La grande abbuffata

 La cena del blog all'espace populaireA quanto pare ce l'abbiamo fatta: la cena del blog è stata un successo, con 18 partecipanti entusiasti e un menu di prim'ordine. A Riccardo e Lia, che si sono occupati della cucina, tutti i miei ringraziamenti, così come a quelle e a quelli che hanno partecipato all'iniziativa, alle persone che sarebbero venute volentieri ma non hanno potuto, a chi ha scritto un commento di auguri (il blog mi fa sapere che ha gradito...), a chi ha mandato un messaggio o ha telefonato, a chi si trovava a passare da quelle parti e ha pensato bene di unirsi...
 
 Lo spirito della serata è stato festoso e anch'io mi sono finalmente rilassato, per una volta non ho pensato a niente e mi sono divertito. Questo significa che non ho curato in modo particolare le foto della serata, per cui qualcuno non sarà stato ritratto e non si rivedrà sul blog... Di questo mi scuso e ringrazio veramente tutt* per la partecipazione, in particolar modo i miei, che mi hanno sorpreso partecipando, mio fratello, Riccardo e la sua pasta coi peperoni e i pinoli, Moreno Savoretti, autore della maggior parte delle foto della serata contenute nell'album, Arnela, Silvia, la mamma e il papà di Nathalie, mia compagna di liceo, frequentatori assidui di queste iniziative, Sandro, Piero, Francesco, Ivan, Federica, Lia, Corrado, Sue e Francesco, che ci ha raggiunti dopo cena. Dimenticherò senz'altro qualcuno, che ringrazio due volte, a mo' di scusa...
 
 A tutt* quant* un arrivederci alla prossima occasione!
 


 Non ho scusanti e sono pure un po' patetico per questa aggiunta, ma voglio ringraziare Silvia per la torta. Tu sei stata gentilissima e io sono stato un cafone...

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L'orrore economico

 
 
 In occasione del primo compleanno, una nuova presentazione del blog.
 
 In principio
, stavolta, è l’economia – meglio ancora: l’«orrore economico» (categoria orecchiata da qualche parte, della quale mi sono subito appropriato). Chi scrive ha la convinzione bizzarra che il denaro sia lo sterco del diavolo, che i soldi non facciano la felicità e che non si possano seguire allo stesso tempo Dio e Mammona (anche se non ho mai capito chi sia questo Mammona). Chi scrive, che oggi si sente molto evangelico, è rimasto folgorato dalla considerazione che dov’è il tuo tesoro, lì sarà il tuo cuore. Se questo è vero, si tratta unicamente di scegliere con cura il tesoro, il resto verrà da sé. Chi scrive, infine, è convinto che tra tutti i tesori possibili la ricchezza e il potere siano forse i più ambiti, sicuramente quelli a cui chi comanda consacra la propria esistenza. Il potere genera il potere e per potere si passa sopra a tutto, dall’ideale vissuto in gioventù al corpo del sindacalista fastidioso (fatto sparare – si dice – dalla Coca Cola), al minorenne che vive nei Paesi lontani (costretto ad assemblare i pezzi dei prodotti che useranno i suoi coetanei occidentali), all’operaio della ThyssenKrupp che brucia sul posto di lavoro, nella civilissima Torino(Continua)

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Aspettando la prima candelina...

 Lunedì 25 febbraio 2008 questo blog compirà il suo primo anno di esistenza. A chi un poco lo frequenta è dedicata all'espace populaire di Aosta una piccola

  La prima candelina
 CENA DI COMPLEANNO!

 
 
Le interessate e gli interessati dovranno presentarsi lunedì sera all'espace, a partire dalle 20.00. Ancora non so quanti saremo, non conosco il menù, né il costo (ma sarà tutto molto alla buona, tipo spaghettata con torta), è ancora tutto per aria. Sono gradite prenotazione (sul blog) e puntualità (al ristorante). Intervenite numeros*, a cena e sul blog, dove potrete lasciare un simpatico messaggio di auguri
...
 
 A parte questo, i
l blog non si aspetta di ricevere regali.

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Presentazione tardiva del blog - Dietro al blog c'è un progetto!

 Incauto navigante, permetti una parola.
 
Il classico intricoSe vuoi affrontare il coacervo d’immagini e discorsi in cui ti sei imbattuto, avrai bisogno di un’indicazione per non girare in tondo, ché questo blog, per piccino che sia, qualcosa si propone. Viviamo in una società malata, che mortifica e appiattisce le esistenze, sottomettendo la realtà alla logica esclusiva del profitto, di ciò che è immediatamente commerciabile, vendibile, esportabile. Una società dominata da Produttori incoscienti, che spesso producono unicamente denaro dal denaro; poi figuriamo noi, i Consumatori, che abbiamo un peso direttamente proporzionale alla capienza del nostro portafogli; infine, i moderni Schiavivite a progetto, a scadenza, clandestini di tutti i sud del mondo, forzati del tempo determinato. Il nostro modello di sviluppo si basa sulla crescita senza fine del Pil (prodotto interno lordo), sullo sfruttamento di tutte le risorse del pianeta, sull’uso degli idrocarburi come fonte primaria d’energia, nonché sulla guerra come strumento di dominio dei forti, a garanzia dell’ordine costituito. I massimi scienziati del globo hanno previsto scenari apocalittici per il prossimo futuro, ascrivibili alla nostra politica economica, ma ancora all’orizzonte non scorgiamo significative inversioni di tendenza.
 A fronte di ciò, il blog che stai percorrendo si propone, piccolo com’è, quale spazio per un progetto articolato. Intende essere, anzitutto, un luogo d’incontro, un’opportunità per lo scambio di testi, d’idee, d’itinerari così da arricchirci reciprocamente, dando valore alle cose piccole e genuine, quelle che per essere non hanno bisogno dell’avallo dei grandi mezzi di comunicazione (in quest’ottica, ad esempio, è nata la Marcia Granparadiso estate). È un invito a suggerirci a vicenda azioni e motivi di resistenza umana, a proporre incontri e attività, a scambiarci appuntamenti e messaggi. Tutte le comunicazioni possono avvenire in calce agli articoli, tramite commento, oppure inviando un’email all’indirizzo info.blog@libero.it. Le foto delle azioni di resistenza possono essere inviate all’indirizzo appena citato: saranno pubblicate qui.
 Il secondo punto di questo progetto riguarda la rivendicazione orgogliosa delle conquiste sociali cui ha portato la migliore storia d’Europa: la costruzione di uno stato sociale basato sul diritto di tutti i cittadini alla vita, alla salute, al lavoro e all’istruzione, indipendentemente dal reddito. Il blog denuncia il sistematico smantellamento di un sistema sociale solidale a vantaggio dell’interesse di pochi e della logica dell’utile d’impresa. Si rivolge a tutti, ai cittadini delle comunità in lotta, come a chi ancora si ostina a credere nella politica tradizionale, in particolare – ma non esclusivamente – ai partiti della sinistra, per promuovere una pratica del governo rispettosa dei principi di equità e responsabilità sociale.
 Il terzo punto riguarda la proposta di un concreto modello economico sostenibile, quello della decrescita, un concetto spesso associato all’idea di rinuncia, di sacrificio. Non di ciò si tratta ma, da un lato,  di un uso più intelligente della tecnologia e, dall’atro, dell’abbandono di quelle pratiche che non conducono a un concreto vantaggio per la vita delle persone. Decrescita significa, ad esempio, sbarazzarsi dell’ideologia dell’usa e getta, responsabile, fra l’altro, del problema dei rifiuti, come di quello della ricerca esasperata di materie prime e combustibile. Significa costruire case migliori, riscaldabili utilizzando minore quantità d’energia. Significa costruire cose che durano, nutrirsi senza far viaggiare gli alimenti per migliaia di chilometri, sviluppare comportamenti responsabili. Il blog ospiterà spesso articoli e interventi che vanno in questa direzione e vorrebbe essere uno spazio di aggregazione e confronto per tutti quelli che credono che, dopotutto, il mondo non è ancora perduto, o che, comunque, valga pur sempre la pena di provare a vivere.
 Chi scrive sta meditando di aderire al Movimento per la Decrescita felice, naturalmente. Ma per ora razzolo ancora maluccio...

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