NO BOY LOVE DAY E CENSURA (APPROFONDIMENTO)
Qualche tempo fa ho pubblicato un articolo in cui lanciavo la petizione promossa da Epolis per censurare un sito web inneggiante alla pedofilia. Ho ricevuto un commento, a firma antonia, che mi ha fatto riflettere sul valore censorio dell'iniziativa. Ci ho pensato un po' su e ho deciso di affrontare nuovamente la questione. Quello che segue, nella parte estesa dell'articolo, è un commento di Massimo Mantellini, tratto dalla testata giornalistica on line Punto Informatico, linkatomi dalla mia "commentatrice". Ho chiesto all'autore il permesso di pubblicarlo, e in appendice ho inserito le risposte ad alcune domande che gli ho fatto a scopo di precisazione.
Le due vignette satiriche sulla censura sono opera del disegnatore Giuseppe Scalarini.
Questo articolo è stato letto 158 volte
Terza Marcia a piedi a Comboé
Qualche tempo fa ho parlato di una questione che riguarda la mia regione, la Valle d'Aosta, dove qualche ingegno eletto (eletto in tutti i sensi) pensa di spendere 399.000 euro per sfregiare un vallone montano ancora incontaminato con una strada, al nobile scopo di raggiungere un alpeggio. L'opera, sulla cui utilità mi permetto di dissentire, permetterebbe al gestore del medesimo di raggiungere in auto il posto di lavoro. Sabato scorso, sul posto, si è tenuta la Terza Marcia a piedi a Comboé, cui abbiamo partecipato in circa 200.
Questa volta per le foto vi rimando direttamente al blog degli Amici del Vallone di Comboé, al quale collaboro. Basta cliccare qui, oppure sull'icona nella colonna di destra...
L'espressione affaticata sopra il mio viso è dovuta a due motivi principali: il caldo e quella sacca che mi poggia sulla spalla destra, che non era mia e mi è stata affibiata! Ma la giornata è stata piacevole lo stesso...
Questo articolo è stato letto 140 volte
Rahmatullah
Con grande piacere, ho eliminato questo banner, "Una chiave per Rahmatullah", dalla colonna di destra del blog. Rahmatullah Hanefi è finalmente libero, scagionato dopo tre mesi di prigionia (senza che gli sia mai stato imputato alcunché di concreto).
Il comunicato di Emergency, in proposito, è telegrafico: "Oggi, martedì 19 giugno, alle ore 16.00 di Kabul (13.30 in Italia) Rahmatullah Hanefi è stato scarcerato. All’uscita si è incontrato con Gino Strada".
Poche parole, una grande emozione e subito la speranza di tornare in Afghanistan, dove l'ong milanese ha già curato più di un milione e mezzo di persone, senza mai chiedere al paziente da che parte stava.
Mi unisco di cuore ai brindisi e agli auguri...
E non dimentico il ruolo dell'Italia, il Paese in cui vivo, nella guerra afghana.
Non dimentico i sorrisi di Prodi di fronte all'alleato Bush, gli autoincensamenti del governo per come è stata trattata la questione Hanefi. Non dimentico che appena dopo l'incontro del 9 giugno tra il buon Romano e il Presidente Usa, l'ambasciatore americano in Italia annunciava la firma dell'accordo sulla base al Dal Molin. Senza ritegno per i vicentini, che entro breve dovranno sfidare le ruspe.
Spero che il movimento contro la guerra sappia fiutare i pericoli dell'attualità e convochi al più presto una nuova manifestazione a Vicenza.
Spero che non ci stuferemo di farci sentire. Spero che qualche concessione al movimento No Tav non sia sufficiente a permettere all'esecutivo di riuscire nell'operazione di semplice cosmesi che sta portando avanti.
Questo articolo è stato letto 150 volte
Rahmatullah scagionato, presto libero!
Copio e incollo dal sito di Emergency
Un documento dell’autorità giudiziaria afgana, che decreta la chiusura del procedimento a carico e il proscioglimento di Rahmatullah Hanefi, è stato consegnato oggi al suo avvocato.
La scarcerazione conseguente avverrà in tempi brevi, in seguito ad adempimenti procedurali.
Permangono le preoccupazioni per la salute di Rahmatullah (attualmente in ospedale) e per il suo ritorno in ambienti nei quali sono state diffuse false accuse contro di lui.
È a questo punto soddisfatta una condizione irrinunciabile perché Emergency accerti la possibilità di un riavvio delle sue attività in Afghanistan, dopo la distruzione dei rapporti perseguita dalle autorità locali in questi mesi.Questo articolo è stato letto 112 volte
NO BOY LOVE DAY
Inoltro un appello ricevuto via mail. Neppure sapevo dell'iniziativa... Sembra agghiacciante.
Aderisci anche tu all'iniziativa E POLIS per bloccare il Boy love day
L'appello
Il 23 giugno si celebrerà il "Boy love day", la giornata dei pedofili.
Un'iniziativa internazionale promossa da diverse associazioni che dialogano attraverso siti internet con lo scopo di diffondere la "cultura della pedofilia" e solidarizzare con i violentatori di bambini in carcere. Nei siti, oltre agli appelli per "accendere una candela azzurra", compaiono foto di minori semi-nudi e chiari inviti al sesso libero tra adulti e adolescenti.
Di fronte ad un tale scempio, ci appelliamo all'Unione Europea, all'Unicef e a tutte le istituzioni affinché il "Boy love day" non si celebri e affinché vengano oscurati tutti i siti Internet dove si sta propagando questa iniziativa.
Occorre reagire con forza e sostenere questa battaglia di civiltà per la tutela dei nostri figli e dei bambini di tutto il mondo dall'orrore degli abusi e delle violenze.
Firma qui la petizione on line.
Questo articolo è stato letto 175 volte
No War No Bush Day - le prime foto...
Questo articolo è stato letto 180 volte
Poirot e i Quattro
Sono stato sul blog di Beppe Grillo, dove mi sono imbattuto in un articolo che dà un'idea piuttosto precisa di ciò che succede in questo mondo, dove poche persone decidono le sorti economiche (e quindi le sorti tout court) dell'umanità. A leggere Grillo sembra di risfogliare un vecchio giallo alla James Bond (oppure Agatha Christie, stile Poirot e i Quattro), con società segrete che hanno per fine il dominio del mondo. E anche Grillo ci scherza su, parlando di cappucci e altre amenità. Ma l'esistenza del Gruppo Bilderberg, attivo dal 1952, che riunisce le 100 persone più influenti del pianeta, è tutt'altro che segreta. Si sa chi sono, quando e dove si riuniscono. Cosa facciano, però, lo si può solo presumere, perché nessuno può assistere ai loro incontri. Tra i 100 incappucciati, anche qualche italiano... Nella parte estesa dell'articolo, copio e incollo da Beppe Grillo. (Continua)
Questo articolo è stato letto 106 volte
Iniziativa: sabato prossimo il premier incontrerà Bush. Scrivi a Romano!
Se dicessi che questa iniziativa non vuole essere polemica sarei un ipocrita. Ma sabato prossimo il capo del governo del mio Paese incontrerà il Presidente americano Bush, responsabile di una guerra sanguinosa e permanente. Probabilmente gli stringerà la mano. Certo si sorrideranno. Forse si abbracceranno pure (è già successo con Olmert). E' logico, del resto: sono alleati e forse potremmo dire complici.Utilizzando un linguaggio educato - le lettere d'insulti non servono a niente -
Io intanto mi sono portato avanti con il lavoro e ho già scritto. Ecco il testo della mia lettera.
Signor Presidente,
questa non è la prima volta che le scrivo.
A Praga il Presidente americano George W. Bush ha ribadito che lo scudo missilistico è "indispensabile per la sicurezza" statunitense. Che è rivolto all'intercettazione di inesistenti missili iraniani e nord coreani e non intende in alcun modo minacciare Mosca.
Il premier russo Putin non è rimasto soddisfatto delle assicurazioni ricevute e, dopo nuovi test balistici, minaccia di uscire dal trattato che ha permesso la rimozione degli euromissili. Il commento di Bush in proposito ("Ha deragliato dalla strada verso la democrazia") è indicativo dell'arroganza e dell'ipocrisia del texano alla Casa Bianca.
Scopriamo in George W. doti di fine umorista che non sospettavamo possedesse.
Confido, infatti, Presidente, che nel suo colloquio di sabato prossimo saprà ricordare al suo ospite tutti i "deragliamenti" dalla democrazia che gli Stati uniti d'America hanno perseguito deliberatamente negli ultimi anni, dall'Iraq, all'Afghanistan a Guantanamo, alla Somalia (e chi più ne ha, più ne metta)...
Confido che saprà smentire con i fatti i timori suscitati dall'intervista a Bush raccolta dal quotidiano La Stampa, dove il Presidente americano sembrava piuttosto sicuro di ottenere dal suo "vecchio amico" Prodi un maggior impegno in Afghanistan.
Confido anche che non sia troppo tardi per un suo ripensamento riguardo alla costruzione della nuova base militare di Vicenza. Molti ritengono che l'arrivo del Presidente Usa in Italia sancirà l'inizio dei lavori. Io non ho voglia di sdraiarmi davanti a una ruspa, persuaso che oggi in Italia non esista altro mezzo per ottenere il rispetto della volontà popolare. Ho voglia piuttosto di credere che il governo del mio Paese saprà svincolarsi dalla politica americana della guerra perpetua (Quali azioni militari, infatti, crede che partiranno dalla nuova base al Dal Molin?).
Ma certe cose bisogna dimostrarle con i fatti e io non sono soddisfatto in nessun modo di questo primo anno del suo governo. Recentemente anche il Ministro D'Alema ha messo in guardia contro l'allontanamento dei cittadini dalla politica. Noi cittadini, in realtà, ci stiamo allontanando dai partiti, non dalla politica.
E come cittadino politicamente responsabile sabato prossimo sarò a Roma, per marciare contro George Bush criminale di guerra e contro il governo Prodi suo fedele alleato.
Leggerò con attenzione il resoconto dei suoi colloqui con Bush e starò attento a quanto seguirà.
Spero in tutta onestà che fatti concreti s'incarichino di smentire i miei timori.
La ringrazio per l'attenzione,
Mario Badino,
cittadino italiano.
Questo articolo è stato letto 81 volte

























