A piedi lungo il Canale Reale e un appello in difesa della campagna

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L’immagine d’apertura del post, insieme alle altre presenti nell’articolo, è stata scattata da Paolo Summa (la galleria completa è visibile alla pagina del blog A spasso lungo il Canale Reale).

Racconta un angolo della Provincia di Brindisi che sarebbe meraviglioso poter percorrere a piedi, lungo itinerari che si snodano tra i campi e gli ulivi sino a giungere al mare.

È il caso del Canale Reale, che dalla sorgente, situata nel comune di Villa Castelli, raggiunge l’Adriatico, presso la riserva naturale di Torre Guaceto, dopo 48 chilometri.

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Nei giorni scorsi
ho parlato del rinvenimento di rifiuti lungo le sponde del Canale in prossimità del comune di Mesagne, a seguito della bonifica del letto effettuata dal consorzio Arneo, una vicenda che – dopo le denunce effettuate da alcuni residenti della zona – ha portato a una diffida da parte del Comune di Mesagne affinché l’Arneo ripulisca.

A oggimartedì 7 marzo – siamo in attesa della risposta del consorzio, a seguito del sopralluogo congiunto dei tecnici dell’Arneo e di quelli del Comune.

La diffusione in rete di alcune immagini, rilanciate dai media locali, ha portato in questi giorni alla segnalazione di altri siti in cui si trovano rifiuti, anche pericolosi, come l’amianto, in quella campagna che potrebbe essere una risorsa ambientale, culturale e turistica, oltre che un bene comune da conservare per le generazioni future.

Rilancio, in proposito, un accorato appello proprio dell’amico Paolo Summa, che della vicenda si sta interessando in qualità di cittadino. Seguono alcune foto esemplificative di quanto riportato nel testo.

Pubblico queste foto perché avete il diritto di sapere. Sapere che lentamente i luoghi in cui viviamo vengono trasformati in delle discariche.

Alcune delle immagini che vedete sono state scattate nel Canale Reale. Carcasse e televisioni, scheletri… Mi dicono che non ci sono soldi per agire oggi, ma tutti i soldi che non verranno spesi oggi per bonificare si quadruplicheranno domani e non avremo più la possibilità di scegliere. Non spendere soldi oggi per bonificare significa spenderne di più domani per curarci. Perdiamo i soldi del turismo. Questo è l’alto Salento ed è ipocrita chi fa campagne pubblicitarie patinate sulla nostra pelle.

Abbiamo deciso di mandare in malora la nostra terra, per far soldi con grandi resort e turismo di massa. Io non sono d’accordo, non mi voglio rassegnare. Non voglio ascoltare chi mi dice che è normale.

No. Non è normale e non lo sarà mai. Mi sono personalmente stancato di sentirmi meridionale nell’accezione più negativa. Io non abito il mezzogiorno, io non abito il sud o il meridione dove tutto funziona male. Io abito una Terra, un pianeta che mi ha donato la vita e che devo rispettare. Io non mi voglio rassegnare. E chiunque abbia intenzione di mantenere le cose così come sono senza fare nulla, presto dovrà cambiare idea.

E ricordate che i soldi che non ci sono, sono i nostri che vanno buttati in politiche farraginose, senza programmazione, dispersive e dannose.

A chi vorrà fare del turismo a Mesagne, dovremmo ricordare che qui oggi si sta combattendo una guerra. Pubblico le mappe dei luoghi in questione, così saprete meglio di cosa si sta parlando.

Vi invito a segnalare o a denunciare.

>>> Leggi l’articolo Cumuli di rifiuti comparsi in campagna, accanto al Canale Reale.
>>> Leggi la mia lettera aperta sulla valorizzazione della campagna e sui possibili itinerari lungo il Canale Reale.
>>> Sul camminare come modo di riappropriarsi e di vivere il territorio, vedi l’articolo Camminare, tratto dal blog Urban Slum Connection.

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