Tra Pd e sindacati
Sono democratica perciò decido io. Lo dice il cartello. E, al di là dell’ironia, è un cartello sincero. Esprime la voglia di decisionismo del mondo politico. Perché occorre fare le riforme, indispensabili per non far arretrare il Paese. Quali riforme, come, sono dettagli: ora c’è Veltroni. Habemus leader. Ma io perché dovrei essere entusiasta del Partito democratico? C’era il PCI (tempi di prima) e non occorre essere nostalgici filosovietici per capire che, quando c’era una forza dalla parte dei lavoratori, i lavoratori stavano meglio.
All’indomani del sì al referendum sul welfare (a proposito, è interessante l’uso dell’inglese: almeno tre persone, chiacchierando, mi hanno confessato di non sapere che cosa sia il welfare), Rossana Rossanda scriveva sul manifesto che non dobbiamo essere «sorpresi e amareggiati per le misure prese dal governo di centrosinistra». Con chi pensavamo di avere a che fare? L’Unione ha vinto le elezioni mettendo insieme la sinistra e quei partiti democratici che non sopportavano «i traffici e il disprezzo della costituzione» da parte dell’esecutivo Berlusconi, «ma che perlopiù avevano lasciato alle spalle, come i Ds, o non avevano mai avuto, come la Margherita, un impegno sociale». Perciò di cosa ci stupiamo? Perché avevamo supposto che Prodi avrebbe fatto qualcosa di sinistra? Perché dovremmo credere che Veltroni sia meglio di un altro? E' la cornice il problema. Oggi i grandi partiti condividono la stessa ideologia, sono convinti assertori della centralità del mercato, non accettano che i dogmi neoliberisti possano essere messi in discussione dal semplice fatto che il compito dello Stato dovrebbe essere garantire la felicità dei cittadini.
Il Partito democratico non fa certo eccezione. (Continua)
Questo articolo è stato letto 53 volte
La Marcia Granparadiso estate e l'Aicram

Avviso al navigante. Questa pagina è una specie di centro di smistamento. Decidi dove vuoi cliccare per conoscere l’esperienza della Marcia Granparadiso estate o quella dell’Aicram, la sua versione autunnale.
Puoi inviare domande o materiale (fotografie, testi) a info.blog@libero.it
Questo articolo è stato letto 203 volte
I risultati della prima Aicram e la premiazione della Marcia
L’evento. Domenica 14 ottobre si è tenuta la prima edizione dell’Aicram Granparadiso, la Marcia al contrario. L’Aicram “si cammina” lungo l’itinerario della Marcia di luglio, ma parte dalla fine, dal giro trionfale nei prati di Sant’Orso, per proseguire arrampicando verso le baite di Les Ors e ancora avanti, lungo i 50 km del tracciato. I partecipanti di questa prima edizione sono stati 9, ma solo in 5 abbiamo concluso il giro. Il vincitore si chiama Luigi Sorcelli, è insegnante di scuola media e abita a Nus (Aosta). Ha impiegato 9 ore e 8 minuti per giungere al traguardo. Secondi classificati, a pari merito, Paolo Rey, di Cogne, e chi vi scrive. Terzo, Agostino Guichardaz, di Cogne. Quarto classificato, Ivan Linty, di Gignod, vincitore dell’edizione estiva. Menzione particolare merita Barbara Tutino, pittrice cougneintze, che aveva partecipato all’edizione di luglio facendo tutto il percorso tranne Les Ors e domenica ha idealmente completato l’itinerario salendo fino a Les Ors per poi ritirarsi. Un’altra veterana della gara è Adelina Blanc, di Aymavilles, che è arrivata fino a Gimillan, mentre l’iniziativa si è arricchita della partecipazione di due nuove concorrenti, Barbara Tiritiello di Napoli, e Silvia Rinaldi di Aosta.
Aicram e Marcia. Avendo partecipato a tutte e quattro le edizioni della Marcia, devo dire che il percorso, al contrario, mi è sembrato più faticoso (non sono stato l’unico a notarlo). Forse iniziare con un dislivello molto ripido (la salita a Les Ors con successiva discesa su Cretaz, ma anche l’ascesa da Epinel fino a Gimillan) non è la mossa migliore per preservare le gambe. Forse, invece, ero fuori allenamento. Fatto sta che il lungo falsopiano che da Lillaz arriva fino a Valmiana, nella Valnontey, mi è sembrato interminabile (e chi vuole sapere di che sto parlando può consultare l’itinerario o la mappa; attenzione, però: la mappa è quella di luglio, perciò va letta al contrario!).
Lo spirito. La filosofia dell’Aicram è la stessa della Marcia: proporre un luogo e un’ora per un appuntamento e (non) organizzare un evento, cui tutti possano partecipare, senza bisogno d’iscrizione, pettorale, soldi. Non si paga per partecipare, non si paga per pubblicizzare, soltanto il vincitore paga, perché si compra la coppa da solo. Per ulteriori ragguagli, rimando al regolamento.
La premiazione. A proposito di premi, domenica sera, finita la gara, si è proceduto alla premiazione del vincitore di luglio, Ivan Linty, che si è comprato la coppa, come richiesto dal regolamento. L’esibizione del trofeo (immortalata in questo scatto) conferma definitivamente la proclamazione del vincitore della Marcia di luglio, quarta edizione della Granparadiso estate.
Il materiale. Come sempre, sul blog trovate un po’ di materiale per (ri) vivere insieme l’esperienza della Granparadiso. È sufficiente cliccare per avere accesso alla rassegna stampa, alle foto, ai testi dei partecipanti.
Un grazie di cuore ai partecipanti, gli amici, i sostenitori.
Questo articolo è stato letto 107 volte

























