Un titolo un po’ lungo per un insieme di iniziative cui è importante partecipare, mentre la destra che già abbiamo conosciuto ha riconquistato il Paese e anche i gruppi di tradizione più schiettamente fascista (e nazista) alzano la testa e fanno pesare il loro appoggio. Già la politica attuale parla apertamente di ronde notturne e amenità del genere e anche l’ex sinistra (il PD) fa di tutto per superare a destra i bossi del centrodestra e i loro fini…
La sinistra arcobaleno ha pagato i suoi errori e i movimenti, che dal governo Prodi non sono mai stati appoggiati, rischiano di ritrovarsi ancora più soli, soprattutto se è vero che l’esecutivo uscente ha approvato un provvedimento che permetterà di porre il segreto di Stato su quelle opere che interessano la produzione di energia (l’ho letto di sfuggita, non so bene, ci tornerò sopra).
Occorre resistere, l’ho già detto più volte: opporre la nostra intelligenza, le nostre proposte concrete, politiche ma anche culturali al berlusconismo che (ancora!) avanza. Organizzare magari cineforum, proiettando i programmi Rai di 15 anni fa, per dimostrare a chi non ci crede che qualcosa è cambiato…
E, naturalmente, approfittare del 25 aprile, Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, per dire no a certe visioni del mondo e, magari, anche per ribadire la nostra adesione ai diritti umani e ai principi della Costituzione italiana. In piazza, allora, ad esempio a Roma («Non passa l’Alemanno!», dice la vignetta di Vauro), per impedire che anche la capitale sia consegnata alla destra, e a questo punto pazienza se l’alternativa è Rutelli.
E in piazza in tutta l’Italia, per riprenderci lo spazio pubblico che le elezioni-farsa della crocetta sul simbolo ci hanno sottratto. Continua a leggere
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