Aspettando il 15 dicembre...

No Dal Molin
  Aspettando il 15 dicembre, segnalo la campagna unsubscribe, con la quale è possibile de-sottoscrivere simbolicamente le politiche su cui i nostri governi impostano la guerra al terrorismo: dire no alla pratica della guerra preventiva, alla militarizzazione della società, alla restrizione dei diritti civili...

 Segnalo anche una notizia che ho letto l'altro giorno in una breve sul giornale. A quanto pare, IBM avrebbe depositato un brevetto per una tecnologia in grado di consentire d'inserire interruzioni pubblicitarie (non "saltabili") nei dvd in commercio. Se confermata, la notizia significherebbe che per vedere un film senza interruzioni rimarrebbero soltanto il cinema e internet... Vero o falso che sia, questo mi dà lo spunto per riflettere sul nostro presente e per pubblicizzare (eh eh!) una nuova sezione di prossima apertura sul blog. Parlerà di condizionamenti e si chiamerà, semplicemente, orwell.


 Intanto segnalo un articolo sulle basi americane in Italia.

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E' lecito invitare all'astensione? Un'interrogazione parlamentare

  Cartelloni invitanti all'astensioneDurante il mese scorso mi sono occupato più volte del referendum propositivo in Valle d'Aosta. Era il primo caso di referendum propositivo in Italia, un'occasione unica per far valere uno strumento autenticamente democratico di partecipazione del cittadino alla vita politica della sua comunità. Col referendum propositivo si potrebbero proporre - lo dice la parola - molte cose. Ad esempio, di bandire dal Paese le armi atomiche (ce ne sono una novantina tra la base di Aviano e quella di Ghedi). Dobbiamo accontentarci della proposta di legge d'inziativa popolare per la quale in questi giorni si stanno raccogliendo le firme. Ma una proposta di legge d'iniziativa popolare dev'essere poi discussa (e approvata) dal Parlamento. Una proposta sottoposta a referendum propositivo, invece, non ha bisogno di altri passaggi: è il cittadino che decide, recandosi alle urne. Contro il referendum (o, a sentir loro, contro i 5 quesiti proposti) si sono scagliati i rappresentanti del Palazzo locale, che hanno pubblicamente invitato i cittadini all'astensione. In altre parole, a non andare a votare. Di questo comportamento (che non mi sembra per nulla democratico) ho già scritto nei giorni della campagna elettorale. Non sapevo però che in Parlamento qualcuno si stesse ponendo le stesse domande. Nella seduta della Camera del 15 novembre (e quindi 3 giorni prima del referendum), l'onorevole Bruno Mellano, della Rosa nel Pugno, ha posto un'interrogazione al ministro dell'interno circa il comportamento del presidente-prefetto Caveri, figura di spicco del fronte astensionista. Copio e incollo dal sito della Camera.
  Ho scritto all'onorevole Mellano per sapere se il ministro aveva risposto. A quanto pare, niente. Il deputato della Rosa nel Pugno, infatti, mi ha risposto:

 
 Egregio signor Badino,

 
 
purtroppo il Ministro non ha ancora risposto
, speravo che vista l'imminenza con la consultazione referendaria rispondesse con un canale preferenziale ma purtroppo non è stato così. Quando arriverà la risposta potrà leggerne il contenuto dal sito della Camera dei deputati nella mia pagina personale.
 
 Colgo l'occasione per inviarle cordiali saluti,
 
 On. Bruno Mellano

 Di seguito, il testo dell'interrogazione parlamentare.

 (Continua)

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