Avanti popolo
Voglio pubblicare la Dichiarazione d'Intenti dell'Assemblea generale della sinistra e degli ecologisti, che si è tenuta a Roma l'8 e il 9 dicembre. Quello che c'è scritto, naturalmente, è bellissimo, nobile, condivisibile e - dulcis in fundo - 99 volte su 100 in contrasto con ciò che l'esperienza di governo ha dimostrato. Che cosa significherà una sinistra unita lo scopriremo presto. Intanto vorrei far notare ai vari Mussi, Diliberto, Giordano e Pecoraro che i punti così alti di questa carta suonano come la denuncia dell'incapacità che i loro partiti han dimostrato di fare una politica "altra". Le parole vanno bene, insomma. Ora si attendono i fatti, a cominciare - magari - da un atto abbastanza insolito nella politica italiana: i segretari dei quattro partiti potrebbero lasciare il posto a qualcun altro, più giovane e meno compromesso. Non è possibile votare sì alla precarietà e alla guerra e poi proporre il contrario. Se nuovo corso ha da essere, nuovo corso sia, a cominciare da chi conduce le legioni... Soltanto allora potremo dire onestamente Avanti popolo! Sì, avanti: a cominciare da Vicenza.
Dichiarazione di Intenti
Noi, donne e uomini che abbiamo partecipato all’Assemblea generale della sinistra e degli ecologisti, siamo impegnati nella costruzione di un nuovo soggetto della sinistra e degli ecologisti: unitario, plurale, federativo. L’Italia moderna, nata dalla Costituzione repubblicana, democratica ed antifascista, ha bisogno di una sinistra politica rinnovata. Il mondo chiama a nuove culture critiche, che conservano la memoria del passato e tengono lo sguardo rivolto al futuro. (Continua)
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