Granparadiso estate: foto con coppa del vincitore della scorsa edizione

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Il 16 agosto si svolgerà la dodicesima edizione della Marcia Granparadiso estate (clicca QUI per sapere che cos’è).

Pubblico la foto inviatami da Carlo Patano, il vincitore dell’edizione 2014. Anche quest’anno il primo classificato ha rispettato quanto richiesto dal regolamento: nella Marcia Granparadiso estate non si paga nulla per partecipare, ma chi arriva primo si compra la coppa da solo…

A breve approfondimenti in vista del 16 agosto.

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C’entriamo niente con la Libia?

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C’entriamo niente con la Libia, che abbiamo contribuito a bombardare?

C’entriamo niente con la Siria? Col Medioriente e l’Africa settentrionale?

C’entriamo niente con l’Europa che si fa fortezza, che erge bastioni volti a respingere i disgraziati?

E con lo sfruttamento, con le guerre che spingono i disgraziati a lasciare la propria casa c’entriamo qualcosa?

Ripubblico una poesia di aprile. Allora i morti di naufragio erano centinaia, oggi “soltanto” decine, ma per l’Europapremionobleperlapace, per i salvini nostrani e per i tanti nonsonorazzistama che infestano i bar e i social del(l’ex) Belpaese, il problema è non farli arrivare, o, se arrivano, chi se li deve tenere, e non se muoiono in mare, né tantomeno per quali ragioni affrontino un viaggio così pericoloso.

SILENZIO

Son morti in 700,
noi non c’entriamo niente.

Ci si prepara e dopo cena s’esce,
la Samp pareggia in casa col Cesena,
forse si va a ballare.

Domani le parole necessarie
a stendere il silenzio sulle vite
saranno pronunciate.

Son morti in 700,
e non c’entriamo niente.

[Mario Badino, 19-20 aprile 2015]

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12a Marcia Granparadiso estate

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Ancora poco e ci siamo! Quest’anno la Marcia Granparadiso estate partirà dai prati di Sant’Orso, a Cogne (Aosta), in prossimità del parco giochi, domenica 16 agosto alle ore 9.00 (ritrovo alle 8.30 per la registrazione e la consegna dell’itinerario).

«A Ferragosto ci si abbuffa, il giorno dopo si smaltisce camminando», questo il possibile slogan di quest’anno, e anche quest’anno la Marcia si snoderà lungo il suo tracciato classico – 35 chilometri – nella Val di Cogne, raccogliendo atleti, meno atleti, camminanti, passanti ignari di tutto.

Non spaventi la lunghezza: la distanza massima da un centro abitato è di un’ora, ragion per cui si può decidere di completare l’itinerario – circolare – o di farne solo un pezzetto, a seconda dei propri gusti e delle proprie energie, anche perché non si paga nulla per partecipare.

La Marcia intende dimostrare che per organizzare un evento non c’è bisogno di uno sponsor, di un’assicurazione o un’iscrizione: è sufficiente trovarsi insieme e partire, l’itinerario alla mano, l’obbligo morale di rispettare il regolamento e il compito di cronometrarsi da soli.

La gara – perché di gara si tratta – è ovviamente non competitiva: correre è vietato e l’unico a sborsare qualcosa è il vincitore, che ha l’obbligo di comprarsi da solo una coppa, pena la squalifica.

Guarda l’itinerario illustrato della Marcia.

Regolamento della gara

1 – Sono ammessi tutti i concorrenti desiderosi di partecipare. È prevista un’unica categoria: non si fanno distinzioni in base al sesso o all’età dei partecipanti.

2 – L’organizzazione è dei partecipanti. Non sono previsti mezzi di soccorso, perciò si declina qualsiasi responsabilità in caso d’incidente. Non è prevista alcuna assicurazione per i concorrenti.

Il percorso è articolato su un numero elevato di chilometri (35, all’incirca) e prevede un dislivello complessivo di un migliaio di metri. Conseguentemente, i partecipanti avranno cura di valutare la propria forma fisica e lo stato di salute prima di partecipare alla Marcia.

3 – Per essere considerati in gara è sufficiente presentarsi alla partenza nell’orario stabilito. Non saranno assegnati numeri o pettorali, ma ogni partecipante riceverà l’itinerario e il regolamento della Marcia.

4 – La Marcia prevede che i concorrenti camminino lungo tutto il percorso. È vietata la corsa. È consentito, al più, trotterellare leggermente quando si affronta una discesa ripida.

5 – Il rispetto dell’itinerario e il cronometraggio dei tempi è affidato alla sportività e all’iniziativa dei singoli partecipanti. Chi imbrogliasse, incorrerebbe, a priori, nel biasimo degli organizzatori, come di tutte le persone oneste e degli amanti dello sport.

In ogni caso, al fine di evitare “inserimenti” irregolari durante la Marcia, al momento della partenza ogni partecipante annoterà il proprio nome su un registro sul quale dovrà indicare, dopo l’arrivo, il proprio tempo e, in caso di mancato completamento del giro, la porzione d’itinerario realmente percorsa.

L’arrivo è situato presso il parco giochi di Cogne, in coincidenza col punto di partenza. Il registro sul quale ufficializzare il tempo e l’ordine d’arrivo, in assenza di un referente al traguardo, sarà disponibile presso lo studio fotografico Fotographerey, a Cogne, in via Cavagnet 33/A (dietro l’hotel Miramonti) o in altro luogo indicato alla partenza.

6 – È prevista una coppa per premiare il primo classificato, la cui scelta e il pagamento sono di competenza esclusiva del vincitore, che dovrà obbligatoriamente far incidere il testo: “12a Marcia Granparadiso estate – 1° classificato – Cogne, 16 agosto 2015” alla base del trofeo. È consentito aggiungere il nome del vincitore.

Il mancato acquisto della coppa comporta la squalifica automatica e la vittoria del secondo arrivato, che a sua volta dovrà provvedere all’acquisto della coppa.

Il vincitore ha dodici mesi di tempo per soddisfare le richieste del presente articolo. Entro tale periodo dovrà dimostrare di aver provveduto all’acquisto, se possibile presentandosi a Cogne, presso il sopra citato studio fotografico, per essere immortalato con il suo trofeo.

In alternativa, potrà inviare una foto digitale che lo raffiguri insieme alla coppa all’indirizzo granparadisoestate[at]gmail.com.

7 – Non sono previste altre forme di spesa e tuttavia, poiché il comitato organizzatore non prevede l’allestimento di punti di ristoro, è consigliabile che ogni atleta provveda a soddisfare le proprie necessità alimentari come meglio ritiene.

8 – Ogni anno il vincitore avrà l’obbligo di scrivere un breve testo, che sarà pubblicato on line all’indirizzo http://mariobadino.noblogs.org/.

È gradita la produzione di testi anche da parte degli altri concorrenti, le cui impressioni saranno pubblicate sul blog.

9 – Non sono previsti limiti temporali: se per finire la Marcia vuoi metterci una settimana va benissimo. Rimane l’obbligo di registrare il proprio tempo, come previsto dall’articolo 5 del presente regolamento.

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I pomodori negli occhi

campi

Mohamed aveva 47 anni, ed è morto per i nostri pomodori nei campi di Nardò, Lecce.

Perché, come tutti i migranti, era venuto a «rubare» il lavoro, uno di quei lavori che noialtri non faremmo mai: 3,5€ per un cassone di 3 quintali, con una temperatura di 42°C.

Pubblico di seguito la mia poesia «I pomodori negli occhi».

I pomodori negli occhi

Non chiudo più gli occhi senza vederle.

Il sole, la schiena, le mani:
tutto è dimenticato con il sonno;
la branda è precipizio d’abbandono,
crollo pietoso, fuga.

Ma quelle macchie colorate,
fatte di pomodori e luce,
restano impresse sempre,
sul retro delle palpebre.

Mettono fuori il capo appena chiudo.

[Mario Badino, «Barricate!», Edizioni END]

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La spazzatura sta aumentando. Quindi?

spazza

Informo la cittadinanza di Mesagne, Latiano, Oria (e, indipendentemente da dove abitate, suppongo possiate aggiungere il nome della vostra città) che i rifiuti sul ciglio delle strade, in campagna, stanno aumentando.

Ora, o ci riprendiamo il territorio, nel senso che ricominciamo a utilizzarlo, a percorrerlo, a camminare, o andare in bici lungo quelle vecchie strade recentemente trasformate in zone ciclabili;

o cominciamo a rompere le scatole a chi di dovere – oggi ho parlato con… il citofono(!) del commissariato di Mesagne – perché vigili, controlli, investighi, intervenga;

o costruiamo itinerari culturali e turistici per recuperare il nostro territorio;

oppure possiamo tranquillamente immaginare che il futuro più prossimo delle nostre campagne sia quello di enormi discariche.

Pubblicherò altre foto dei rifiuti. Vedrò di parlare con i vigili urbani, come mi è stato consigliato. Proverò a parlarne con altri cittadini. A scrivere articoli, a scrivere ai giornali.

Sappiate sin d’ora, però, che accanto ai calcinacci di qualche piccolo lavoro edile, a sanitari e vecchi televisori, comincio a trovare sacchetti già differenziati: tutta plastica, tutto vetro.

plastica vetro

E francamente mi sembra impossibile che sia il cittadino normale a portare la differenziata in campagna, anziché lasciarla sotto casa nei giorni stabiliti.

Qualcuno sa ipotizzare il perché di quelle buste già pronte per essere riciclate lasciate sul ciglio della strada, e poi magari bruciate (per quanto bruciare il vetro a me non sembri un’idea così intelligente)?

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SE-NW: sulla Diagonale d’Italia

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Da Mesagne (Brindisi) ad Aosta ci sono 1189 km, 12h09 di viaggio in macchina secondo viamichelin. Io aggiungerei le pause.

Mercoledì mattina (ora stimata 5.10 più o meno) partirò da Mesagne. Avrò con me i miei libri, «Cianfrusaglia» e «Barricate!», che viaggeranno così sulla “diagonale d’Italia”, da sud-est a nord-ovest.

Conto di arrivare ad Aosta in serata, oppure il giorno dopo (giovedì), a seconda che decida di fermarmi o meno. Cercherò di trasformare il mio viaggio in una “traversata poetica”.

A bordo della mia Fiat Multipla grigia, riconoscibile dal fatto che gli specchietti retrovisori sono tenuti su con lo scotch, percorrerò l’Adriatica, cercando piccole occasioni di poesia.

DI CHE COSA SI TRATTA:

1. LA SOSTA IN AUTOGRILL

Mi riprometto di fermarmi all’autogrill almeno una volta per ogni regione che attraverserò. Avrò con me una copia di «Cianfrusaglia», e/o di «Barricate!». Ogni volta che sarò al banco a bere un caffè, oppure seduto a un tavolo, la/le appoggerò vicino. La prima persona che dovesse riconoscermi, nei panni di “protagonista” di questa iniziativa delirante la/le riceverà in regalo.

«Ma sei Mario?», potreste chiedermi incontrandomi.
«Ma quel libro è Cianfrusaglia (o Barricate!) ?»

È chiaro che, essendo io un perfetto sconosciuto, il gioco ha qualche possibilità di funzionare solo se chi legge contribuirà a diffonderlo via internet (condividete l’evento!), o se qualche pazzoide deciderà di farsi un giro apposta, dalle parti dell’autostrada, sperando di incontrarmi.

2. I VOLANTINI POETICI

Conto di portarmi dietro qualche decina di volantini con le mie poesie, che lascerò qua e là per l’Italia. Prego chi ne trovasse uno di darmene notizia qui, o sul blog http://ziapoe.noblogs.org/. Il nome degli eventuali ritrovatori sarà pubblicato insieme all’indicazione del luogo di rinvenimento.

Cercherò di aggiornare via via l’evento, ad esempio dicendo i luoghi in cui potere trovare un volantino, ma sappiate che sono uno dei pochi esseri rimasti a non possedere uno smartphone, per cui dovrò cavarmela con portatile e chiavetta.

3 – LIBRO ABBANDONATO, LIBRO RITROVATO?

Sperando che le due copie siano ritrovate, e lette, da qualcuno, intendo “abbandonare” nel sud Italia una copia di «Cianfrusaglia», e nel nord una di «Barricate!», entrambe dedicate. In questo caso non dirò dove le ho lasciate, quindi buona ricerca!

4 – LA FINTA SOSTA POETICA

La (finta) sosta poetica (o le finte soste poetiche, si vedrà) sono un’idea estemporanea che potrebbe trovare o non trovare attuazione concreta a seconda delle situazioni e del mio umore. Sarebbe bello, come in un film, imbattersi – voi – in un tizio strano – io – che sta facendo una lettura poetica in un’area di sosta autostradale o in qualche altro posto non consueto. A me piacerebbe, almeno, ma bisogna vedere se avrò la facciatosta necessaria.

CONCLUSIONE

Insomma, se mercoledì (e/o giovedì mattina) in un bar o lungo l’autostrada doveste incontrare un tizio con un libro verde e un libro rosso accanto, provate a chiedere se sono io. Magari ve li portate a casa. E, per favore, per far riuscire il gioco, provate a “spammare”, condividere, diffondere il più possibile questo articolo, contribuendo a organizzare su scala nazionale questo mio piccolo gioco.

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Io rinuncio al mio credito greco

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AZIONE URGENTE! Ho scritto al consiglio dei ministri e – per conoscenza – alle liste Tsipras che, come cittadino italiano e come europeo, rinuncio volentieri a esigere il credito italiano nei confronti della Grecia (40 miliardi). Facciamo tutt* altrettanto, se non altro per non passare sotto silenzio ciò che sta accadendo, anche in nome nostro.

Inviamo l’e-mail a uscm@palazzochigi.it e comitati@listatsipras.eu

IL TESTO DELLA LETTERA:

L’Italia partecipa al credito greco per 40 miliardi. Come cittadino italiano e come europeo, rinuncio a tale credito, a beneficio della popolazione greca.

Le richieste dell’Unione europea, del Fondo monetario internazionale e della Banca centrale europea non sono, a mio parere, né legittime, né sensate. Uno Stato ha il dovere di preoccuparsi della vita e del benessere dei propri cittadini. Le ricette europee impediscono qualsiasi politica di aiuto ai più bisognosi e non permettono una maggior equità economica attraverso una politica fiscale più incisiva nei confronti dei più ricchi.

Il debito è un meccanismo perverso, che non consente alcun margine di programmazione economica a vantaggio del Paese, né permette di concentrarsi sui veri problemi di un’economia, a iniziare dalla mancanza di investimenti (tutte le risorse sono assorbite dalla voragine del debito) e dalla presenza di corruzione, evasione fiscale e criminalità organizzata.

È necessario che l’Italia faccia presente all’Europa con i fatti, non con le parole, che la politica dell’austerità è sbagliata e non può essere imposta contro la volontà di milioni di persone.

Chiedo pertanto pubblicamente che il mio Paese rinunci a esigere il suo credito nei confronti della Grecia.

Mario Badino
Cittadino italiano

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