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Donna

mariobadino | 07 Marzo, 2008 19:54

  L'8 marzo è la giornata internazionale della donna. Non sono una donna e non voglio rubare tempo e spazio con le mie parole "maschili", specie in questo momento storico, in cui le donne e i loro diritti sono vittime dell'attacco dei settori più misogeni della società. Ma volentieri dedico questo articolo a tutte le donne e alla giornata di domani. Mi accorgo che emancipazione e pari opportunità sono realtà oggi ancora sconosciute per moltissime, nei Paesi "selvaggi" come in quelli "civili". Fornisco un link al blog FLAT (Femministe e lesbiche ai tavoli), che indica le principali manifestazioni in giro per l'Italia. Nella mia città (Aosta) segnalo l'iniziativa di espace populaire per la sera dell'8, con la cena "grintosa femminile", la proiezione del filmato Donne nel Novecento e interventi vari estemporanei sulla letteratura femminile, il tutto dalle 19.00 in avanti. L'illustrazione di questo articolo è la riproduzione di un dipinto di Lia Mascioni, per gentile concessione dell'autrice.
 
 Nel blog: Otto marzo un anno fa.

 

Yellow Submarine - Sottosegretario Forcieri subito a bordo!

mariobadino | 07 Marzo, 2008 19:22

  Ultimo scorcio di legislatura, aspettando le elezioni politiche di aprile. Il governo, ormai, è “a responsabilità limitata”, impegnato unicamente nell’ordinaria amministrazione. Eppure, quando si tratta di lasciare un buon ricordo, tutto è possibile. Il problema è che i beneficiari di certe attenzioni sono sempre gli stessi, come ad esempio gli industriali… Così, l’altro ieri, la Commissione Difesa della Camera, riunita in seduta straordinaria, ha dato il via libera all'acquisto di due sommergibili di nuova generazione U-212A seconda serie. E che sarà mai?, si dirà. Due pidocchiosi sommergibili! La risposta a questa domanda è semplice: 915 milioni di euro distribuiti in nove anni. Soldi dei cittadini, naturalmente. Un quasi miliarduccio ben speso, secondo il sottosegretario alla difesa Lorenzo Forcieri, che ha evidenziato entusiasta come «la prosecuzione di questa importante collaborazione internazionale con la Germania consentirà alla nostra Marina militare di dotarsi, a partire dal 2016, di uno strumento subacqueo altamente efficiente». A tal fine, aggiunge Forcieri, «il governo ha stanziato le risorse necessarie ai nuovi due acquisti nel bilancio triennale 2008 -2011». «Ma l'Italia sta entrando in guerra?», si chiede Elettra Deiana, della Sinistra arcobaleno. «Davvero c'è bisogno di spendere altri 915 milioni in armamenti? In due anni la spesa militare è lievitata a 23 miliardi di euro e il governo Prodi ha speso in armamenti più del governo Berlusconi. Una cifra folle e ingiustificata, visto che non corriamo certo il rischio di un imminente conflitto militare». Povera Deiana! E se Bin Laden tentasse di raggiungere l'Italia passando sott'acqua, colla maschera, il tritolo e il boccaglio? O se scoprissimo che i clandestini a bordo delle “carrette del mare” sono tutti rom? Con gli U-212A seconda serie potremmo intervenire meglio e respingere in maniera «altamente efficiente» l'attacco! O anche organizzare tour sottomarini per turisti avventurosi, incuranti dell'uranio impoverito... E se – fermi tutti! – i due sottomarini servissero a portare altrove i rifiuti campani? Magari con 915 milioni di euro si potrebbe risolvere finalmente l'emergenza...
 
 PS: I maligni sostengono si tratti di un pensiero per il nuovo leader del PD, Walter Veltroni, amante della cultura anglosassone. I due sommergibili dovranno essere dipinti di giallo ed esposti nei porti di tutta Europa in omaggio alla canzone dei Beatles... Si pensa di usarli anche per i prossimi tour elettorali, pensate l'effetto!
 

Speciale elezioni

mariobadino | 05 Marzo, 2008 18:11

 PRIME PROIEZIONI: pare che abbia vinto Berlusconi, mannaggia la miseria! (se vuoi leggi l'articolo Una risata amara. Elezioni politiche 2008.).
 
 Il 13 aprile
saremo chiamati a votare per le elezioni politiche. Scrive Rossana Rossanda, sul manifesto del 3 marzo, che stavolta non si tratta di «elezioni come le altre» e che «in ballo non è solo un cambio di governo, ma la cancellazione dalla scena politica di ogni sinistra di ispirazione sociale». Oggi, infatti, quasi tutti condividono lo stesso modello economico e sociale, dalla destra al Partito democratico, e quasi tutti proclamano che «il capitalismo è l’unico modo di produzione possibile».
 
 Un mese dopo, in Valle d’Aosta (terra ricca, che evidentemente non ha bisogno di un unico election day per risparmiare i soldi dei cittadini) si terranno le elezioni regionali. Un appuntamento importante anche questo, anche per il blog, aperto, al tempo stesso, alla dimensione globale e a quella locale.
 
 Questa pagina è in sostanza un elenco di link, suddiviso in sezioni. Sarà aggiornata man mano che pubblicherò nuovi articoli, per guidare il navigante (ed eventuale elettore) tra programmi, commenti, proposte diverse. Il che sarebbe molto presuntuoso da parte mia se non accompagnassi i miei deliri con cronache e appunti, interventi di ospiti, citazioni e rimandi. E, soprattutto, se non aprissi questo spazio a tutt* quell* che ritengono di voler esprimere un parere: sulla politica, sulla mancanza di politica, sulle elezioni, sul sistema elettorale, le tecniche di resistenza e/o persuasione… Il tutto nella convinzione che, banalmente, qualcosa di meglio non dovrebbe essere impossibile (e neppure così difficile, mi sembra).
 
 Nella parte estesa di questo articolo trovi gli argomenti a favore del voto, il rimando ai programmi dei principali partiti, le voci critiche, quelli che dicono di non votare, alcune proposte ai candidati e una sezione sulle elezioni regionali di maggio in Valle d'Aosta, con interventi. Per accedere, clicca su continua.  (Continua)

Pulizie di Primavera

mariobadino | 05 Marzo, 2008 16:41

 La spiaggia di Torre Guaceto (BR)Ci siamo, ecco un’altra bislacca iniziativa del blog. Coi tempi che corrono, voglia di pulizia ce n'è tanta e certo piacerebbe a tutt* (tutt* o quasi, insomma) fare le pulizie in occasione del 13 aprile. Politicamente, purtroppo, sarà molto difficile fare piazza pulita di ciò che non ci piace, visto che neppure ci sarà concesso di dare la nostra preferenza. E allora conviene trovare qualcosa d'altro da pulire. Non si tratta di una fuga nell'impolitico (e ancor meno nel privato). Che cosa penso del voto, del resto, l'ho già spiegato.
 
 Venerdì 21 marzo, equinozio di primavera, inizia la nuova stagione. Un tempo si approfittava del ritorno dei fiori e del tepore per ripulire la casa da cima a fondo. Poiché la nostra prima casa è il mondo (e poiché non sempre il mondo è più pulito delle nostre abitazioni) il blog lancia, a tutte e a tutti, una nuova proposta: 21 marzo 2008, Pulizie di Primavera. Scegliamo un’ora della giornata e utilizziamola per pulire un angolo di mondo. Non importa dove ci si trova (già in vacanza per la Pasqua incombente, ancora in città, al lavoro, a passeggio in un bosco o in riva al mare), non importa che si cominci tutti alla stessa ora. Naturalmente ci si può mettere d’accordo e “far le pulizie” insieme, ma si può anche giocare agli eremiti… È valido approfittare dell’occasione per farsi una bella gita (basta portare con sé un saccone per la “raccolta”); è valido raccogliere le carte, le cicche e i cocci di bottiglia nelle aiuole e nelle strade della città (conviene munirsi di un paio di guanti spessi da lavoro); è valido stravaccarsi in riva al mare, a un certo punto alzarsi, fare un’ora di pulizia e poi rimettersi giù con la rivista, le bibite e i panini (ma, per favore, i resti riportateli a casa, sennò che senso ha l’iniziativa?). Insomma, si tratta di pulire un po’ di mondo, ma in maniera molto rilassata e, come al solito, assolutamente auto organizzata.
 
 Naturalmente, l’aspetto "materiale" è obbligatorio. Per partecipare bisogna veramente dedicare un po’ di tempo a raccogliere rifiuti (da un minimo di un’ora a un massimo di ventiquattro, o anche oltre, fate voi!).
Una stradina di campagnaCiò premesso, ognuno è libero di associare all’attività tutti gli aspetti "spirituali" che vuole: mettere ordine, per le Pulizie di Primavera, nelle proprie idee, nella propria rubrica telefonica, cancellare le e-mail già lette e mai eliminate, o magari affrontare qualcosa che si tende a rimandare perché ci dà fastidio. Concedersi un piacere che di solito non ci si permette, anche, come un buon libro, un gelato, una passeggiata (e ripulirsi la psiche!). E ancora: andare al lavoro, a scuola, al parco a piedi o in bicicletta, usare i mezzi pubblici, iniziare a differenziare i propri rifiuti, piantare un albero (poi però bisogna ricordarsi di curarlo)…
 
 Chiunque sia interessato a partecipare lo faccia e basta, non c’è bisogno di telefonate, ritrovi o altre scocciature. Chi volesse, però, può comunicare la sua adesione (con un semplice commento a questo articolo). In questo modo mi permetterà di pubblicare il calendario (eventuale) dei pazzoidi che, nel mondo, dovessero aderire all’iniziativa. Così sarà possibile, per chi lo desidera, aggregarsi a un gruppo e fare "Pulizie di Primavera e di socializzazione". Altra forma di socializzazione possibile: scrivetemi, prima o dopo il 21, un’e-mail (info.blog@libero.it) e raccontatemi le vostre esperienze e idee, che cosa pensate della proposta, del problema rifiuti eccetera eccetera. E, ovviamente, mandatemi le foto!
 
 Il blog pubblicherà volentieri.
 
 NOVITÀ! Leggi il racconto Il bosco sopra Fénis, una passeggiata "ecologica" in montagna.

«Mettete nel programma la fine dell'assedio» - Lettera aperta ai candidati alle elezioni politiche del 13-14 aprile

mariobadino | 03 Marzo, 2008 19:18

 
 Non possiamo
in alcun modo giustificare i missili che piovono su Israele, mietendo qua e là una vita innocente e costringendo migliaia di abitanti a vivere nell’angoscia di un’esplosione improvvisa. Noi che dalla solidità delle nostre case non ascoltiamo sirene e non temiamo l’impatto, dobbiamo ribellarci alla logica della morte. Nessuno, per favore, giustifichi i missili. E non si apprezzi la deriva di Hamas verso un fanatismo fino a ieri estraneo alla popolazione palestinese. Ma si ricordi che in fondo alla questione, andando a grattar via l’ultima terra, si troverà la decisione d’Israele d’impedire la costruzione d’uno Stato palestinese, il mancato rispetto delle risoluzioni Onu, l’insediamento illegale di migliaia di coloni e l’uso della forza da parte di uno degli eserciti più forti del mondo. Se questo non bastasse, c’è ancora il muro, che stringe Gaza d’assedio, ci sono i check point, c’è l’embargo su tutto: un milione e mezzo di palestinesi senza cibo, senz’acqua, senza energia. Ospedali senza corrente elettrica e senza medicine.
 
 Qualcuno di
noi può capire che cosa significhi vedere frantumata la propria casa a causa d’un sospetto o d’un errore? I giorni scorsi, l’esercito israeliano ha bombardato ed è entrato a Gaza: più di 60 morti, molti dei quali civili. Ma l’orrore va avanti, cresce ogni giorno, nella popolazione schiacciata dalla fame e dalla sete. E ogni giorno la sete e la fame arruolano nuovi lanciatori dietro alle rampe dei missili Qassam. Non ci sarà mai pace per la Palestina, non vi sarà pace per Israele, finché l’embargo imposto dal governo di Tel Aviv con la complicità degli Stati uniti e di gran parte delle nazioni occidentali non sarà revocato. Ma qui da noi destra e sinistra ignorano la situazione drammatica dei due popoli. Pubblico un appello ai candidati alle elezioni politiche italiane, promosso da molte associazioni, scritto affinché inseriscano nel loro programma tutte le azioni necessarie per mettere fine all’assedio di Gaza. Ricordo che il governo Berlusconi ha firmato con lo Stato di Israele un accordo di cooperazione militare, che il governo Prodi non ha mai stralciato.
 
 
«Mettete nel programma la fine dell'assedio»
 
Lettera aperta ai candidati alle elezioni politiche del 13-14 aprile
 
 
Ci rivolgiamo a voi, candidati nelle prossime elezioni politiche, per invitarvi a mettere all'ordine del giorno dei vostri programmi iniziative urgenti per la fine dell'assedio di Gaza, imposto da Israele, dopo averla dichiarata «entità ostile». La sua popolazione subisce da mesi una pesante punizione collettiva, in violazione della legalità internazionale e dei diritti umani di tutte e tutti.
 
 
 Vi chiediamo di esprimervi contro una politica che penalizza duramente un'intera popolazione di un milione e mezzo di persone, per le azioni e decisioni di una piccola minoranza.  (Continua)

Non grattiamo il cielo di Torino - assemblea 5 marzo

mariobadino | 03 Marzo, 2008 18:58

 Non grattiamo il cielo Del grattacielo Intesa – San Paolo che dovrebbe nascere a Torino ho già detto altrove. A quanto pare c’è già chi ne propone un altro. Questo pomeriggio (più o meno mentre scrivo, ma non so dire ancora nulla circa l’esito) il comune del capoluogo piemontese sta votando la variante al piano regolatore che potrebbe autorizzare i due progetti. Si toccheranno i 186 m di altezza. Il comitato Non grattiamo il cielo invita tutte e tutti all’assemblea cittadina di mercoledì 5 marzo alle 21 in corso Dante 14 (sala Atc) e chiede un aiuto a far confluire persone e gruppi.
 
 Quella che segue, invece, è una lettera pubblicata sul manifesto di ieri (2 marzo).
 
 
 Salviamo l'orizzonte urbano a Torino
 
 Esprimiamo la nostra viva preoccupazione per i progetti di due torri - di 172 metri più pannelli (si arriva a 186 metri) - adiacenti al centro storico di Torino che saranno posti in votazione domani, 3 marzo, nel consiglio comunale del capoluogo piemontese.
 Il paesaggio urbano dovrebbe essere - e a nostro parere è - un bene culturale e un bene comune da salvaguardare, come previsto dal Codice Urbani. È un patrimonio nazionale, come dice la Costituzione. Le esigenze di auto-rappresentazione di una banca, l'esigenza comunale di introitare oneri di urbanizzazione, non devono prevalere su una tutela dell'equilibrio urbanistico e paesaggistico di una città. Non è accettabile che una dinamica finanziaria e edilizia sconvolga il profilo storico di una città così bella e importante, che tutto sommato la stessa Fiat aveva salvaguardato.  (Continua)

Elezioni. Un intervento di Alex Glarey

mariobadino | 02 Marzo, 2008 23:12

 La Sinistra della Valle d'AostaPubblico, come annunciato, alcune riflessioni di Alex Glarey, militante della Sinistra Arcobaleno della Valle d'Aosta, nella speranza (del loro autore, anzitutto) che possano essere utili per costruire al meglio il nuovo progetto politico. Esse saranno rivolte, in primo luogo, a chi sente di farne parte. Per quanto riguarda me, ho espresso più volte il mio punto di vista, in molti casi critico, verso l'esistente (anche a sinistra), ma proprio per questo credo che sia importante confrontarsi tra posizioni diverse. Quelle di Alex, in realtà, mi trovano abbastanza in sintonia. Se, infine, questo spazio potrà dare una mano al dialogo ne sarò, evidentemente, lietissimo.
 
 [NB: mi sono permesso di grassettare qua e là: è un vizio]
  
 Buongiorno a tutt*,
 
 Prima di entrare nel vivo delle prossime campagne elettorali [in Valle d'Aosta non ci sarà il cosiddetto election day: alle politiche di aprile seguiranno, a maggio, le regionali, ndr], vorrei affrontare alcuni argomenti delicati. Forse ho aspettato troppo - ogni volta c’erano questioni più importanti: le elezioni a Courmayeur, i referendum, la nascita della mia piccola Isabeau – ma ritengo comunque opportuno che il progetto dell’Arcobaleno VdA sia sottoposto a un esame critico prima di affrontare il voto popolare, di modo da riuscire a correggere per tempo eventuali errori e sfruttare al massimo le sue potenzialità.
 
 Naturalmente, la mia è anche un’autocritica, in quanto faccio parte a pieno titolo di questo progetto.  (Continua)

Prospettive. Una (pacifica) sollevazione popolare

mariobadino | 02 Marzo, 2008 22:02

 Se tutti condividono la stessa politicaNeanche a farlo apposta (e giuro che non l’ho fatto apposta, cioè non ho copiato) il giorno in cui pubblicavo il mio invito a votare – l’astensione è una delega in bianco – subordinandolo però all’esigenza di trovare strumenti altri per incidere sulla vita sociale e politica, sulla prima pagina del manifesto (edizione del 28 febbraio) usciva un articolo che diceva più o meno la stessa cosa, firmato da Howard Zinn (storico, e scrittore, autore di «A People’s History of the United States», «Voices of a People’s History» e «A power Governments cannot suppress»). Mi permetto di citarne alcuni stralci, poiché, in effetti, Zinn è stato molto più chiaro di me.
 
 L’articolo dell’autore americano prende le mosse da un’analisi impietosa degli Stati uniti, nei quali votare significa, ogni quattro anni, ritrovarsi incollati «al televisore, mentre i candidati ammiccano e sorridono proponendo un mare di clichè con una solennità che si addice ai poemi epici». Ci sono, è vero, «candidati che sono un po’ meglio di altri, e in certi momenti di crisi nazionale (gli anni ’30, ad esempio, o oggi) anche una leggera differenza tra i due partiti può essere una questione di vita o di morte». Nell’insieme, tuttavia, siamo chiamati a scegliere tra due alternative fra loro molto simili. «Sosterrei un candidato contro l’altro?», si chiede Zinn. La risposta è sì, ma solo «per due minuti – il tempo che serve ad abbassare la leva nella cabina elettorale».  (Continua)
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