Del grattacielo Intesa – San Paolo che dovrebbe nascere a Torino ho già detto altrove. A quanto pare c’è già chi ne propone un altro. Questo pomeriggio (più o meno mentre scrivo, ma non so dire ancora nulla circa l’esito) il comune del capoluogo piemontese sta votando la variante al piano regolatore che potrebbe autorizzare i due progetti. Si toccheranno i 186 m di altezza. Il comitato Non grattiamo il cielo invita tutte e tutti all’assemblea cittadina di mercoledì 5 marzo alle 21 in corso Dante 14 (sala Atc) e chiede un aiuto a far confluire persone e gruppi.
Quella che segue, invece, è una lettera pubblicata sul manifesto di ieri (2 marzo).
Salviamo l’orizzonte urbano a Torino
Esprimiamo la nostra viva preoccupazione per i progetti di due torri – di 172 metri più pannelli (si arriva a 186 metri) – adiacenti al centro storico di Torino che saranno posti in votazione domani, 3 marzo, nel consiglio comunale del capoluogo piemontese. Il paesaggio urbano dovrebbe essere – e a nostro parere è – un bene culturale e un bene comune da salvaguardare, come previsto dal Codice Urbani. È un patrimonio nazionale, come dice la Costituzione. Le esigenze di auto-rappresentazione di una banca, l’esigenza comunale di introitare oneri di urbanizzazione, non devono prevalere su una tutela dell’equilibrio urbanistico e paesaggistico di una città. Non è accettabile che una dinamica finanziaria e edilizia sconvolga il profilo storico di una città così bella e importante, che tutto sommato la stessa Fiat aveva salvaguardato. Ci uniamo alla voce di chi chiede al sindaco e al consiglio comunale di Torino di sospendere questo procedimento, di farlo precedere da un piano del paesaggio che moderi le dimensioni e disegni logicamente la localizzazione di nuovi grossi edifici, e da una consultazione dei cittadini.
Alberto Asor Rosa, coordinatore rete Comitati toscani;
Vanda Bonardo, presidente Legambiente Piemonte;
Giovanni Losavio, presidente nazionale Italia Nostra;
Vittorio Emiliani, comitato per la bellezza;
Diego Novelli, Paolo Hutter e Guido Montanari del comitato Non grattiamo il cielo;
Luca Mercalli, climatologo;
Maria Teresa Roli, presidente Italia Nostra Piemonte;
Vezio De Lucia e Edoardo Salzano, urbanisti.
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