Perché il (poco) Cavaliere teme Pisapia

La foto spiega tutto. Con Pisapia, Milano rischia di risvegliarsi antiberlusconiana. Leninista, quindi. E magari anche interista.

E persino nello spazio c’è un interista pronto a insidiare il (poco) Cavaliere: è Luciano Ligabue, le cui note sveglieranno gli astronauti a bordo dello Shuttle.

Segni premonitori della fine di un ventennio?

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In tivù non lo vedrete – spot per il referendum contro il nucleare

Diffondiamolo ovunque possibile. In TV non ce lo faranno vedere.

Il 12 e 13 giugno vai a votare perché a decidere dev’essere chi vota.

Il tuo «Sì» contro il ritorno del nucleare, contro la privatizzazione dell’acqua da bere, contro una giustizia fatta su misura per qualcuno.

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Se la pubblicità legittima la violenza sulle donne [da Femminismo a Sud]

Update: ho ripubblicato ieri (18 maggio) un articolo del blog Femminismo a Sud nel quale si parlava di una pubblicità sessista della ditta di abbigliamento Ambrosia (si veda qui sotto). Ho anche inviato un’e-mail all’azienda, chiedendo la rimozione della foto sessista dal sito. Mi sembra giusto dire che la foto è stata effettivamente rimossa (il che dà un po’ l’idea di quello che potrebbe essere il potere del consumatore informato – ci tornerò sopra).

Pubblico di seguito l’e-mail di risposta che ho ricevuto dallo staff di Ambrosia:

«Siamo molto spiacenti di aver urtato la vostra sensibilità, non era nostra intenzione offendere nessuno, infatti la foto che abbiamo scelto è stata scattata in un momento di gioco e scherzo tra nostri due carissimi amici, fra l’altro fidanzati, ed è proprio per questo motivo che l’abbiamo scelta… in totale buona fede, con la massima serenità e a quanto pare con un po’ troppo di ingenuità…

Comunque l’immagine del sito è stata cambiata per evitare ulteriori spiacevoli equivoci.

Sicuri di essere capiti e nella più totale serenità di coscenza, vi porgiamo le nostre più sentite scuse.

Lo staff di Ambrosia Abbigliamento».

Di seguito, l’articolo di ieri.

Copio e incollo dal blog Femminismo a Sud la segnalazione dell’ennesima pubblicità sessista nella quale una ragazza è immortalata mentre un uomo la tira per i capelli. Il “nobile” intento della fotografia è far vendere la collezione Donna primavera-estate 2011 della ditta di abbigliamento Ambrosia.

Qualcuno troverà che prendersela con queste pubblicità sia esagerato, che dietro tutto questo c’è un intento (auto)ironico. Spiegatemi qual è perché me lo sono perso.

Ho appena inviato un’e-mail di protesta al sito dell’azienda, chiedendo di ritirare questo tipo di campagna pubblicitaria e minacciando, in caso contrario, di non acquistare i prodotti della ditta. Ho anche segnalato la pubblicità allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria), compilando l’apposito modulo online.

Se la pubblicità legittima la violenza sulle donne
Femminismo a Sud

L’immagine che ci è stata segnalata e che vedete viene dal sito di una azienda che vende abbigliamento.

Non c’è molto da dire. C’è un tizio che tiene per i capelli una ragazza che non sembra tanto contenta della cosa.  Non so se l’immagine evochi una punizione di qualche tipo, con l’uomo che trascina la donna o che la tiene in pugno privandola del diritto di muoversi.

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Il regime dei padroni

A chi si trovasse a passare dalle parti della Valle d’Aosta domani sera (giovedì 19 maggio), ricordo un’iniziativa organizzata nel comune di Issogne da Rifondazione Comunista: la presentazione del libro Il regime dei padroni, di Giorgio Cremaschi, presidente del Comitato centrale della Fiom, alla presenza dell’autore.

Pubblico di seguito la presentazione dell’iniziativa.

Il Partito della Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra organizza un incontro per presentare il libro «Il regime dei padroni. Da Berlusconi a Marchionne» con:

l’autore Giorgio Cremaschi (presidente del Comitato Centrale della FIOM);
Celeste Rolland (segreteria regionale ANPI VdA);
Alessandro Pascale (Giovani Comunisti).

Sono stati inoltre invitati i membri del «Comitato licenziati da Engineering.it» per raccontare la loro storia.

Breve descrizione dell’opera:

La Fiat di Sergio Marchionne è la cartina di tornasole dell’Italia del futuro. Giorgio Cremaschi, presidente della Fiom, il più combattivo sindacato italiano, descrive lo snodarsi di una vicenda che sta segnando il paese col piglio ironico del grande narratore e con la passione di chi non è disposto a rinunciare a dire la verità in cambio di facili compromessi. Il caso Melfi, Pomigliano, lo spostamento delle linee produttive di Mirafiori in Serbia, le fabbriche in Polonia, Brasile e Usa. Continua a leggere

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Il convoglio Restiamo Umani lascia la Striscia di Gaza

Oggi, 17 maggio, alle 13 (ora italiana) i 73 attivisti del Convoglio Restiamo Umani – Co.R.Um. – hanno lasciato la Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah, diretti verso il Cairo, da dove partiranno per fare rientro in Italia.

Leggi l’articolo sul sito del convoglio.

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In difesa delle allodole

Sarà scorretto, lo ammetto io per primo, ma si tratta di un esperimento. Questo è un articolo finto, assolutamente vuoto, a parte questa breve introduzione. In compenso, lo “taggherò” pesantemente, con le parole più cercate del momento.

Basterà questo a farne un post di successo? Sarebbe una prova in più della capacità dei tanti specchietti per allodole di cui abbonda la nostra società di condizionarci (anche se trovo non sia molto carino attribuire ad animali innocenti comportamenti umani).

A chi trovasse che non si tratta di un esprimento molto utile rispondo solo che non mi costa niente e ormai mi è venuta la curiosità.

Alle persone interessate comunico che aggiornerò questo post pubblicando il numero di visite raggiunto da qui a un paio di giorni.

PS: Probabilmente l’esperimento non funzionerà, perché mi rifiuto di taggare termini volgari o sessisti, episodi di cronaca nera e parole come «Berlusconi».

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15 maggio: Israele spara sui manifestanti al valico di Eretz

Update #2: dalla mailing list dell’Espace Populaire, alcune righe scritte da Enrico Ventrella, presente a Gaza con il convoglio internazionale CO.R.UM, sull’attacco israeliano ai manifestanti palestinesi nel giorno della Nakba (15 maggio).

«Oggi i cecchini israeliani si sono divertiti… Hanno sparato proiettili esplosivi contro i manifestanti palestinesi al valico di Heretz, si contano due morti, di cui un ragazzo di 15 anni. Una sessantina di feriti, di cui 10 gravi e due in fin di vita, sono ricoverati negli ospedali di Gaza. La manifestazione per ricordare la “nakba”, la catastrofe del 1948 in cui furono cacciati dalla propria terra dagli israeliani, è iniziata in mattinata quando migliaia di palestinesi hanno sfondato la dogana palestinese e hanno sfilato nella “terra di nessuno” verso il muro dove iniziano i territori occupati. Decine di ambulanze a sirene spiegate per portare i feriti in ospedale correvano verso Gaza mentre elicotteri israeliani lanciavano razzi dall’alto. Dal resto della Palestina arrivano notizie di decine di morti e feriti… I giornali italiani ne parleranno?
Enrico»

Update #1: leggi il comunicato del Convoglio Restiamo Umani a Gaza sulla giornata del 15 maggio.

Ho ricevuto alcuni messaggi da Enrico Ventrella, presente a Gaza con il convoglio internazionale CO.R.UM., entrato nella Striscia giovedì scorso dal valico di Rafah. La popolazione palestinese recatasi verso il confine israeliano (valico di Eretz) per celebrare la Nakba è stata attaccata dall’esercito israeliano. Si contano alcuni morti e numerosi feriti. Oggi è passato un mese dall’uccisione di Vittorio Arrigoni; immagino che giornali e telegiornali lo ricorderanno. Dubito, invece, che daranno la notizia dell’attacco israeliano  contro i manifestanti, cosa che invece Vik avrebbe fatto. Restiamo umani.

Messaggio 1: «siamo vicino al valico di Eretz x la nakbah, dal cielo si vedono gli elicotteri che lanciano razzi passano ambulanze, si contano 1 morto e 5 feriti» [ore 12:12].

Messaggio 2: «X adesso rimaniamo sul confine» [ore 12:54]

Messaggio 3: «Stiamo rientrando, continuano a passare ambulanze, ci sono 2 morti e 60 feriti 10 gravi. Anche in altri valichi ci sono morti» [ore 14:53].

Per ulteriori informazioni, rinvio al sito del convoglio.

Ascolta la corrispondenza da Gaza su Radiondarossa [1], [2] e, anche sulle iniziative in ricordo di Vittorio Arrigoni, [3 – Conclusione dal media center di Gaza].

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