mariobadino | 20 Marzo, 2008 20:08
Chi da un po’ di tempo frequenta queste pagine sa perfettamente che, per chi scrive, l’ipotesi di una nuova vittoria di Berlusconi costituisce qualcosa di peggio che una tragedia. Lo ricordo perché, ultimamente, mi sono trovato più volte a criticare l’altra faccia del Progetto Veltrusconi (il Partito democratico) e corro il rischio, in questo Paese meraviglioso ormai conquistato al bipartitismo, di essere arruolato tra i seguaci del Cavaliere solo per avere sbeffeggiato il suo “antagonista”. Così ho deciso di occuparmi anche del giovane settantaduenne che il Popolo della Libertà, bontà sua, ha candidato a premier (chissà se se l’aspettava, o se è stata una sorpresa anche per lui). Avrei preferito passare sotto silenzio l’indegna campagna del centrodestra, ma poi ci sono stati alcuni episodi, per così dire, di cronaca che mi hanno “infastidito”: fascisti nelle liste, donne invitate a vendersi al più ricco e subito arruolate nel partito (almeno nelle intenzioni)... Avrei preferito concentrarmi su cose più serie, ma poi ho letto il programma del Popolo della libertà e ho pensato che a volte il diavolo è molto più brutto di come lo si dipinge e che forse aveva senso sopportare la fatica di leggere le 31 schede del programma per fornirne un sunto dei tratti più aberranti a chi si appresta a dare il proprio voto a Berlusconi. Quella che segue non è una sintesi esaustiva, ma solo un estratto delle cose che mi hanno colpito di più. Ce ne sarebbero tante altre e chi le vuole tutte le può trovare nel sito del PDL. (Continua)
mariobadino | 20 Marzo, 2008 19:44
Voto o non voto? Tra le posizioni non proprio astensioniste, ma comunque fortemente critiche c’è quella dei COBAS, che riporto di seguito. Trovo che molte considerazioni siano perfettamente condivisibili, alcune le ho espresse più volte anch’io nel blog.Le cose sono andate ancora peggio delle più nere previsioni. Le iniziative del governo sono state improntate al liberismo più sfacciato, al bellicismo, al disprezzo dei lavoratori e dei settori popolari e al culto del padronato; e persino al razzismo anti-migranti, alla più vergognosa sottomissione al Vaticano e a tutti i poteri forti di questo disgraziato Paese. (Continua)
mariobadino | 20 Marzo, 2008 13:12
Ma se ghe pensu... Se ghe pensu m'incazzo, non c'è altro da fare.mariobadino | 19 Marzo, 2008 18:43
Domani è il 20 marzo e si "festeggia" il quinto compleanno dell'attacco americano all'Iraq, una guerra che non c'entrava niente (è stato dimostrato) né con Al Qaeda, né con le favolose armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. Una guerra sbrigativamente liquidata con un "missione compiuta" pronunciato a bordo di una portaerei, davanti alle telecamere. Una guerra che ha fatto (si dice) più di un milione di morti tra gli iracheni, qualche migliaio tra gli occidentali.mariobadino | 11 Marzo, 2008 14:10
Se poi ci ammazzano tutti, alla fine è una soluzione anche quella: magari nel tentativo di ucciderci moriranno anche loro, ma questo significa soltanto che la soluzione sarà più radicale. Io non capisco come sia possibile accettare senza dir nulla quest'infernale cocktail liberista che mette l'interesse dell'impresa davanti alla vita dei suoi lavoratori, che specula sui tumori, la fame, sull'impoverimento diffuso.mariobadino | 10 Marzo, 2008 19:37
Pubbico un appello per la pace a Gaza, pubblicato sul manifesto del 9 marzo e rivolto al futuro Parlamento italiano da alcun* candidat* alle elezioni politiche del 13 aprile.
Il futuro parlamento per la pace a Gaza
Alle candidate e ai candidati al Parlamento italiano
L'esercito israeliano si è per il momento ritirato dalla
Striscia di Gaza, lasciando un bagno di sangue che ricorda da vicino l'orrore
di Sabra e Shatila. L'attacco, condotto in questi ultimi giorni via terra con
l'impiego di mezzi corazzati e l'appoggio dell'aviazione, ha fatto centoundici
vittime, tra cui diciassette bambini. Dall'incontro di Annapolis, inutilmente
sponsorizzato da George W. Bush come un incontro di pace, sino ad oggi sono
oltre trecento le vittime palestinesi, in gran parte civili. Nulla - nemmeno la
decisione, presa da alcuni settori di Hamas e a nostro giudizio sbagliata, di
lanciare su Israele missili Qassam - giustifica un tale massacro in un
conflitto che dura da 60 anni, che ha cancellato la Palestina dalla carta
geografica e rischia di cancellare il suo popolo. (Continua)
mariobadino | 09 Marzo, 2008 19:21
Pubblico di seguito l'appello di Megachip per un nuovo format tv capace di garantire un'informazione libera. Gli editori di questo nuovo media dovranno essere i cittadini comuni e questo per forza di cose, perché la presenza (e il denaro) di finanziatori eccellenti permetterebbe loro il controllo della nuova rete (il che, ovviamente, sarebbe contrario al proposito iniziale). Prego tutt* quant* di leggere con molta attenzione l'appello firmato, tra gli altri, dall'europarlamentare Giulietto Chiesa e da padre Alex Zanotelli. Si tratta di capire quante persone, nel caso, sarebbero disposte a destinare a questa nuova avventura la somma di 100 euro (o più) a fondo perduto. Per ora nessuno sta raccogliendo i soldi: l'appello è un espediente finalizzato a sapere quale cifra l'iniziativa sarebbe in grado di raccogliere. Per il momento, in soli tre giorni, sono state superate le mille adesioni. Leggete con attenzione, allora, scorrete i nomi dei firmatari, se possibile credete in questa avventura: si tratta di un'idea molto importante, una delle poche speranze che ci sono rimaste di poter rottamare, finalemente, il vecchio modo di fare televisione, quello con le telefonate dei politici ai dirigenti Rai, le principali reti in mano ai soliti noti, dal Cavaliere a Bruno Vespa, e tutto quanto ne discende.

NUOVO FORMAT TV
DA QUESTO MOMENTO IL SITO DI MEGACHIP SI METTE A DISPOSIZIONE DI TUTTI COLORO CHE VORRANNO ADERIRE ALL'APPELLO PER UNA INFORMAZIONE LIBERA
POTETE FARLO SCRIVENDO A: organizzazionemegachip@gmail.com
CANALE ZERO
Appello per una informazione libera
Cari amici e amiche, compagne e compagni di un'Italia che non si arrende. Lo sfacelo della situazione e della classe politica e una vera e propria emergenza democratica impongono di rompere indugi e timidezze, divisioni e recriminazioni. (Continua)
mariobadino | 09 Marzo, 2008 17:04
Che nella sua Commedia Dante Alighieri prenda in giro il trasformismo politico, fatto di cambi continui di “pelle” è cosa credibile. Che al Dante pellegrino fossero confidate profezie, fatte da santi e da dannati, è cosa risaputa. Forse, però, non tutti sanno che da alcuni versi del canto XXXIV dell’Inferno è possibile trarre rivelazioni sul PD. Basti rileggere con consapevolezza nuova la descrizione di Lucifero fatta dal Poeta:


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