Manca soltanto la didattica

 
 Manca soltanto la didattica, mi pare.
 Come insegnante, ex studente, cittadino, trovo
sia questo l’aspetto più grave, tanto della "riforma" Gelmini, dove contano soprattutto motivazioni ideologiche ed economiche, quanto delle reazioni risentite di chi non accetta alcuna opposizione alle proprie decisioni. Al di là delle parole del premier sull’uso della polizia contro gli studenti (parole del resto prontamente negate dal Grande Smentitore: «Mai detto né pensato che la polizia debba entrare nelle scuole», ha spiegato dalla Cina, col solito espediente dei media che fraintendono ogni cosa), voler impedire a ogni costo l’espressione del dissenso non costituisce soltanto una prova tecnica di regime, ma anche la realizzazione dell’avviato progetto di lobotomizzazione di massa della società. Da che mondo è mondo, la formazione del pensiero critico, la capacità di lottare per ciò in cui si crede e la ricerca della propria autonomia di giudizio sono obiettivi desiderabili per il percorso di crescita di un alunno, non ostacoli da superare. Il buon "pedagogo" lo sa, l’economista chissà, ma certo non lo ignora il Grande Fratello, il quale capisce bene il valore della protesta e la giudica, coerentemente con i propri fini, pericolosissima. Mentre scrivo queste parole non posso non pensare al tentativo in atto di demonizzare il ’68 e quel Movimento studentesco che, trasformando la scuola, ha reso più libera la società (o almeno ci ha provato). Non posso non pensare alla maniera in cui i media affezionati alla destra stanno trattando la riforma Gelmini (si veda in proposito questo articolo di Vittorio Feltri). Non posso non pensare, e concludo, che questa sera Italia 1 trasmette La Talpa.

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Le Colonne d’Ercole (di Pont-Saint-Martin)

 
 1. Oltre le Colonne
 
 Quando facevo il servizio civile (poteva essere il 2001) ho partecipato alla Marcia per la Pace da Perugia ad Assisi. Eravamo un piccolo gruppo e fra noi c’erano alcune ragazze con un cartello: «Studenti valdostani per la pace». È stato un va e vieni continuo di gente che si accostava e chiedeva se veramente venivamo dalla Valle d’Aosta. Dal tono impiegato, si capiva benissimo che la nostra presenza era considerata un’impresa, quasi fossimo venuti dall’altro capo del mondo. La nutrita delegazione siciliana non suscitava scalpore, eppure di strada ne aveva fatta di più. Continua a leggere

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Sopravvissute all’Aicram – I testi di Antonella e Anna Maria

 Antonella e Anna Maria Giostra alla II Aicram Granparadiso
 Ricevo e volentieri pubblico i testi di Antonella e Anna Maria Giostra, le prime due partecipanti all’Aicram del 12 ottobre a scrivere un testo di commento, a mo’ di resoconto della giornata. Chissà se saranno contente di comparire anche in foto, ma l’immagine mi sembra simpatica, perciò…
 Naturalmente, sarò contentissimo di pubblicare anche i testi degli altri partecipanti che vorranno raccontare la loro Aicram. Ma la pianto di sproloquiare e cedo la parola… Continua a leggere

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Quando – di eliolibre

 
 Pubblico una riflessione poetico-politica (che trovo condivisibile fino all’ultima parola) scritta da eliolibre, proprietario del blog wwwmondolibero. La foto di questo articolo, invece, è mia e naturalmente non esprime un auspicio, ma una constatazione. Se la politica è la stessa, siamo «obbligati a destra», a meno di non ricominciare da capo, dal territorio, a diffondere un’idea. Prima dovremmo pensarla, però, e forse c’è chi lo sta facendo.
 Naturalmente,
nella più completa indifferenza della sinistra "istituzionale"…
 
 Quando
 di eliolibre
 
 Quando destra e sinistra sono pappa e ciccia….
 Quando la sinistra privatizza….
 Quando la sinistra ha amici finanzieri….
 Quando la sinistra fa la pace con la guerra…. Continua a leggere

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Il «Lodo Fede», quello Alfano e un commento di Megachip

  • Uno


 Emilio Fede «solidale» con Saviano

 


 

http://www.youtube.com/watch?v=WJMhc2GBUL4

 
 Neanche il tempo
di pubblicare il video dello sputo di Emilio, che sul giornale leggo del cosiddetto «Lodo Fede», un’incredibile trovata che nella testa del Presidente del Consiglio rappresenterebbe una soluzione accettabile al contenzioso Mediaset-Unione Europea sulle frequenze occupate illegalmente da Rete 4, che le ha scippate a Europa 7, la televisione di Francesco di Stefano. Il video pubblicato qua sopra ha lo scopo di esemplificare concretamente quale servizio Rete 4 costituisca per la comunità e perché sia così importante evitarne l’oscuramento…
 
 Siccome restituire il maltolto e mettere Rete 4 sul satellite era banale, il Presidente «creativo» ha pensato a un’altra soluzione: entro il mese di giugno 2009 sarà Rai Uno (che con la vicenda non c’entra niente e che, ricordiamolo, dovrebbe appartenere ai cittadini italiani) a cedere a Europa 7 le frequenze (Rai) ricavate da una razionalizzazione dei canali. I trasmettitori sparsi sul territorio nazionale andranno così risintonizzati e il costo dell’operazione graverà sulla Rai (cioè sul contribuente). Continua a leggere

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Fede che sputa, la resistenza e l’OPA su Mediaset

 Prendo spunto da un commento di Lorella Vezza
per ricordare che domani (sabato 18) in molte piazze d’Italia (ad Aosta
in piazza Arco d’Augusto) sarà possibile firmare per approvare il referendum abrogativo contro il lodo Alfano, norma che prevede per le prime 4 cariche dello Stato, e per tutta la durata del loro mandato, l’
immunità da qualunque reato penale (neppure
l’omicidio è escluso, tanto per dirne una). Una legge che costituisce
una strana forma di «licenza a delinquere», ma soprattutto che viola palesemente il
terzo articolo della Costituzione italiana, che vuole tutti i cittadini «eguali davanti alla legge».
 
 Ciò detto, vi presento un video.


 

 Al TG4 non lo vedrete mai: Emilio Fede sputa contro Piero Ricca


 

http://www.youtube.com/watch?v=I8h2fYKgItk
 

 
 
Quello qui sopra è un video, neppure tanto nuovo, che mostra Piero Ricca alle prese con l’arroganza del potere: nella fattispecie, gli
sputi e le minacce di Emilio Fede
,
al quale viene ricordato di essere il conduttore di un programma
(stavo per scrivere telegiornale) di
regime e di occupare abusivamente le
frequenze di un’altra rete.
Non voglio incitare all’odio civile, perché credo nella nonviolenza e penso che
esistano mezzi pacifici per costringere i nostri governanti a tenere un comportamento diverso (in primo luogo, a rispettare la legge). Epperò invito tutt* a resistere, con tutta l’energia e la fantasia che
ancora ci rimane (a proposito, sembra che lo sciopero generale dei sindacati di base sia andato piuttosto bene: meditate, Cgil, Cisl e Uil, mediate). Occorre resistere contro l’atmosfera di fascismo e impunità
che si respira in giro. Dobbiamo trasformarci
tutt* in tant* Piero Ricca. Continua a leggere

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Corso di semplicità per manager

 
 Ho scritto un piccolo testo che dispiacerà a tutti: ai credenti, perché scimmiotta il Vangelo. Ai non credenti, perché s’ispira al Vangelo. Mi auguro almeno di non finire querelato per aver fatto vestire a un omonimo del premier i panni del fariseo, ma in fondo sui cognomi non c’è nessun copyright e, del resto, ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale.
 
 Il testo
 
 In quel tempo mi trovavo ad Arcore (Monza e Brianza), dove stavo frequentando un corso di formazione in Semplicità e Modestia rivolto ai manager di domani. Continua a leggere

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