Vittorio Arrigoni rapito a Gaza

Update: Ciao, Vittorio! Il corpo di Vittorio Arrigoni è stato trovato stanotte dalle forze speciali di Hamas. Vittorio è stato ucciso prima della scadenza dell’ultimatum. È stato un uomo di pace in terra di odio e violenza. Rimangono di lui i ricordi, le testimonianze e un esempio di vita per gli altri. Rimangono anche, non posso non dirlo, molti dubbi su chi e come abbia voluto uccidere un testimone così scomodo del vero volto di tante, sedicenti, “democrazie”. E ci rimane il suo invito di sempre:

Restiamo Umani.

Ciao, Vik. E grazie.

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Se ci tenete a vedere Vittorio Arrigoni prigioniero, col nastro adesivo nero sugli occhi e i segni delle percosse subite, andate QUI, io non ho cuore di pubblicare il video. Ho conosciuto Vittorio attraverso il suo blog, alcune e-mail e una sua visita ad Aosta, per una serata all’Espace Populaire, nella quale ha presentato il suo libro «Gaza. Restiamo umani», testimonianza dei crimini di guerra israeliani a Gaza durante l’operazione “Piombo fuso”. Ho bevuto insieme a lui. Ha preso in braccio mia figlia. Abbiamo riso e scherzato, anche.

Ho saputo in ritardo del suo rapimento e non so se c’entrano i salafiti, come si dice ufficialmente, o magari qualche complotto dei servizi israeliani come, meno ufficialmente, si sente dire. So che Vittorio è un uomo buono, un attivista che ha dedicato la propria vita alla causa di Gaza e della Palestina e a tante altre cause giuste, ricordando sempre, di fronte alla violenza e all’odio, di aggiungere alla propria testimonianza l’invito a «restare umani». Anche negli ultimi giorni, attraverso la sua mailing list, ho ricevuto notizie sui ripetuti raid israeliani su Gaza, che hanno causato morti e feriti, nella sostanziale ignoranza del mondo.

Stamattina (giovedì) i rapitori hanno concesso 30 ore di tempo perché Hamas liberi alcuni progionieri salafiti. In caso contrario uccideranno Vittorio. Senza arrendermi all’idea che la fine della storia debba essere proprio quella, invito tutte e tutti a sensibilizzare l’opinione pubblica e a scrivere al ministero degli esteri italiano perché faccia l’impossibile per salvare la vita di Vittorio.

Inviamo un testo, il più possibile conciso, alla Farnesina (indirizzo e-mail: unita.crisi[at]esteri.it):

«Come cittadin* italian* chiedo che attiviate tutti i canali possibili per liberare Vittorio Arrigoni, attivista dell’ ISM (International Solidarity Movement) rapito a Gaza. Nome e Cognome».

Pubblico di seguito il testo di un appello scritto dall’Arci insieme con Luisa Morgantini, Associazione Pace e altri per la liberazione di Vittorio. Seguirà l’indirizzo a cui mandare le proprie adesioni. «Sappiamo per informazioni dirette in Palestina che tutte le istituzioni, inclusa Hamas sono mobilitate per la liberazione di Vittorio», dice intanto Raffaella Bolini dell’Arci, che aggiunge: «i giovani e la società civile di Gaza saranno in piazza domani alle 16 per la sua liberazione».

LIBERATE SUBITO VITTORIO ARRIGONI! (appello)

Abbiamo appreso con orrore e sgomento del rapimento del volontario italiano Vittorio Arrigoni.

Facciamo appello al governo di Gaza, al premier Ismail Haniyeh e a tutte le autorità responsabili nella Striscia perché intervengano immediatamente in una negoziazione con i gruppi responsabili del rapimento di Vittorio.

Facciamo appello al nostro governo perchè attivi ogni canale possibile e si metta in relazione con l’autorità palestinese di Gaza e si adoperi nel contempo per la fine dell’assedio di Gaza.

Il lavoro di Vittorio e con lui di tutti i volontari dell’International Solidarity Movement è un lavoro quotidiano di responsabilità e grande umanità, accanto alla popolazione di Gaza, sottoposta alla punizione collettiva e a un assedio illegale e brutale da parte del governo di  Israele. Un lavoro di documentazione delle quotidiane violazioni dei diritti umani della popolazione palestinese di Gaza e di accompagnamento dei contadini e dei pescatori di Gaza impossibilitati a lavorare la terra e a pescare da parte dell’esercito israeliano.

Vittorio deve tornare con noi ed essere liberato.

Anche da Gaza giungono appelli da parte della società civile perchè Vittorio sia liberato, e ci chiedono di comunicare al mondo di non confonderli con i gruppi estremisti che hanno rapito Vittorio Arrigoni.

RESTIAMO UMANI.

>>> Il blog di Vittorio: Guerrilla Radio. Su Facebook, segnalo l’evento Bisogna salvare Vittorio Arrigoni.

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