mariobadino | 18 Giugno, 2008 20:02
Martedì 17 giugno 2008 si è svolta la prova nazionale di matematica e italiano, introdotta a partire da quest’anno all’interno dell’esame di terza media. Si tratta di schede a cura dell’Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione), che hanno il triplice fine di permettere una valutazione uguale per tutta la nazione delle competenze logico-matematiche, grammaticali e relative alla comprensione di un testo scritto; di valutare a fini statistici il livello raggiunto dagli studenti delle varie regioni d’Italia; di valutare, come ha insinuato un alunno, la qualità dell’insegnamento fornito dai docenti.
I correttori delle prove andavano scaricati dal sito dell’Invalsi a mezzogiorno in punto. Certe cose, però, è meglio farle quando si è capaci: le richieste, giunte contemporaneamente da tutte le scuole medie d’Italia, hanno bloccato il sistema (non so se dappertutto o solo in alcune aree); a meno di non credere alla fantasiosa spiegazione fornita dall’Istituto, che trovate riportata qui, a mo’ d’illustrazione.
mariobadino | 18 Giugno, 2008 19:33
Esperimento: leggete con attenzione il testo che segue.
«Dopo pochi minuti dal suo arrivo nel palco delle autorità S.E. Benito Mussolini, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore, si recava verso la posizione dove assisteva alla sfilata Roberto Farinacci, segretario del Partito Nazionale Fascista e membro del Gran Consiglio del Fascismo. Nel ricordo di una antica e significativa militanza in comuni ideali S.E. abbracciava affettuosamente il camerata Farinacci».
Rispondete alla domanda: in che periodo storico ci troviamo?
Suppongo abbiate pensato tutt* a quello fascista, non solo per la presenza di Mussolini, ma anche per lo stile inconfondibile, retorico, della prosa del Ventennio.
Provate ora a fare un esercizio di sostituzione: al posto di «S. E. Benito Mussolini», mettete «il Ministro La Russa»; al posto di «Roberto Farinacci, segretario del Partito Nazionale Fascista e membro del Gran Consiglio del Fascismo», inserite «il senatore editore professor Giuseppe Ciarrapico» e, più avanti, sostituite «il camerata Farinacci» con «il senatore Ciarrapico». (Continua)
mariobadino | 18 Giugno, 2008 19:08
Oggi, finalmente, il sole è tornato. Ne ho approfittato per un’escursione sopra Fénis (Aosta), fino all’eremo di Saint-Julien, due ore di cammino nel bosco. La pioggia pressoché ininterrotta che ha caratterizzato questa strana primavera ci ha talmente abituati al fresco che basta qualche raggio per credere che la primavera stia finalmente iniziando, invece sabato comincia già l’estate ed è bastata la scomparsa delle nubi per essere avvolti dal sole caldo, che si prepara per luglio.
Onestamente mi vergogno, ma in questi mesi ho pensato di avere qualche responsabilità nel persistere del maltempo, dal momento che per il 21 marzo avevo organizzato l’iniziativa Pulizie di Primavera (un’ora del proprio tempo a raccattare rifiuti, non importa in quale parte del mondo) e poi l’avevo snobbata a causa di un lieve… nevischio! Mi sono detto spesso che probabilmente avrebbe continuato a fare brutto finché non avessi proceduto alle pulizie, ma fino a oggi ho sempre rimandato. Di ritorno dalla passeggiata all’eremo (che racconterò quanto prima nella sezione camminante) ho tirato fuori un sacco di plastica e mi son messo a raccattare schifezze, da buttare una volta a valle.
Sarà che ieri sera al cinema ho visto Biùtiful Cauntri, ma mi aspettavo più rifiuti. Segno che il bosco è pulito, e meno male. Comunque, sono tornato alla macchina con il sacco mezzo vuoto, ma con prede di tutto rispetto, come un barattolo talmente arrugginito che dev’essere stato anni nel bosco (quasi mi è dispiaciuto doverlo sfrattare), un paio di bottiglie di vetro, un’improbabile flacone che aveva ospitato una «bibita a base di carboidrati», plastiche varie, qualche mozzicone di sigaretta, pacchetti vuoti con il celofan attorno, la linguetta di uno yogurt (non dico la marca per non fare pubblicità), un vassoietto in plastica da biscotti, la busta di un supermercato…
Tutto sommato, dal bosco sopra Fénis è più bello tornare carichi di castagne.
mariobadino | 18 Giugno, 2008 19:00
Questa è una pagina in evoluzione e queste righe saranno cancellate non appena i lavori saranno finiti. Ho deciso di liberare la colonna di destra del blog da un po’ di materiale, ad esempio i link. Li riunisco tutti in questo spazio, provando a presentarli un pochino. Siccome è un lavoro lungo, lo rimando, ma comincio ad appropriarmi di questa superficie inutilizzata, come nelle corse dei pionieri del west, dove il primo che arrivava piantava la sua bandierina e tirava su il ranch. Lanciato il sasso, non potrò più nascondere la mano, anche se certi lavori appaiono noiosi… Ho finito di dire cretinate, per ora. Ancora non scrivo niente, tranne un primissimo link, che metterò nella sezione dedicata ai movimenti in lotta, dal titolo provocatorio «Il Cortile d’Italia». Si tratta degli Amici del Vallone di Comboé (nel comune di Charvensod, alle porte di Aosta) che lottano per difendere un luogo ancora pressoché incontaminato da un’utilissima strada poderale che avrebbe l’unico merito di congiungere la civiltà con… un alpeggio! Questa domenica gli Amici del Vallone organizzano la quarta marcia di sensibilizzazione, a Comboé, il che potrebbe interessare le amanti e gli amanti della montagna, delle gite all’aria aperta, della polenta! Alla Marcia saranno presenti gli Amici di altri due valloni da salvare: l’Alleigne (Champorcher, AO) e San Grato (Issime, AO), che ospiteranno le prossime tappe di un minitour a per il rispetto dell’ambiente.
mariobadino | 15 Giugno, 2008 22:44
È un tale susseguirsi di attacchi sferrati alla democrazia e ai diritti che fare il punto della situazione non è facile. Non credo che se il precedente governo Berlusconi fosse rimasto in carica altri cinque anni si sarebbe potuto permettere tutte le licenze che oggi si concede. Senza una sinistra fuori dal Parlamento, senza un’opposizione ipnotizzata da un concetto malinteso della «responsabilità» istituzionale, senza la diffusione di una temperie, di un clima favorevole alle misure razziste e autoritarie dell’attuale maggioranza (un clima, si badi, largamente condiviso all’interno del Paese, anche da parte di quelle forze che attualmente dovrebbero svolgere un ruolo di opposizione), non avremmo mai avuto i pogrom antirumeni, oppure l’idea di subordinare la gravità di un reato alla «regolarità» o alla «clandestinità» di un cittadino, per cui lo stesso crimine è più grave di un terzo se a commetterlo è stato l’uomo nero.mariobadino | 14 Giugno, 2008 12:45
Il nostro Previdente del Consiglio, per non venire meno alla sua proverbiale prudenza, prima di festeggiare l'arrivo del suo compare americano a Roma ha riservato una sezione del carcere di Rebibbia agli eventuali fermati e un' intera ala di ospedale per i possibili feriti. Sarebbe stato spiacevole, infatti, accorgersi all'ultimo momento che non c'era posto per tutti: son quelle cose che ti fan fare brutta figura con l'opinione pubblica di sinistra (PD?).mariobadino | 11 Giugno, 2008 18:59
V edizione MARCIA GRANPARADISO estate Guarda le foto dell'edizione 2007!
Domenica 13 luglio 2008 - Ore 8.30
Cogne (AO) - Prati di Sant'Orso
«È capitato a tutti», lo dicevo un anno fa, «di pensare che, nel mondo, gli spazi lasciati all’iniziativa del singolo diminuiscano continuamente e che ogni “evento” abbia bisogno di essere autorizzato, patrocinato, sponsorizzato da qualcuno e magari anche “piazzato” sul mercato televisivo. Altrimenti l’evento non esiste». E commentavo che forse qualche volta pure noi abbiamo storto il naso di fronte a proposte calate dall’alto, anche quando si tratta di sport e di divertimento, di fronte a competizioni per pochi eletti, oppure destinate a tutti, ma solo formalmente, perché tanto la gara vera e propria è territorio esclusivo dei professionisti.
Come chi mi segue sa già, la Marcia Granparadiso estate nasce per reazione a tutto questo, come un momento spontaneo, autorganizzato, da vivere all'aria aperta, in maniera non competitiva. Esiste una data (domenica 13 luglio 2008), ci sono un orario e un luogo di ritrovo (i prati di Sant'Orso a Cogne, Aosta, alle 8.30 del mattino), un regolamento e un percorso, ma poi vige la massima libertà, per tutt*, di scegliere il proprio passo, di camminare in gruppo o da sol*, di arrivare fino in fondo oppure fermarsi prima. Unico limite: è vietato correre, il regolamento non lo permette. Unica spesa: il prezzo di un panino, se lo volete portare, e poi, visto che non si paga l'iscrizione, l'obbligo del vincitore di comprarsi la coppa. Pena la squalifica. (Continua)
mariobadino | 04 Giugno, 2008 19:02

Come dire che se io rubo una mela e uno straniero irregolare ne ruba un’altra il suo furto, rispetto al mio, merita un aggravio della pena, benché il reato sia lo stesso. L’idea del governo («un’aggravante di un terzo di pena», secondo una dichiarazione di Ignazio La Russa) è pericolosissima perché mette in discussione il principio dell’eguaglianza di tutte e di tutti di fronte alla legge (art. 3 della Costituzione italiana) e il concetto stesso dell’unicità del diritto. L’impressione, del resto, è proprio quella di uno slittamento continuo verso una consacrazione ufficiale delle disuguaglianze in atto nella società. La lotta (peraltro negata, nel nuovo clima di convergenza nazionale) è quella di sempre, fra ricchi e poveri, ma oggi i poveri, gli oppressi, sono gli stranieri sprovvisti di documenti, per i quali non valgono i diritti e le garanzie tutelati da quanto ancora sopravvive dello Stato sociale.


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