Una vignetta per l’Aicram…

 
 Lo scorso 18 ottobre si è svolta la terza edizione dell’Aicram, che è finita con la vittoria ex aequo degli ultimi 7 concorrenti rimasti in gara, giunti al traguardo col buio. Chi non ha idea di che cosa sia l’Aicram può guardare QUI. Chi conosce l’iniziativa sa anche che il vincitore (i vincitori, in questo caso), oltre all’obbligo di comprarsi la coppa pena la squalifica è anche tenuto a produrre un breve testo in cui racconta la propria esperienza: vale anche il disegno, come nel caso della vignetta qui sopra (cliccala per ingrandirla), opera di Ronnie Bonomelli, che da buono psicologo si è sorbito i miei discorsi durante gran parte della camminata. Continua a leggere

Pubblicato in Marcia Granparadiso estate | Commenti disabilitati su Una vignetta per l’Aicram…

Serata Kurda – Appunti da Diyarbakir – La morte di Ceylan Önkol

 Diyarbakir. Centro culturale Dicle Fyrat
 Serata di solidarietà con il popolo kurdo questa sera (sabato 14) al circolo Arci di cui faccio parte, l’espace populaire di Aosta, gemellato con il centro culturale Dicle Fyrat (Tigri ed Eufrate) di Diyarbakir, per festeggiare l’accoglimento della domanda di asilo politico della nostra amica Ezel, una delle tante vittime della repressione turca. Si comincerà con una cena kurda (prenotazioni al numero 0165 45 233), che prevede il sawar (cous-cous kurdo), il guvec (spezzatino di carne con verdure), l’insalata kurda e il sorbesir (dolce al latte). A seguire, sarà proiettato un video sulla situazione del popolo kurdo in Turchia e sarà presentato un progetto promosso dall’Arci in appoggio ai famigliari dei detenuti politici. Per finire, musica kurda.
 Proprio mentre mi accingevo a pubblicizzare
(con estremo ritardo) l’iniziativa sul blog, ho ricevuto un’e-mail da Arnela, che insieme a Luca si trova in Kurdistan, e che ha accolto il mio invito a farsi inviata del blog. La copincollo di seguito, ma invito anche a leggere la prima testimonianza inviatami, che ho pubblicato QUI. Segue un testo sulla morte di Ceylan Önkol, 14 anni, diffuso da Firat news agency, che ho appena tradotto dal francese, e che propongo a mo’ d’esempio della repressione del popolo kurdo in atto in Turchia.
 

 Appartenenza, frustrazione, repressione

 Appunti da Diyarbakir (Kurdistan)di Arnela
 
 Il centro culturale Dicle Fyrat (Tigri ed Eufrate), gemellato con l’Espace, si trova in un edificio del centro storico ed è molto frequentato dai giovani, soprattutto durante l’estate. Nei fine settimana sono
proposti molti corsi, dalla fotografia alla musica, alle danze popolari kurde. Mentre ci stavamo prendendo un çay, nel cortile interno del centro, un gruppo di ragazzi stava provando i propri strumenti…
 Durante il viaggio per Diyarbakir (Amed in kurdo), in una delle stazioni degli autobus si sono avvicinati a noi due ragazzi, studenti, chiedendoci se la nostra destinazione fosse proprio la loro città e alla nostra risposta, intuendo che per noi questo non rappresentava un problema, ci hanno detto, con un sorriso
indimenticabile, di essere kurdi. Continua a leggere

Pubblicato in Piazzetta della cittadinanza attiva | 2 commenti

Appello in difesa dell’università pubblica

 Semplicemente, rilancio.
 
 Appello in difesa dell’università pubblica
 
 Noi, docenti universitari di ruolo attivi in diversi atenei e facoltà, seguiamo con crescente apprensione le vicende dell’università italiana e le scelte assunte in proposito dal governo in carica. Oggi decidiamo di prendere pubblicamente la parola dopo avere letto il ddl di riforma dell’università approvato dal consiglio dei ministri lo scorso 28 ottobre, un progetto che ci sembra giustificare le più vive preoccupazioni soprattutto per quanto attiene alla governance degli atenei (per il previsto accentramento di potere in capo ai rettori e a consigli di amministrazione non elettivi, fortemente esposti agli interessi privati) e per ciò che concerne la componente più debole della docenza: decine di migliaia di studiosi, giovani e meno giovani, che da molti anni prestano la propria opera gratuitamente o, nel migliore dei casi, in qualità di assegnisti o borsisti, nel quadro di rapporti di collaborazione precari.
 Le novità che il governo prospetta in materia di governance degli atenei ci paiono prive di qualsiasi ambizione culturale e di ogni volontà di risanare effettivamente i problemi dell’università pubblica, e ispirate esclusivamente a una logica autoritaria e privatistica, tesa a una marcata verticalizzazione del processo di formazione delle decisioni a discapito dell’autonomia degli atenei. Riteniamo che l’università debba cambiare, ma occorre a nostro giudizio procedere in tutt’altra direzione, salvaguardando il carattere pubblico dell’università e favorendo la partecipazione democratica di tutte le componenti del sistema universitario. Continua a leggere

Pubblicato in Piazzetta della cittadinanza attiva | Commenti disabilitati su Appello in difesa dell’università pubblica

Viaggio a est

 

 Mi piacerebbe
moltissimo aprire il blog a piccoli "reportage", cronache e appunti di viaggio, magari con un occhio all’elemento sociale, quando lo si incontra, nello spirito della sezione Camminante. Quello che segue è un piccolo resoconto del genere, inviato da Arnela e Luca, che mentre scrivo, a quanto ne so, si trovano ancora nel Kurdistan turco. La faccio breve e cedo la "penna", non senza premettere di aver ricevuto il permesso di pubblicare quella che in origine era un’e-mail rivolta ad amici e parenti (il che spiega un paio di punti oscuri per il lettore comune). Ho tagliato i saluti, perché mi parevano materiale personale.


 Ciao a tutti… sono passati pochi giorni dalla partenza ma, come potete vedere dalle foto, sıamo già sulla luna!! Siamo ımmersı in un paesaggıo meraviglioso, fatto da strani coni dı frıabile tufo vulcanico chiamati  i "camini delle fate"… All’interno spesso si trovano antiche chiese con affreschi o delle semplıcı abitazioni. Alcune risalgono a 3000 anni fa, altre sono dell’undicesimo secolo ma nonostante questo sembra davvero un miracolo che stiano ancora in piedi. Per riprenderci dalla sedentarietà degli autobus e dei treni ci siamo dati al trekking, forse esagerando un pochino… Ieri abbıamo cammınato per più dı 8 ore per poi arrenderci ed affidarci all’"otostop" per il rientro… Avevamo comunque il sorriso stampato. Oggi abbiamo percorso una vallata sola, quella dell’amore (ovviamente perché i caminı delle fate assumono forme ancora più falliche)… Nonostante il paesaggio lunare la Kapadokia è un po’ gringolandia per cui domani scappiamo verso Diyarbakir. Continua a leggere

Pubblicato in Camminante | Commenti disabilitati su Viaggio a est

Cucchi ucciso dalla droga. Parola di Giovanardi.

 «Cucchi era in carcere perché spacciatore abituale. Poveretto, è morto soprattutto perché pesava 42 kg», ha detto il sottosegretario Carlo Giovanardi. «La droga – ha aggiunto – ha devastato la sua vita: era anoressico e tossicodipendente». In altre parole, se Stefano Cucchi, arrestato per 20 grammi di cannabis e malmenato mentre era sotto la custodia dello Stato, come dimostrano i segni delle percosse ancora visibili nelle foto del cadavere (diffuse per volontà della famiglia), è morto è perché la droga, dannazione, non gli permetteva di sopportare il minimo pestaggio.
 O forse tra gli effetti della marijuana c’è anche quello di fratturare le vertebre?
 Aspettiamo che Giovanardi precisi il suo “pensiero”.

Pubblicato in Orwell (fascismi, sessismi, controllo, censura) | Commenti disabilitati su Cucchi ucciso dalla droga. Parola di Giovanardi.

Sopra le nostre teste

 
 Ho lamentato la presenza in città, ad Aosta, di colonne di blindati con il soldato in torretta armato di mitra e col volto coperto da passamontagna, di ritorno dalle esercitazioni: mitra e passamontagna sulla strada di tutt*, senza neppure – in questo caso – la solita scusa della sicurezza.
 Ho lamentato l’uso improprio dell’esercito, per dare la caccia agli ambulanti, a Venezia.
 Ho lamentato la strategia militare della guerra in Afghanistan, dove i bersagli sono molto spesso i civili. La guerra al terrorismo è la solita scusa.
 Ho letto che cosa pensa la Nato sui prossimi scenari di guerriglia urbana.

 
 Clicca sulla foto per ingrandirla
 


 Leggo che a Vicenza l’esercitazione militare «European Union Police Forces Training 2009», che ha coinvolto 24 forze di polizia europee, è avvenuta senza che nessuno si preoccupasse di informare la cittadinanza, nonostante uomini in assetto da guerra e col volto mascherato
(foto sopra) abbiano girato per la città.
 Se mi si perdona il linguaggio troppo tecnico, direi che fanno un po’ il cazzo che gli pare – e poi la chiamano democrazia… Continua a leggere

Pubblicato in Orwell (fascismi, sessismi, controllo, censura) | Commenti disabilitati su Sopra le nostre teste

La Chiesa dev’essere povera e libera

 
 «La Chiesa per parlare all’uomo contemporaneo deve conservare due caratteristiche di fondo: la povertà e la libertà». Lo ha detto papa Ratzinger, così rivelando per quali ragioni la Chiesa abbia smesso di parlare all’uomo contemporaneo.
 La povertà, tende a mancare,
mi sembra; ad esempio negli accessori del "papa griffato".
 La libertà, invece, c’è ed è piena: basta stare dalla parte giusta dell’altare.
 Povertà della Chiesa e libertà del credente sarebbero comunque in sé valori giustissimi da difendere. Sicuramente più del "diritto di crocifisso" nelle classi. Continua a leggere

Pubblicato in Orwell (fascismi, sessismi, controllo, censura) | Commenti disabilitati su La Chiesa dev’essere povera e libera