Semplici verità


Berlusconi
, di suo, è solo un po’ peggio di Monti e solo dal punto di vista individuale. Alla prova dei fatti, per il Paese, Monti è stato nettamente peggio del suo predecessore. Al (poco) Cavaliere, si dica ciò che si vuole, vanno infatti riconosciuti due pregi incontestabili, qualità non da poco nell’Italia di oggi: il fatto di aver avuto un’opposizione (ancorché labile), e il discredito internazionale di cui è ammantato, elementi che gli hanno impedito di realizzare le cattive riforme che pure avrebbe voluto fare, quelle che Monti invece ha realizzato e che manderanno definitivamente in malora l’ex Belpaese.

Il punto non è se uno balla o non balla il bunga bunga, se piace o non piace a Berlino. Ciò che importa è sapere qual è la sua ideologia e perché piace a Berlino.

>>> La vignetta con Monti “manovroso” è opera di Ronnie Bonomelli.

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2 risposte a Semplici verità

  1. francesco lucat scrive:

    No, Monti è MOLTO PEGGIO di Berlusconi. Caduta la maschera dell’ omino del paese dei balocchi, è rimasta la lotta di classe nuda e cruda, che Monti conduce con estrema determinazione, scompaginando le schiere di chi si illudeva di poter fare gli interessi dei padroni “ma anche” quelle dei lavoratori, precarizzati, frantumati, divisi e senza nessuno che riesca a ricondurli ad unità. Ricostruire una soggettività all’ altezza del livello dello scontro che i padroni impongono, è il compito fondamentale. Il compito di chi si ostina a dirsi comunista.

    • mariobadino scrive:

      Sono evidentemente d’accordo con te. Monti è molto peggio, perché rappresenta il capitale in una lotta di classe radicale: la destra economica – che amabilmente chiamiamo centro, quando non centro-sinistra – oggi non conosce freni e l’atmosfera di unanime apprezzamento per Monti che non balla il bunga bunga (rara virtù politica) gli ha permesso di fare tutto ciò che Berlusconi non aveva saputo/potuto (anche se certo avrebbe voluto). Monti è il corrispettivo politico di Marchionne, ma tantissimi che pure si vorrebbero collocare a sinistra non se ne sono accorti oppure lo considerano un male minore. Gravissimo è che oggi Bersani (nel quale, come sai, non credo per niente) si affanni a dire che non c’è altra via se non l’austerità, nel tentativo di arginare la «salita in politica» di Mario Monti. Gravissimo che il coro greco (aggettivo che non è casuale) dei politici e delle istituzioni, a partire dall’Uomo del Colle che per fortuna se ne va in pensione (lui può, ma sarà sempre senatore a vita), chiedano di non sprecare quanto fatto finora dal governo. Una serie di riforme che invece andrebbe completamente smantellata perché costituisce un aggravamento strutturale delle condizioni di milioni di persone. Ciò detto, Berlusconi ovviamente non è innocuo: ha il vantaggio di non essere molto capace e di avere tanti avversari. Con lui però il problema vero non sarebbe lo spread, ma tutte le leggi razziste e fasciste che ha partorito e partorirebbe insieme alla Lega Nord. Quelle che il nuovo governo si è affannato a cancellare e correggere, per intenderci (ah ah! satira, ironia!).

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