Pino Maniaci – Non lasciamolo solo

 Siamo tutti Pino Maniaci
 
Un link dal blog Femminismo a Sud per ricordare Peppino Impastato (del quale sabato scorso ricorreva l’anniversario dell’uccisione in una Cinisi e in un’Italia allora mafiosa e omertosa, un poco come adesso, del resto, ma forse per certi versi persino più libera) ricordando chi oggi denuncia Cosa Nostra e viene processato perché dà le notizie che altri non osano dare senza essere iscritto all’ordine dei giornalisti. È il caso di Pino Maniaci (pronuncia Maniàci) e della piccola emittente Telejato.
 
 
«Peppino Impastato, della cui morte ricorre l’anniversario proprio in questi giorni, avesse fatto radio aut adesso avrebbe subito lo stesso tipo di processo», scrive Femminismo a Sud. «Pino Maniaci fosse vissuto al tempo di Impastato invece che processato sarebbe stato ucciso. Oggi però tutti si sono fatti "cchiù sperti" (più furbi) e un omicidio fa sempre troppo scruscìo (rumore). Per ridurre al silenzio basta un processo. Possibilmente con richiesta di risarcimento danni. Raggiunge lo stesso obiettivo senza rischiare neppure una inchiesta piccina picciò. Perchè le leggi le fa chi governa e non sempre chi governa è così obiettivo da mettere in circolazione leggi di buon senso».
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Aosta. Vietata «Bella Ciao»

 Aosta, teatro romano
 La Valle d’Aosta, lo so, è un luogo misterioso per il resto del Paese, famoso al più per la cronaca nera e le catastrofi in genere (l’incendio nel Traforo del Monte Bianco, l’alluvione del 2000, il delitto di Cogne e recentemente i bambini tedeschi abbandonati dai genitori in pizzeria). Nella realtà, come dappertutto, capitano anche altre cose in Valle d’Aosta, alcune belle e altre brutte; cose che forse sarebbe bello riuscire a far passare oltre la cortina di nebbia permanentemente calata sui confini regionali. Come la notizia, che ho appena letto in un comunicato di Francesco Lucat, segretario regionale di Rifondazione Comunista, secondo la quale «le autorità militari di Aosta hanno dichiarato l’incompatibilità della loro presenza in piazza [per le celebrazioni del 25 aprile] con l’esecuzione di pezzi musicali (come ad es. Bella Ciao o Fischia il Vento) che, pur richiamandosi alla Resistenza, non sono compresi negli inni ufficiali». La notizia, assicura Lucat, è stata confermata telefonicamente dal vicesindaco della città, Marino Guglielminotti Gaiet. Continua a leggere

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Quanto disgusto

 

 Ho scritto questo testo per celebrare il 25 aprile.
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Stasera c’è Vauro

 Stasera c’è Vauro, reintegrato.
 Mi piace pensare che alla decisione abbia contribuito il fatto che non gli si poteva imputare un accidente.
 Mi piace pensare che alla decisione abbia contribuito la mobilitazione di tantissime persone.
 Mi piace pensare che alla decisione abbia contribuito il ministro Calderoli.

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La terra sotto i piedi

 Solo tre regioni italiane (Molise, Toscana, Veneto) si sono adeguate alla nuova mappatura del rischio sismico effettuata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) nel 2006. Sulla base della mappa «MPS04» (che utilizza una scala che va da un massimo di 1 a un minimo di 4 per codificare il rischio di pericolosità di un terremoto) alcune zone precedentemente considerate di livello 2, dovrebbero rientrare nel livello 1, ovvero di «massima pericolosità». Nella maggior parte dei casi, però, non è stato effettuato l’adeguamento, come denuncia il sismologo dell’Ingv Carlo Meletti sul manifesto del 18 aprile. Nella mappa, ad esempio, la provincia aquilana è classificata come livello 1, ma a oggi la zona è ancora considerata di livello inferiore, quindi meno pericoloso. Ora, se le mappe non aiutano a prevenire un terremoto, possono rivelarsi utili, com’è facile immaginare, nel «definire priorità di adeguamento sismico degli edifici e guidare interventi di preparazione al terremoto». Continua a leggere

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Aggressione allo Stato (sim sala bim!)

 

 Suppongo che ormai tutt* quant* abbiano visto le immagini dell’attacco alle istituzioni scatenato dal famigerato mago Silvan, noto soggetto eversivo e potenziale terrorista che, durante l’autorevole contenitore politico Domenica In, ha ardito affermare in diretta televisiva di voler prestare la bacchetta magica a Sua Maestà il Presidente, Cavalier Silvio Berlusconi. Si tratta di un’offesa gretta e meschina: il Cavaliere, infatti, non ha bisogno di alcuna bacchetta, certo gli basta l’imposizione delle mani e l’«Unzione del Signore»,  fresca pomata di cui egli solo conosce la formula segreta (e che si appresta – pare – a mettere in vendita al prezzo di 10€ il flacone, prenotazioni al numero verde 25.04.1945, boccetta campione omaggio ai primi 20 acquirenti). Se pubblico il video della scena incriminata è per mostrare ai santommaso della situazione (quelli che «se non vedo non credo») il viso di Lorena Bianchetti che perde di colpo colore e sorriso, i gesti e la replica veemente: la battuta di Silvan è «personale», Continua a leggere

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Calderoli solidale con Vauro

 Ho appena scritto al ministro Calderoli.
 
 Gentile Ministro Calderoli,
 mi rivolgo a lei che già una volta si è battuto in difesa del diritto di satira e, più in generale, di espressione del pensiero, garantito dall’articolo 21 della Costituzione italiana. Il disegnatore Vauro Senesi è stato sospeso dal proprio incarico presso la Rai a causa di alcune vignette sul sisma in Abruzzo (ma più che altro sul mondo politico), considerate irrispettose. Le chiedo d’intervenire, come già fece nel caso delle vignette sull’islam, per far sapere a tutti che lei, come Ministro della Repubblica, non tollererà alcuna restrizione al diritto di esprimere liberamente ciò che si pensa e di castigare, ridendo, i costumi. Sono convinto che anche questa volta la vedremo indossare una maglietta con le vignette incriminate, dimostrando, in tal modo, tre cose:
 
 1) Il suo amore per la libertà;
 2) Che il suo gesto del 2006 non era dettato da un pregiudizio antislamico;
 3) Che intende difendere l’articolo 21 della Costituzione italiana con forza ancora maggiore, in considerazione del fatto che proprio il governo da lei rappresentato è stato bersaglio della matita di Vauro.
 
 Confidando in un suo pronto intervento Continua a leggere

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