Contraccettivi e prevenzione: vademecum per adolescenti


 Questo articolo, in realtà, si riduce a un
link
, anche se ho pensato di scrivere due righe a modo di commento. Ho deciso
di pubblicare (previa autorizzazione) un piccolo “vademecum” su contraccettivi
e prevenzione
, che ho trovato sul blog Femminismo-A-Sud. Nelle intenzioni
dell’autrice, si tratta di una guida dedicata alle adolescenti, perché «non
tutte le ragazze hanno fonti (genitori laici e consapevoli o insegnanti
coraggiosi) di informazioni utili
». Il taglio, dunque, è tutto al femminile.
Ciononostante, penso che possa essere utile anche ai coetanei maschi, perché
certe cose, di solito, si fanno almeno in due
. Come specificato dall’autrice, si tratta
di una «descrizione generica di cose» apprese con l’esperienza, che «non
sostituisce minimamente la necessaria consultazione con professioniste che
potete trovare presso i consultori nelle vostre città o comunque da qualunque
ginecologa o ginecologo»
. Sembrerà strano, ma nell’epoca del porno diffuso e di
trasmissioni televisive informative estremamente dettagliate
(sui canali che
trasmettono in chiaro mi viene in mente Loveline) ancora non si può dare nulla
per scontato
: affettività e sessualità continuano a sollevare dubbi e paure
(per non parlare delle leggende metropolitane). Infine, c’è sempre da fare i
conti col tentativo di alcuni di presentare il sesso come una cosa brutta e
cattiva o di subordinarlo a un “poi” che non corrisponde, nei fatti,
all’esperienza reale di ragazze e ragazzi
. Il risultato è quello di tacere
informazioni a volte vitali, sia che si tratti di prevenire una gravidanza
inopportuna
, sia che si tratti di evitare le malattie, da quelle più stupide a
quelle potenzialmente mortali.
 
 Adolescente o genitore che tu sia,
clicca per leggere l’articolo.

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Pulizie di Primavera? Pulizie di Primavera!

 Piove neve bagnataOggi doveva avere luogo l’iniziativa Pulizie di Primavera. Se qualcuno ha partecipato me lo faccia sapere, possibilmente inviando un racconto, riflessioni ed eventuali fotografie, pubblicherò tutto.
 
 Se invece, come me, siete stati fregati dal maltempo (acqua dal cielo che a tratti si è trasformata in neve, bagnata, per carità, ma sufficiente a imbiancare le auto), approfitto per rilanciare l’idea. Durante tutta la settimana troviamo un’ora per pulire un angolo di mondo. Insieme, da soli, segnalando l’iniziativa, giocando agli eremiti, sui monti, in spiaggia, per strada…
 
 Leggi questo articolo per ulteriori informazioni sull’iniziativa.
 
 Spero che il maltempo (che in montagna s’è manifestato con la neve) non impedisca l’inziativa degli Amici del Vallone di Comboé, in programma per il giorno di Pasquetta: una ciaspolata fino al vallone da salvare, che mi vedrà impegnato con le racchette ai piedi. Al navigante rivolgo una preghiera: se nella prossima settimana vedete che non sto pubblicando nulla, fate una telefonata al soccorso alpino della Valle d’Aosta: potrei essere sepolto sotto una valanga!
 
 PS: Oggi come primo giorno di primavera ha lasciato un po’ a desiderare. Era anche la giornata mondiale della poesia, per cui faccio un augurio a tutte le anime poetiche disperse in questi lidi…
 


 
 Ignoro se l’autore della foto sono io o se invece è Silvia Rinaldi. Il fatto è che ci stiamo accanitamente disputando la sua paternità (maternità?). Fate voi. In ogni caso è stata fatta col suo telefonino.
 

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Il diavolo è più brutto di come lo si dipinge

 Rialzati, Italia!Chi da un po’ di tempo frequenta queste pagine sa perfettamente che, per chi scrive, l’ipotesi di una nuova vittoria di Berlusconi costituisce qualcosa di peggio che una tragedia. Lo ricordo perché, ultimamente, mi sono trovato più volte a criticare l’altra faccia del Progetto Veltrusconi (il Partito democratico) e corro il rischio, in questo Paese meraviglioso ormai conquistato al bipartitismo, di essere arruolato tra i seguaci del Cavaliere solo per avere sbeffeggiato il suo “antagonista”. Così ho deciso di occuparmi anche del giovane settantaduenne che il Popolo della Libertà, bontà sua, ha candidato a premier (chissà se se l’aspettava, o se è stata una sorpresa anche per lui). Avrei preferito passare sotto silenzio l’indegna campagna del centrodestra, ma poi ci sono stati alcuni episodi, per così dire, di cronaca che mi hanno “infastidito”: fascisti nelle liste, donne invitate a vendersi al più ricco e subito arruolate nel partito (almeno nelle intenzioni)… Avrei preferito concentrarmi su cose più serie, ma poi ho letto il programma del Popolo della libertà e ho pensato che a volte il diavolo è molto più brutto di come lo si dipinge e che forse aveva senso sopportare la fatica di leggere le 31 schede del programma per fornirne un sunto dei tratti più aberranti a chi si appresta a dare il proprio voto a Berlusconi. Quella che segue non è una sintesi esaustiva, ma solo un estratto delle cose che mi hanno colpito di più. Ce ne sarebbero tante altre e chi le vuole tutte le può trovare nel sito del PDL. Continua a leggere

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I COBAS e il 13/14 aprile

 Mele lungo il fiumeVoto o non voto? Tra le posizioni non proprio astensioniste, ma comunque fortemente critiche c’è quella dei COBAS, che riporto di seguito. Trovo che molte considerazioni siano perfettamente condivisibili, alcune le ho espresse più volte anch’io nel blog.
 
 La foto di questo articolo ritrae una serie di mele lungo il fiume di Aosta, la Dora Baltea. Ci si potrebbe chiedere quale sia il senso del suo utilizzo a commento del comunicato dei COBAS: rappresenta le mele marce della politica contro cui il sindacato di base è così critico o dimostra, semplicemente, che non avevo altre foto con cui illustrare questa pagina?
 
 La posizione dei COBAS sulle prossime elezioni
 
 
Prima delle elezioni del  2006 avevamo segnalato in tutte le forme possibili gli enormi rischi di un governo Prodi che proseguisse le politiche berlusconiane senza Berlusconi, con dentro tutta la cosiddetta “sinistra radicale”, una parte della quale aveva operato per anni all’interno dei movimenti di lotta, guadagnandosi benemerenze, simpatia e credito presso significativi settori popolari, salariati, di movimento. Dicemmo: “Peggio di un governo di destra ci può essere solo un governo di ‘sinistra’, o presunta tale, che faccia una politica di destra”. I motivi di allarme ci sembravano evidenti: un governo del genere minacciava di disarmare, assai meglio di Berlusconi, le sinistre vere, i movimenti, le lotte, usando lo spauracchio del ritorno del centrodestra al potere.
 

 Le cose sono andate ancora peggio delle più nere previsioni. Le iniziative del governo sono state improntate al liberismo più sfacciato, al bellicismo, al disprezzo dei lavoratori e dei settori popolari e al culto del padronato; e persino al razzismo anti-migranti, alla più vergognosa sottomissione al Vaticano e a tutti i poteri forti di questo disgraziato Paese. Continua a leggere

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Se poi ci ammazzano tutti…

 La precarietà della vitaSe poi ci ammazzano tutti, alla fine è una soluzione anche quella: magari nel tentativo di ucciderci moriranno anche loro, ma questo significa soltanto che la soluzione sarà più radicale. Io non capisco come sia possibile accettare senza dir nulla quest’infernale cocktail liberista che mette l’interesse dell’impresa davanti alla vita dei suoi lavoratori, che specula sui tumori, la fame, sull’impoverimento diffuso.
 
 Come accettiamo che interi quartieri delle nostre città diventino trappole per cittadini-topo, siano abbandonati al degrado, come in tante città statunitensi, o alla periferia di Napoli. Non lasceremmo che una stanza, anche una sola, in casa nostra, si trasformasse in un deposito di letame, o di spazzatura, ma permettiamo che il nostro territorio e il tessuto sociale della nostra società siano divorati dal di dentro come corpi malati di cancro.
 
 Non appena possibile pubblicherò qualche dato sugli inceneritori (uno lo vogliono fare anche in Valle d’Aosta, la mia regione; una nuova attrattiva turistica?), sulle altre fonti di energia "sporca" assimilate a quelle rinnovabili, sull’Expo Milano 2015, sui grattacieli di Torino, ecc. A proposito, ieri sera il
Consiglio comunale di Torino, con 30 voti a favore e 10 contrari, ha approvato la variante 164, che consentirà di superare i 150
metri
di altezza ai grattacieli da costruire nella zona di Porta Susa. Quello
Intesa San Paolo potrà raggiungere i 172 metri. Nella stessa
seduta, il Consiglio comunale ha bocciato la proposta lanciata da Sinistra Arcobaleno di un referendum
consultivo
sulla crescita verticale. Il Comitato Non grattiamo il cielo di
Torino
ha manifestato la propria contrarietà al progetto, in piazza, con
500 palloncini neri. Dalla Torre Littoria di piazza
Castello
, un esempio concreto di come un grattacielo possa anche non essere una buona idea, è stato fatto scendere uno striscione di 20
metri
con la scritta Un’ombra su Torino. Che purtroppo non è una metafora.
 
 Per gli sviluppi su Torino e su tutto il resto, restate in contatto.

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Appello alle candidate e ai candidati al Parlamento italiano per la pace a Gaza

  Montecitorio, sede della Camera dei DeputatiPubbico un appello per la pace a Gaza, pubblicato sul manifesto del 9 marzo e rivolto al futuro Parlamento italiano da alcun* candidat* alle elezioni politiche del 13 aprile.

 Il futuro parlamento per la pace a Gaza

 Alle candidate e ai candidati al Parlamento italiano

 
 L’esercito israeliano si è per il momento ritirato dalla
Striscia di Gaza, lasciando un bagno di sangue che ricorda da vicino l’orrore
di Sabra e Shatila. L’attacco, condotto in questi ultimi giorni via terra con
l’impiego di mezzi corazzati e l’appoggio dell’aviazione, ha fatto centoundici
vittime, tra cui diciassette bambini. Dall’incontro di Annapolis, inutilmente
sponsorizzato da George W. Bush come un incontro di pace, sino ad oggi sono
oltre trecento le vittime palestinesi, in gran parte civili. Nulla – nemmeno la
decisione, presa da alcuni settori di Hamas e a nostro giudizio sbagliata, di
lanciare su Israele missili Qassam – giustifica un tale massacro in un
conflitto che dura da 60 anni, che ha cancellato la Palestina dalla carta
geografica e rischia di cancellare il suo popolo. Continua a leggere

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Canale Zero – Una rete per un’informazione vera – Un appello di Giulietto Chiesa

 Pubblico di seguito l’appello di Megachip per un nuovo format tv capace di garantire un’informazione libera. Gli editori di questo nuovo media dovranno essere i cittadini comuni e questo per forza di cose, perché la presenza (e il denaro) di finanziatori eccellenti permetterebbe loro il controllo della nuova rete (il che, ovviamente, sarebbe contrario al proposito iniziale). Prego tutt* quant* di leggere con molta attenzione l’appello firmato, tra gli altri, dall’europarlamentare Giulietto Chiesa e da padre Alex Zanotelli. Si tratta di capire quante persone, nel caso, sarebbero disposte a destinare a questa nuova avventura la somma di 100 euro (o più) a fondo perduto. Per ora nessuno sta raccogliendo i soldi: l’appello è un espediente finalizzato a sapere quale cifra l’iniziativa sarebbe in grado di raccogliere. Per il momento, in soli tre giorni, sono state superate le mille adesioni. Leggete con attenzione, allora, scorrete i nomi dei firmatari, se possibile credete in questa avventura: si tratta di un’idea molto importante, una delle poche speranze che ci sono rimaste di poter rottamare, finalemente, il vecchio modo di fare televisione, quello con le telefonate dei politici ai dirigenti Rai, le principali reti in mano ai soliti noti, dal Cavaliere a Bruno Vespa, e tutto quanto ne discende.
 
 

 
 NUOVO FORMAT TV
 
 DA QUESTO MOMENTO IL SITO DI MEGACHIP SI METTE A DISPOSIZIONE DI TUTTI COLORO CHE VORRANNO ADERIRE ALL’APPELLO PER UNA INFORMAZIONE LIBERA
 
 POTETE FARLO SCRIVENDO A: organizzazionemegachip@gmail.com

 
 CANALE ZERO
 
 Appello per una informazione libera
 
 Cari amici e amiche, compagne e compagni di un’Italia che non si arrende. Lo sfacelo della situazione e della classe politica e una vera e propria emergenza democratica impongono di rompere indugi e timidezze, divisioni e recriminazioni. Continua a leggere

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