Sylvenoire Fest (3, 4 e 5 agosto)

 Cogne, 3-4-5 agosto 2007
 SYLVENOIRE FEST
(3a edizione)
 
Il bosco. La gente. La festa dell’estate.
 
A soli 10 minuti a piedi da Cogne, tanto spazio per piantare la tenda, docce e servizi gratuiti. Previsto servizio navetta fuoristrada con ritrovo alla partenza della funivia.
 
 
In tanti mi hanno fatto notare che questo blog è troppo serio, così ho pensato di aprire una parentesi insolita, e di fare pubblicità (avete capito bene: pubblicità, anche se non mi paga nessuno) a un’iniziativa in tutto e per tutto ricreativa, assolutamente sprovvista del solito “contorno” moraleggiante sui tempi e i costumi… Si tratta, pensate un po’, di una festa della birra, che si terrà a Sylvenoire (Cogne – avrete intuito che sto passando l’estate in montagna…) dal 3 al 5 agosto prossimi venturi. La particolarità? Una birra a SylvenoireLa Sylvenoire Fest si svolge in mezzo al bosco, dove sarà possibile piantare la tenda e godersi tre giornate intense di birra, musica, partitelle a pallone e/o passeggiate, con specialità tipiche della ‘birresca’ Germania (ma non solo) e discoteca silvestre la notte (ovvia la possibilità d’imboscarsi dietro qualche pianta, se la compagnia è gradita…).
 
La storia recente della manifestazione ha inizio nell’estate del 2005, con la prima edizione moderna di questa kermesse, ma le origini della Sylvenoire Fest affondano in tempi lontani
 
 La Tradizionale Sylvenoire Fest

 Ogni agosto a Cogne si tiene la Sylvenoire Fest, una tre giorni silvestre all'insegna della birra, della musica e del divertimento. Le origini della manifestazione, secondo la tradizione, andrebbero ricercate negli ultimi secoli del basso medio evo, quando i pastori si ritrovavano nella spianata di Sylvenoire per trattare il prezzo del bestiame. Un'altra versione, invece, individua la nascita della sagra nell'editto del duca di Savoia Aimone I, che concesse ai valligiani "liberté de reunion dans les forests pendant le mois le plus chaud de l'an" ("libertà di riunirsi nei boschi durante il mese più caldo dell'anno"). In ogni caso, e indipendentemente dalla sua storia, la Sylvenoire Fest ha conquistato un ruolo sempre maggiore nell'estate cogneintse, tanto da divenire, nel corso del secondo dopoguerra, il vero polo d'attrazione eno-gastronomico-turistica della vallata. Per questa ragione, gli annali della manifestazione conservano le tracce di migliaia di presenze, giunte a Sylvenoire da vari Paesi d'Europa e del mondo per bere buona birra e abbuffarsi a ritmo di musica.
 
 Storia o leggenda, tocca a te decidere. Io, intanto, assecondo fino in fondo la mia vocazione improvvisa di pubblicitario e fornisco il programma della tre giorni, con tanto di prezzi:
 
 
Venerdì: 17,00 Apertura fusti birra – 19,30 Sagra della porchetta (13,00 €) – 21,00 Discoteca nel bosco (raduno coscritti della Valle d’Aosta);
 
 Sabato: 13,00 Spaghettata (€ 5,00) – 19,30 Grigliata nel bosco (13,00) – 21,00 Discoteca nel bosco;
 
 
Domenica: 
13,00 Pranzo gara Tour du Grand Paradis (spezzatino, polenta, peperonata, € 10,00) – 19,30 Cena Oktoberfest (salsicce, wurstel, crauti, € 10,00) – 21,00 Discoteca nel bosco.


 La fotografia che mi ritrae mentre mi disseto a Sylvenoire è di Sue Hiscock.

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Petizione on-line: Greenpeace e gli OGM nel Parmigiano Reggiano

Inoltro l'appello di Greenpeace per impedire che le mucche del consorzio del Parmigiano Reggiano siano alimentate con organismi geneticamente modificati della Monsanto. Inserire OGM alla base della filiera di produzione significa, com'è ovvio, contaminarla per intero… Aggirando la legge?


 Ogm nella filiera del Parmigiano-Reggiano! Bisogna fare qualcosa. Serve il tuo aiuto!
 
 
Il Parmigiano-Reggiano si fa con il latte. E il latte viene dalle mucche. Fin qui nulla di nuovo. Ma il punto è che le mucche del Consorzio del Parmigiano Reggiano mangiano ogni giorno soia Ogm della Monsanto. Gli organismi geneticamente modificati contaminano, in questo modo, la filiera di produzione e, dai laboratori della Monsanto, arrivano spediti sulle nostre tavole.
 
Il Parmigiano-Reggiano, uno dei prodotti italiani più famosi e apprezzati al mondo – sicuramente uno dei prodotti più imitati – viene fatto utilizzando Ogm nella filiera produttiva!
 
È in gioco la genuinità di un prodotto della nostra tradizione, che ha fatto della qualità il suo punto di forza. Bisogna agire subito per difendere il Parmigiano Reggiano e salvarlo dalla trappola degli Ogm.
 
Scrivi al Consorzio e chiedi una modifica immediata del disciplinare di produzione: mai più Ogm per le mucche del Parmigiano Reggiano!

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VARIAZIONE DATA IV MARCIA GRANPARADISO ESTATE

L'arrivo della III Marcia, l'8 luglio 2006 Attenzione attenzione: la IV Marcia Granparadiso Estate ha cambiato data di svolgimento. Non più domenica 8, ma domenica 15 luglio alle ore 8.00 antimeridiane, con partenza a Cogne (Aosta), dai prati di Sant'Orso (davanti al parco giochi).
 

 Per chi volesse sapere di più sull'iniziativa, rimando a un precedente post. Qui mi limito a ricordare lo spirito della Marcia. Si tratta infatti della prima competizione "spontanea" auto organizzata nella storia dell'Italia repubblicana e oltre. Una proposta di riappropriazione del proprio tempo libero, senza bisogno di Comitati Organizzatori, permessi, sponsor, televisioni e quant'altro
 
 Nella speranza che questo blog possa diventare un punto d'incontro concreto (anche reale, fisico) per tante e tanti, propongo a chi lo desideri di segnalare a questo indirizzo le iniziative che le/gli vengono in mente. Sarebbe interessante se chi ne ha la possibilità raggiungesse veramente Cogne per la Marcia, ma sarebbe bello comunque se il 15 luglio la stessa cosa venisse organizzata altrove. La Granparadiso Estate diventerebbe la prima Marcia plurima della storia… Oppure potremmo lanciare iniziative di solidarietà (eccetera eccetera) che ognuno svolgerebbe nella propria città, salvo la possibilità di ritrovarsi, di quando in quando, tutti insieme nello stesso posto. E' un'idea alla quale sto lavorando…
 
 E già che ci siamo, cambio argomento, per commentare, ad appena cinque mesi dalla nascita del blog (neanche la ricorrenza "ovale" dei sei mesi ho saputo aspettare), lo "stato della nazione", ovvero dove ci troviamo e in che direzione vogliamo andare. Continua a leggere

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Walter, il movimento e la voglia di governo

 Voglia di sicurezzaIl problema è che in Italia il premier non ha la forza che ha altrove. E bisogna dare «garanzia e stabilità al governo». Parola di Walter Veltroni, candidatosi alla guida del PD e, conseguentemente, a quella del Paese, quando comincerà il dopo-Prodi. Elettori permettendo. E sembra proprio questa l’istanza principale del nuovo partito di centro(sinistra): la volontà di governo e una certa propensione per il decisionismo, strumento cardine oggi, in Italia e altrove, per mascherare con cura il vuoto ideale. E mentre sui giornali si sprecano gli accostamenti tra l’aspirante leader e altri politici europei («Pd, più Sarkozy che Zapatero» sul manifesto di oggi), anche il referendum per la riforma elettorale caldeggiato da Mario Segni si pone sulla linea di pensiero per cui a decidere è meglio essere in pochi, possibilmente in due, secondo il tanto decantato modello bipartitico. Del resto, lo dice anche il proverbio: in troppi galli a cantare non si fa mai giorno Così, come antidoto all’eccessiva frammentazione del sistema, dove i piccoli partiti avrebbero una capacità di condizionamento sproporzionata rispetto al loro peso elettorale, si ripropone il modello bipolare “all’americana”, oppure il sistema francese, il cui appeal è rinvigorito dalla recente vittoria elettorale di Monsieur Sarkozy. L’importante, in un caso come nell’altro, è che si giunga alla possibilità di governare per davvero, secondo l’assioma in apparenza democratico per cui chi vince vince e chi perde perde. Sui difetti del sistema francese rimando all’articolo di Thomas Heams, pubblicato in queste pagine. Per il resto, ammetto che dover sempre mettere d’accordo il sole e la luna, entrambi inseriti nella stessa coalizione elettorale, non è per niente facile e penso che il Paese avrebbe bisogno di alleanze realmente rispettose del programma attorno al quale si sono riunite. Dover mettere assieme il parere di Tizio, di Caio e Riccardo rende arduo il cammino delle grandi riforme, come pure stabilire quale politica estera, o economica, dare allo Stato. Continua a leggere

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Il fenomeno Sarkozy: sarebbe possibile in Italia?

 Il castello di Sarriod de la Tour22 giugno, ore 21. Raggiungo il castello di Sarriod de la Tour a Saint-Pierre (Aosta) per l’apertura della quarta edizione della rassegna Castelli di cultura. Stasera è ospite Cesare Martinetti, caporedattore cultura del quotidiano La Stampa, già responsabile degli esteri della testata torinese e corrispondente da Parigi. Titolo della conferenza: Il fenomeno Sarkozy: sarebbe possibile in Italia? La risposta è no, ovviamente, e viene data subito: i due sistemi sono troppo diversi. Ma il pretesto è buono per una lunga chiacchierata sulla Francia di oggi e sul nuovo Presidente. Il pubblico – una ventina di persone – è attento e competente, così gli interventi sono numerosi e la serata si trasforma in una sorta di dibattito. A quanto pare, tra i presenti c’è chi segue abitualmente il telegiornale sul canale francese; c’è chi conosce vita, morte e miracoli della politica d’Oltralpe; e c’è pure una bambina (secondo me deve ancora finire le elementari) che mi lascia di stucco: interviene due volte, facendo domande intelligenti e dimostrando di conoscere gli avvenimenti politici recenti. Per me che faccio l’insegnante, è una cosa incredibile. Martinetti non si scompone e risponde con tranquillità.
 
Quella che segue, nella parte estesa dell’articolo, è la “cronaca” del dibattito. Le posizioni espresse non sono le mie, ma quelle di Martinetti. Io non sempre sono d’accordo con lui. Tuttavia, mi sembra che ci sia parecchio materiale per la riflessione, tanto che mi propongo di recuperare alcuni punti e approfondirli in futuro. Continua a leggere

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NO BOY LOVE DAY E CENSURA (APPROFONDIMENTO)


 Qualche tempo fa ho pubblicato un articolo in cui lanciavo la petizione promossa da Epolis per censurare un sito web inneggiante alla pedofilia. Ho ricevuto un commento, a firma antonia, che mi ha fatto riflettere sul valore censorio dell’iniziativa. Ci ho pensato un po’ su e ho deciso di affrontare nuovamente la questione. Quello che segue, nella parte estesa dell’articolo, è un commento di Massimo Mantellini, tratto dalla testata giornalistica on line Punto Informatico, linkatomi dalla mia "commentatrice". Ho chiesto all’autore il permesso di pubblicarlo, e in appendice ho inserito le risposte ad alcune domande che gli ho fatto a scopo di precisazione.
 Le due vignette satiriche sulla censura sono opera del disegnatore Giuseppe Scalarini.

 


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Rahmatullah

 Con grande piacere, ho eliminato questo banner, "Una chiave per Rahmatullah", dalla colonna di destra del blog. Rahmatullah Hanefi è finalmente libero, scagionato dopo tre mesi di prigionia (senza che gli sia mai stato imputato alcunché di concreto).
 Il comunicato di Emergency, in proposito, è telegrafico: "Oggi, martedì 19 giugno, alle ore 16.00 di Kabul (13.30 in Italia) Rahmatullah Hanefi è stato scarcerato. All’uscita si è incontrato con Gino Strada".
 Poche parole, una grande emozione e subito la speranza di tornare in Afghanistan, dove l'ong milanese ha già curato più di un milione e mezzo di persone, senza mai chiedere al paziente da che parte stava.
 Mi unisco di cuore ai brindisi e agli auguri…
 E non dimentico il ruolo dell'Italia, il Paese in cui vivo, nella guerra afghana.
  Non dimentico i sorrisi di Prodi di fronte all'alleato Bush, gli autoincensamenti del governo per come è stata trattata la questione Hanefi. Non dimentico che appena dopo l'incontro del 9 giugno tra il buon Romano e il Presidente Usa, l'ambasciatore americano in Italia annunciava la firma dell'accordo sulla base al Dal Molin. Senza ritegno per i vicentini, che entro breve dovranno sfidare le ruspe.
 Spero che il movimento contro la guerra sappia fiutare i pericoli dell'attualità e convochi al più presto una nuova manifestazione a Vicenza.
 Spero che non ci stuferemo di farci sentire. Spero che qualche concessione al movimento No Tav non sia sufficiente a permettere all'esecutivo di riuscire nell'operazione di semplice cosmesi che sta portando avanti.

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