mariobadino.noblogs.org

La "cultura" dell'illegalità - Incontro con Sandro Ruotolo

mariobadino | 13 Febbraio, 2008 20:43

 Il giornalista Sandro Ruotolo all'espace populaireLe facce e i commenti dei presenti all’incontro di domenica all’espace esprimono apprensione e sconforto all’idea di tornare a votare per i partiti che hanno dato vita a questa legislatura, per di più con la stessa legge elettorale che li ha insediati. Assieme a Sandro Ruotolo doveva essere presente il magistrato Luigi De Magistris, ma è stato trattenuto a Roma da un impegno. Così a parlare è solo il giornalista di Anno Zero, che traccia un quadro decisamente sconfortante della situazione, salvo poi invitare a non abbandonarsi al pessimismo. E ce la mette tutta per trovare qualche elemento di speranza, indicando come positivo almeno il tentativo messo in atto da Veltroni e Berlusconi di semplificare il quadro politico (che, sia detto tra parentesi, a me lascia piuttosto indifferente, anzi, mi dà fastidio, perché prospetta una poco appetibile alternanza tra due partiti uguali). I temi trattati, però, sono molto interessanti, in particolare quando Ruotolo racconta la sua esperienza degli ultimi mesi in Campania, per seguire l’emergenza rifiuti.
 Ma la serata – come ti sbagli – prende le mosse da Ceppaloni, dall’affaire Lonardo-Mastella, dall’evoluzione del concetto di tangente dalla prima alla seconda Repubblica. Fino agli anni ’90, spiega il giornalista, regnava sovrana la mazzetta. Oggi la politica tende piuttosto a piazzare i suoi uomini nei vari ambiti della pubblica amministrazione, in particolare nella sanità. Il meccanismo non è quello della bustarella, ma piuttosto il ricatto di far cadere giunte (o governi, nota mia), in modo di ottenere l’assunzione dei propri candidati. Non trattandosi di corruzione tramite denaro, in questo caso il solo elemento probatorio a disposizione dei magistrati inquirenti sono le intercettazioni ambientali e telefoniche. Il che spiega per quale motivo il  Cavaliere abbia fatto della questione della privacy il primo punto del suo nuovo programma elettorale. Si veda, in proposito, la famosa telefonata tra Berlusconi e Saccà, nella quale la compravendita di parlamentari è facilitata dalla collocazione delle soubrette in Rai.
 «È questo», dice Ruotolo, «che sta diventando il nostro Paese». (Continua)

Che cosa penso del V 2 Day

mariobadino | 12 Febbraio, 2008 12:55

 Per spiegare cosa penso di questo secondo V-Day devo spiegare che cosa penso di Grillo, etichettato da più parti come populista e campione dell’antipolitica. Un poco penso bene e un altro poco no, come succede spesso, ma nel complesso mi sembra che le proposte del comico genovese siano politica e non il suo contrario. Non amo il Grillo che scivola sull’allarme sicurezza (come pure è successo), utilizzando toni abbastanza razzisti (forse oltre le intenzioni) e facendo il gioco di quelli che – a destra come a sinistra – utilizzano la strategia della tensione per tenere buono il cittadino. Non amo il Grillo che parla di «sacri confini della Patria» o quello che dimentica i bei discorsi intorno a un’economia diversa, non incentrata su di un modello di sviluppo insostenibile, per poi accodarsi alle analisi economiche del New York Times. Non amo il Grillo difensore dei No Tav, però contemporaneamente pappa e ciccia con Di Pietro, sostenitore dell’alta velocità. Non so ancora che cosa pensare delle liste civiche, che propongono giustamente un «Rinascimento dal basso», ma possono suggerire, nel nostro, un certo grado di protagonismo. Molto spesso, però, l’opera di Grillo è meritoria: infinite volte ho utilizzato (e certo utilizzerò) notizie e materiale da lui pubblicato sul blog e trovo che tante volte la sostanza di ciò che dice sia corretta, o faccia comunque riflettere. Che cosa obiettare, infatti, al comico genovese, quando dice che
 
 Le
elezioni politiche di aprile sono contro la Costituzione. Il cittadino non può scegliere i propri rappresentanti. I concessionari dello Stato non devono fare politica. I referendum non possono essere cancellati. I referendum non possono essere rinviati. Il risultato delle prossime elezioni è nullo. L’informazione è nelle mani dei gruppi economici e dei partiti (leggi tutto).
 
 
Ai tempi del primo V-Day, quello che chiedeva di sostenere tre proposte di legge per cambiare la politica, non ho avuto dubbi: ho risposto pubblicizzando l’appuntamento su questo blog e andando a firmare. Trovo sia giusto impedire ai condannati in via definitiva di sedere in Parlamento, prevedere un limite massimo di legislature, pretendere di indicare il nome del parlamentare, oltre al simbolo del partito. Potendo scegliere, chi voterebbe per Cuffaro, dopo la condanna a 5 anni per aver favorito alcuni mafiosi? Si trattava, per quanto mi riguarda, di tre proposte intelligenti.
 Oggi Beppe attacca l’informazione.  (Continua)

Chiacchiere e bugie

mariobadino | 11 Febbraio, 2008 14:10

 


 
 La foto che vedete rappresenta (un po’ in ritardo, visto che ormai siamo in quaresima) i dolci tipici del carnevale: le chiacchiere, come sono chiamati in alcune regioni d’Italia, o le bugie, come si dice altrove. Il carnevale – per alcuni – è una festa triste: la maschera che copre il viso non esprime lo stato d’animo reale; è (appunto) una maschera e della festa simula l’allegria. Secondo più di un’indagine, condotta da più di un istituto (non citerò nulla di preciso, ché questo è un articolo composto a braccio) l’Italia si sta impoverendo. Le «famiglie» sono divenute un termine abusato della discussione politica, però negli ultimi 7-8 anni hanno continuamente perso benessere e potere d’acquisto. Le belle parole sono chiacchiere e, spesso, le chiacchiere bugie. Nel nome della famiglia, ad esempio, si cerca di aggredire chi non rientra nei canoni della famiglia tradizionale. O perché non vuole rinchiudere un rapporto entro le forme (religiose o civili) di un contratto, o perché non può, com’è il caso di tanti omosessuali, ma anche di quei coniugi in attesa di divorzio che sperimentano ogni giorno quanto i tempi dell’amministrazione pubblica italiana siano lontani da quelli della Francia dello sposo (nuovamente) novello Sarkozy.
 Sabato a Roma hanno sfilato in 15 mila per protestare contro le ingerenze vaticane nella vita civile italiana. Hanno sfidato il mondo della politica, autonominatosi, in maniera trasversale agli schieramenti parlamentari, custode dello Stato della Chiesa. Hanno sfidato il sistema mediatico, schierato con compattezza a sostegno delle posizioni del pontefice (di quasi tutte, insomma, con qualche distinguo, come nel caso dell’attacco "ratzista" a Harry Potter).  (Continua)

Perché si cade + Corteo NO VAT

mariobadino | 08 Febbraio, 2008 17:16

 

  Siccome siamo in pieno revival, voglio citare quanto scrivevo un anno fa, proprio in questi giorni. In un articolo dal titolo Torna Rutelli - Saluti al Vaticano, pubblicato sul mio vecchio blog, prendevo in esame le dichiarazioni del vicepremier che, col suo collega alla Difesa, il ministro Parisi, andava alzando la voce contro quei membri della maggioranza ostili alla costruzione della base di Vicenza. «Finalmente ci siamo arrivati!», dicevo.
 
 Dire no alla guerra significa essere estremisti. Ce lo spiega Parisi, per il quale l'attuale governo è «pacifico», ma non «pacifista». Ce lo fa capire Rutelli, secondo cui protestare contro la base di Vicenza significa non avere spirito di coalizione. «La misura è stata superata», aveva detto l'altro giorno, prendendosela con la terribile «sinistra radicale». Ma ora ha rincarato, ammonendo i cattivi ragazzi del Parlamento ad «allinearsi» e a «non tirare troppo la corda». Quanto all'Afghanistan, ha lasciato capire che Kabul è necessaria per il governo e per lo stesso bipolarismo... Ritorna lo spauracchio - insopportabile refrain di questo esecutivo - del dopo Prodi, con  Berlusconi in agguato, il nemico pubblico numero uno di nuovo pronto a governare. Che cos'altro legittimi le scelte del governo, oltre alla volontà di governare, non è invece dato sapere. E' proprio vero: «la misura è colma». Colmissima.

 
 Un anno dopo il governo è caduto davvero e forse questi "ragionamenti" ci aiutano a capire il perché. (Continua)

Due passi sopra la città

mariobadino | 07 Febbraio, 2008 19:45

 Pubblicavo queste righe un anno fa, nel mio vecchio blog cui, per decenza, non rimando.
 Le ripropongo qui come revival. Per vanità.

 
 
 
 Nel cuore del poeta e nella penna nasce la gioia nel contemplare il mondo e i suoi abitanti. La natura è poesia e la poesia veglia la natura. Il sussulto dell’animo che osserva la bellezza produce un moto spontaneo di stupore, da cui nasce l’impegno, civile e morale, alla difesa. Scegliamo di vivere la bellezza come atto concreto di gioia e d’amore, contro la tentazione di un arido estetismo. Spetta al poeta difendere la natura, cioè proteggere la vita, che ha bisogno di paesaggi come di aria pura. Se faccio attenzione, dal sentiero sul quale mi trovo odo i rumori del fondovalle. Quello che pare lo scrosciare continuo di un torrente è il flusso senza fine del traffico. (Continua)

Danimarca: Opposizione nonviolenta al nazismo.

mariobadino | 07 Febbraio, 2008 18:52

 
 
 Negli ultimi tempi, complice la ricorrenza della Giornata della Memoria, ho pubblicato diversi articoli sulla Shoah e, più in generale, sulla deportazione e lo sterminio di milioni di donne e di uomini all’interno dei lager nazisti.
Li elenco di seguito, così da renderli più facilmente consultabili.
 
 Collettivamente Memoria
 Il Treno della Memoria

 
La Giornata della Memoria La parola libertà. Vite da donne: "44145 Anna"
 L’orrore assoluto

 
 Questo che segue è un altro articolo sullo stesso tema, ma affronta il periodo nazista in una prospettiva diversa: quella della resistenza nonviolenta della popolazione danese contro l’occupazione tedesca. Anche quest’incontro si è svolto all’espace populaire di Aosta, nell’ambito della rassegna Collettivamente Memoria: è stato proiettato il video A Force More Powerful (Una forza più potente), di Steve York, presentato da Angela Dogliotti Marasso del Centro Studi Sereno Regis di Torino.

 (Continua)

L'orrore assoluto

mariobadino | 07 Febbraio, 2008 18:30

 Un trasportoIl 3 gennaio del 2005 mi trovavo a Otranto, uno dei centri più belli del leccese, tutto case chiare, addossate l’una all’altra, e tra le case strette stradine in salita, in discesa, e muri che chiudono giardini. Una città stupenda, accomodata sul mare, dominata dal massiccio castello aragonese. All’interno della fortezza, ho visitato una mostra sulla tortura nel Medioevo, distribuita su quindici sale, dov’erano custoditi gli antichi strumenti di supplizio. Prima di cominciare, un cartello invitava a riflettere sui «secoli crudeli e bui» che, diceva,
 
 hanno accompagnato l’umanità sino ai giorni nostri prima che ci venissero riconosciuti quei diritti di uguaglianza che una legge naturale conferisce all’uomo al suo stesso apparire in questo Universo.
 
 Il cartello proseguiva:
 
 Questi diritti, riconquistati tra orrori e sofferenze e tuttavia ancor oggi spesso calpestati […] hanno ridato ad ognuno di noi quella dignità e quella libertà che dovrebbero generare una ragione lucida e consapevole, capace di scegliere il bene. (Continua)

Museo degli orrori

mariobadino | 29 Gennaio, 2008 19:42

 

La fortezza di Terezin, vicino a Praga

 Nei prossimi giorni pubblicherò il resoconto di un incontro avvenuto, in occasione della Giornata della Memoria, con l'ex deportata valdostana Ida Désandré e la proiezione di un filmato su un'altra ex deportata politica, Anna Cherchi.
Pubblicherò anche il sunto di una mostra a cura dell'Aned (Associazione nazionale ex deportati politici nei campi di sterminio) che, in qualità d'insegnante, ho allestito a scuola. Ho deciso di lasciare un po' di spazio all'orrore assoluto, perché credo che sia l'unico modo per fare caso ai piccoli o grandi orrori quotidiani cui i telegiornali ci hanno assuefatti.
Snoopy fascista all'Università Cattolica, MilanoTutto questo mentre il potere briga per conservarsi, mentre la crisi di governo apre le porte a un Berlusconi che (leggo sulla Stampa di oggi) sarebbe disposto a candidare uomini di Forza Nuova. Mentre Veltroni accetterebbe di lasciare Roma commissariata per un anno.
 
Roma, la sede della Banca d'ItaliaDavanti all'orrore, questi personaggi sono solo macchiette. Ma - si perdoni la libertà delle mie riflessioni - io vedo in essi i responsabili di un presente sfasciato ed egoista, dove si allarga la forbice della disuguaglianza, come ci ha detto, recentemente, Bankitalia. Un Paese dove il 45% della ricchezza nazionale è nelle mani del 10% delle famiglie, dove gli incidenti sul lavoro sono all'ordine del giorno e dove chi fa notare queste cose è accusato di qualunquismo.
 Un Paese dov'è possibile che la violenza torni a violentare il diritto, alla ricerca di capri espiatori sempre nuovi, dai lavavetri ai sospetti di non sottomissione al mercato e all'ideologia della crescita. Dov'è comune acquistare cacciabombardieri di nuova generazione per difendere la democrazia. Stasera all'espace populaire assisterò a un dvd sulla resistenza nonviolenta al nazismo in Danimarca.
 
 Forse, anche nell'abisso, una via alternativa è possibile.

 

«Precedente   1 2 3 ... 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 ... 39 40 41  Successivo»

Creative Commons License
Questo blog utilizza una Licenza Creative Commons

Presentazione del blog

Le tue mail a info.blog@libero.it

IN EVIDENZA:

Cogne, 12 ottobre 2008 - II Aicram Granparadiso

L'Italia di B. - Il Paese nel sacco
Collabora anche tu!

Siamo tutti Pino Maniaci

Cogne, 13 luglio 2008 - V Marcia Granparadiso estate
Il resoconto

____________

"Luoghi" che frequento:

NO INCENERITORE!

Il volantino (pdf)
No Inceneritore! in questo blog

Il sito dell'espace


Roche et Glace - Il sito

____________

Camminante - Appunti di viaggio

La Biblioteca di Babele - Catalogo on line
Leggi la presentazione

Scarica SETTE MONDI,
la commedia di Andrea Cogerino!


Leggi le notizie di peacereporter


Firma per il referendum propositivo e l'abolizione del quorum!

diffondi

Just Foreign Policy Iraqi Death Estimator

PER LA PACE

Per la pace

Disegno: Danilo Cavallo
Composizione: Paolo Rey

Aiuta NOBLOGS.ORG

 
Powered by NoBlogs.org and A/I Collective.