mariobadino | 06 Maggio, 2007 16:57
Forse ci siamo! L’Italia s'è indignata, la legge vergogna contro l’informazione è finalmente sotto gli occhi di tutti! E tutti siamo pronti a sfidare il voto della Camera e a pubblicare intercettazioni su intercettazioni, per dare il giusto premio ai nostri "rappresentanti seduti", che siedano in Parlamento o a Palazzo Chigi! Il premio delle loro malefatte, naturalmente, sarà l’infamia, il biasimo, la vergogna... Quasi non ho fatto in tempo a pubblicare sul blog l’intercettazione della telefonata tra Produsconi e Berluscodi, che subito ho ricevuto il bel commento di Birrbenza, che rilancio in questo post… Anche quella di Birrbenza è un’intercettazione, anche se il telefono non c’entra (gli intercettati erano in macchina). Parlerei di intercettazione ambientale, un po’ come Diabolik quando usa il microfono direzionale… Un grazie sentito a Birrbenza, dunque, e un invito a tutti i “naviganti”:
Protestiamo contro la legge vergogna che mette il bavaglio all’informazione pubblicando anche noi le nostre intercettazioni!
Mandatele via commento e il blog le pubblicherà nell’apposita sezione denominata, significativamente... il piccolo sismi!
Ma (ri)eccovi il testo di Birrbenza:
VIAGGIO IN MACCHINA
Piero: sono ormai 2 ore che guido, dove cavolo siamo finiti?
Francesco: tranquillo, ormai manca poco... guarda cosa dicono le indicazioni a quell'incrocio che controllo sulla mappa.
(Continua)
mariobadino | 06 Maggio, 2007 12:35
mariobadino | 06 Maggio, 2007 12:07
mariobadino | 05 Maggio, 2007 18:44
"Rubo" al blog di Beppe Grillo una lettera di Marco Travaglio su una legge recentemente approvata dalla Camera che, se passerà al Senato, limiterà fortemente la possibilità della stampa di smascherare le malefatte dei potenti. Un altro tassello nella trasformazione dei nostri rappresentanti in una casta di potenti dotati di un'immunità sostanziale? Il testo della lettera è nella parte estesa dell'articolo.
Su Marco Travaglio, in questo blog, La scomparsa dei fatti.
mariobadino | 02 Maggio, 2007 17:31
Un ponte del primo maggio a Mentone all’insegna del mare e dello svago, per ripigliarci un po’… Mentre scendiamo dal Col di Tenda, intorno a noi si fa buio e il cd dei Noir Désir ci accompagna verso Ventimiglia. La bonus track è lunghissima, più di venti minuti; ci guida fino in Francia. Parla dell’Europa, del vecchio continente “putain autoritaire, aristocrate et libertaire”, erede delle Colonie, desideroso d’amnistia e d’amnesia per il suo passato (“de toutes façons il faut bien avancer” ). L’Europa dei tecnocrati, l’Europa di Bruxelles, di Schengen, di Strasburgo, di Maastricht, l’Europa dei Pil, dell’Ocse e del Gatt, l’Europa del mercato, dell’euro… L’Europa, l’Europa che scivola sotto le gomme della nostra auto, chilometro dopo chilometro, mentre la bonus track sembra infinita.
“Nous travaillons actuellement pour l’Europe…” (Continua)mariobadino | 02 Maggio, 2007 17:20
Ricevo e volentieri inoltro un appello a fermare la mattanza, inutile e crudele, delle foche. Non aggiungo altro a quanto si vede in
mariobadino | 26 Aprile, 2007 19:57
Rahmatullah Hanefi è in prigione e rischia la condanna a morte per aver aiutato il governo italiano. Ieri, 25 aprile, ho inviato una mail a Prodi e a D'Alema. Il testo è nella parte estesa di questo articolo. Ricordo un'iniziativa:
Copia e incolla la frase sottostante, corredala di nome, cognome e città di residenza, oltre all'eventuale precisazione “cittadin* italian*”, e inviala a trasparenzanormativa@governo.it
mariobadino | 24 Aprile, 2007 22:10
Chi scrive è preso dal lavoro, non sempre ha il tempo di sfornare nuovi articoli, di curarli come piace a lui. Perciò chiede un po' di pazienza: tra poco sarà di nuovo presente. Ma non riesce ad aspettare (anche se adesso non ha tempo per nulla di troppo lungo e rifinito) per commentare la notizia secondo cui Rahmatullah Hanefi rischierebbe addirittura di essere condannato a morte. Per aver messo in pericolo la sicurezza dell'Afghanistan. Bisogna ridere o piangere? Hanno parlato proprio della sicurezza dell'Afghanistan... E Prodi, dopo aver utilizzato l'uomo di Emergency, non batte un colpo (ergo: non c'è). A suo tempo, ho letto un sacco di commenti, da parte di chi, nella "sinistra radicale", accettava di rifinanziare la missione militare in Afghanistan in cambio di un apporto più grande alla ricostruzione delle infrastrutture afgane: la pace sarebbe passata da lì, nel sottrarre spazi alla guerra.
Oggi Emergency se ne va e arrivano nuovi mezzi militari e nuovi soldati. Il popolo italiano in tutto questo non è stato mai consultato, e neppure "rappresentato", considerato il numero esiguo e sicuramente non rappresentativo dei parlamentari che ha votato contro il prolungamento della missione in Afghanistan. Ma che questo serva almeno a poter fare un po' di voce grossa, a imporre la liberazione di Hanefi a Karzai. Ah, se gli americani fossero d'accordo! La cosa sarebbe già fatta, "sicurezza dell'Afghanistan" o meno...


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