Cogne, 12 luglio – VI Marcia Granparadiso estate

 
 Consulta l’itinerario illustrato 2009
 Guarda la foto del vincitore 2008 con la coppa
 

 Le affezionate
e gli affezionati della Marcia porteranno pazienza se anche quest’anno propongo l’ennesima presentazione dell’iniziativa, che si svolgerà a Cogne, in Valle d’Aosta, domenica 12 luglio 2009, con partenza dai prati di sant’Orso alle 8.30 del mattino (al termine delle operazioni di registrazione dei partecipanti). A costo di sembrare ripetitivo, voglio spiegare che cos’è la Marcia e pubblicare per esteso il suo regolamento (che del resto contiene alcune piccole variazioni rispetto all’anno scorso).
 
 La gara
 
 Quella che giunge quest’anno alla sua sesta edizione è forse la prima competizione «spontanea», ovvero interamente a cura dei/delle partecipanti, cui è delegato il rispetto del regolamento (pena il «biasimo» di tutte le persone oneste) e il cronometraggio del proprio tempo. Non c’è iscrizione (basta presentarsi all’ora giusta sulla linea di partenza) né pettorale, non si spende nulla per partecipare, ma chi vince ha l’obbligo di comprarsi la coppa, pena la squalifica. Continua a leggere

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Considerazioni sulle elezioni europee

 
 Due milioni d’italiani hanno votato a sinistra del Pd. Quasi 7 cittadini su 100. Quasi 7 cittadini ogni 100 sono senza rappresentanza, benché la Costituzione italiana indichi nel «popolo» il depositario della «sovranità» (e non mi si dica che queste erano elezioni europee, perché non c’entra niente). È il risultato del quorum al 4%, introdotto a seguito dell’accordo tra i due Pd (quello con la elle e quello senza), un metodo per appiattire le differenze, ridurre il gioco politico a due attori unici, separati – come accennato – da una piccola elle, magari da una concezione diversa della legalità, certamente da una sproporzione nella disponibilità di mezzi mediatici ed economici, ma per il resto portavoce – entrambi – dell’ideologia unica liberista, devota della devastazione sociale e ambientale e della crescita senza fine del Pil. Normalmente si cerca di giustificare l’ostacolo del quorum con la necessità di garantire la governabilità, resa difficile – dicono – dalla presenza di tanti partiti diversi. In questo caso – le elezioni per il Parlamento europeo – non si capisce che cosa c’entri. Continua a leggere

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Razza impura e farabutti




 Sempre seguendo una segnalazione di Maura Crudeli ho trovato un altro video, sicuramente più leggero, ma particolarmente emblematico della situazione politica odierna e del disprezzo nutrito da un certo potere per la legalità. Si tratta di uno spezzone del film «Signore e signori buonanotte» del 1976, ma potrebbe essere ambientato oggi…


 Del cortometraggio «Razza impura» di Maura Crudeli ho parlato in occasione del percorso Collettivamente Memoria 2009, a cura di Silvia Berruto e dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta.

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Hai visto per chi voti?

 Hai visto per chi voti?
 
Mi è stato segnalato il blog Europee 2009: per una politica pulita, dedicato agli ineleggibili candidati alle europee, che includo di diritto tra le citazioni del mio Speciale elezioni. In particolare, il blog prende in considerazione le liste dell’Italia centrale, ma i ragionamenti (e alcuni esempi concreti) sono validi anche per il nord e per il sud. Forse non tutt* sanno, ad esempio, che la carica di membro del Parlamento europeo è incompatibile:
 
   1. con l’ufficio di deputato o senatore;
   2. con la carica di componente del governo di uno Stato membro;
   3. di presidente, assessore e consigliere regionale;
   4. di presidente di provincia;
   5. di sindaco di comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti.

 In altre parole, Continua a leggere

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Lo Stivale di gomma

 Venezia, acqua alta
 La prima immagine di questo articolo è una foto che ho scattato a Venezia qualche mese fa, in pieno fenomeno dell’«acqua alta», e così la seconda, che però si spinge a indicare una relazione possibile tra il nostro modello di sviluppo, incentrato sulla crescita senza fine del Pil (prodotto interno lordo e misura di ogni umana felicità), e il riscaldamento globale, che prima o poi sommergerà migliaia e migliaia di chilometri di coste della Penisola, compresi centri abitati e luoghi d’arte, Venezia su tutti. È il destino già in atto, tanto per fare un esempio, nell’isola pacifica (nel senso dell’oceano) di Kiribati, i cui abitanti hanno cominciato a cercare «asilo climatico» in Nuova Zelanda (mi domando, in proposito, quali saranno le reazioni della Lega quando i barconi della disperazione saranno carichi di veneti, emiliani e triestini in cerca di asilo nell’entroterra, o magari in Trentino, Lombardia e Piemonte). Sono le conseguenze di un fenomeno che, secondo i dati forniti da un recente studio dell’Istituto di ricerca presieduto da Kofi Annan, ex Segretario generale delle Nazioni Unite, miete attualmente 300 mila vittime all’anno e coinvolge 300 milioni di persone in alluvioni, siccità e altri eventi climatici estremi. Anche la Banca mondiale, intanto, mette in guardia sulle conseguenze del surriscaldamento: i «rifugiati ambientali» nel mondo sono già 25 milioni e potrebbero diventare 200 milioni entro il 2050. Continua a leggere

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Un reading per Gaza

 Gaza. Restiamo Umani.
 
Il reading per Gaza sarà in parte trasmesso dalla web-radio Fusoradio.net, nel corso della trasmissione «Restiamo Umani – Speciale Gaza», lunedì prossimo, 8 giugno, dalle 21 alle 22; il podcast sarà poi disponibile sul blog della radio.
 

 Contro la memoria corta
dei media, che hanno bellamente lasciato Gaza al suo destino, mercoledì scorso, all’espace populaire di Aosta, abbiamo letto alcuni brani di «Restiamo Umani», il libro-testimonianza di Vittorio Arrigoni, scritto letteralmente sotto le bombe, tra il dicembre del 2008 e il gennaio di quest’anno. Poiché 22 giorni di bombardamenti, più di 1400 morti, in buona parte civili, e, soprattutto, un assedio che non è ancora finito non sono una ragione sufficiente per tener viva l’attenzione di chi invece ha tempo da perdere dietro alle imprese amorose del Papi del Consiglio, è compito di tutte le persone che hanno a cuore la vita di un popolo, quello palestinese, e
della gente di Gaza in particolare, tenere per quanto possibile viva l’attenzione della comunità internazionale.
 Nel corso della serata ci siamo collegati con Arrigoni, a Gaza, che ci ha raccontato la situazione attuale, con la Striscia tuttora sigillata e Israele che lascia entrare viveri e medicinali in quantità assolutamente insufficiente rispetto alle esigenze della popolazione. Intanto, continuano i raid punitivi di Israele, gli «omicidi mirati» nei confronti di terroristi veri e presunti (un bombardamento è avvenuto proprio mercoledì, appena prima che telefonassi a Gaza per verificare il collegamento), come anche i soprusi di un esercito, Tsahal, che ha deciso di spostare arbitrariamente il confine, la «zona militare» all’interno dei campi coltivati dai palestinesi, o di una marina militare che costringe i pescatori di Gaza ben al di qua delle proprie acque territoriali. Continua a leggere

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Un gesto da rivendicare


 Se, come scrive Gabriele Polo sul manifesto del 22 maggio, ormai l’Italia «è una Repubblica aziendale, fondata sui Consigli d’amministrazione», all’interno della quale la sovranità «appartiene al governo, che la esercita nelle forme stabilite dal premier», non potrà stupire, da un lato, la boutade (??) di Silvio Berlusconi sull’inutilità del Parlamento, né, d’altro canto, l’indice di gradimento elevato (lo dicono i sondaggi) del Papi del Consiglio, nonostante gli scandali di costui e i mille mali che affliggono il Paese nella più completa indifferenza dell’esecutivo. Ma se l’italiano medio (e forse non solo quello medio) ancora non ha capito la gravità del momento storico (che cosa sarà mai qualche “respingimento”, qualche privazione di diritti per esseri sì umani, ma anche sprovvisti del permesso di soggiorno?), molto spesso in questi anni l’Europa ha provato, magari con decisione o spazio di manovra insufficienti, a mettere qualche freno al Cavaliere solitario, porre qualche altolà al suo delirio autoritario. Continua a leggere

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