mariobadino | 14 Aprile, 2008 22:07
Una premessa: le foto di questo articolo si riferiscono alla serata di sabato sera all'espace, La grande risata. Colle elezioni non c'entrano proprio...
Avevo un paio di foto belle per commentare i risultati elettorali, ma ho deciso di dar retta a mio fratello, che dice che di un certo personaggio si parla già abbastanza. Lo sappia, cavaliere, se mai dovesse leggermi: da me non avrà la copertina!
L'esito di queste elezioni, comunque, mi getta nello sconforto più assoluto. Una persona che stimo è dispiaciuta per la vittoria di Berlusconi, ma si consola col fatto che ora c'è il bipolarismo e che finalmente sarà possibile governare. Anche il risultato della Lega, che, se confermato, raddoppia i suoi voti, sarebbe positivo, perché finalmente si farà il federalismo fiscale.
Io invece non ho nulla per cui festeggiare. Considero il bipartitismo all'americana la fregatura più grande che il nostro Paese potesse autoinfliggersi, una sciagura tremenda: ora due partiti ideologicamente indistinguibili (uno un po' più rispettoso della legge, l'altro molto meno) si metteranno d'accordo per fare le riforme. I poteri del premier ne usciranno rafforzati e giungeremo, finalmente, all'entusiasmante confronto tra democratici e repubblicani di casa nostra, una supence paragonabile, forse, a quella che suscitano in me Hillary e Obama... La Sinistra arcobaleno, infine, esce con le ossa rotte: a quanto sembra, non sarà rappresentata in Parlamento, ha fatto la fine del PC francese. Se lo merita, naturalmente, ma questo non è una consolazione. (Continua)
mariobadino | 11 Aprile, 2008 10:47
So che sono un po' al limite, visto che domenica si vota, e del resto devo fare un sacco di cose e non ho molto tempo, però oggi voglio dare un po' di spazio alla lista civica Per il bene comune, che candida Stefano Montanari (scopritore delle nanoparticelle) alla Presidenza del Consiglio. Il blog non si propone di dare indicazioni elettorali, però, di fronte alla retorica del voto utile, che tanto utile non è (e, più che altro, mi pare molto pericoloso), ho deciso di dare spazio ad altre proposte, sicuramente più interessanti di quella del PD (L).mariobadino | 10 Aprile, 2008 11:26


mariobadino | 10 Aprile, 2008 10:26
Ricevo (e volentieri accolgo) una richiesta di ospitalità da Silvia Berruto, presente alla manifestazione nazionale nonviolenta che si è tenuta lo scorso 1° marzo a Locri, per la legalità e contro la 'ndrangheta. In questo primo articolo ospito la cronaca della manifestazione, con qualche foto di Silvia. In un secondo post pubblicherò l'appello Io voto libero di Vincenzo Linarello, del consorzio Goel, «per un uso responsabile del voto».
LOCRI 1 marzo 2008.
13 valdostani alla manifestazione
nazionale nonviolenta contro la 'ndrangheta
Esserci.
Per testimoniare.
Per marciare contro ogni illegalità, contro la 'ndrangheta e
le massonerie deviate, per la democrazia e per il bene comune. Per un voto
libero.
Si è marciato a fianco di un popolo combattivo, quello calabrese, a
sostegno delle cooperative sociali di "GOEL" - consorzio di imprese
sociali della Locride - e di "Calabria Welfare", il consorzio
regionale della cooperazione sociale, la più grande impresa sociale esistente
in Calabria. Esso conta circa un migliaio di occupati ed è un sistema che
realizza servizi, prodotti, inserimento lavorativo di persone svantaggiate e
sviluppo di comunità locali. Si è marciato insieme a "Comunità Libere"
una rete nonviolenta di cittadini, famiglie, imprese, organizzazioni sociali a
difesa di chi viene attaccato dai poteri antidemocratici e/o violenti. Insieme,
"Goel","Calabria Welfare" e "Comunità Libere"
hanno chiamato a raccolta tutte le forze libere del paese per
"un'alleanza", per resistere e per vincere in Calabria. Per questo un
gruppo di 13 valdostani è partito da Aosta alle 5 di sabato 1 marzo ed è
arrivato a Locri alle 12,45 dopo un viaggio di più di mille chilometri percorsi
in quasi otto ore: prima in furgoncino fino a Torino Caselle, poi in aereo sino
a Lamezia Terme e poi, in bus, per circa due ore, attraversando parte
dell'Aspromonte in una terra, la
Calabria, impervia ma affascinante e di rara bellezza.
Stimate fra le duemila e le duemilacinquecento le presenze alla manifestazione
per l'appello lanciato da Vincenzo Linarello, presidente di GOEL. (Continua)
mariobadino | 08 Aprile, 2008 12:43
Sull’inceneritore, con qualche ritardo, una
notizia cattiva e una buona. Prima la cattiva. Giovedì scorso, l’Assessorato
regionale del Territorio, Ambiente e Opere pubbliche ha ritenuto di dover
rispondere al volantino del Comitato Rifiuti Zero, parlando di
Al Comitato viene negato persino il beneficio
del dubbio: si tratta solo di «menzogne» e chi non è d’accordo con la decisione
della Giunta è per forza in malafede.
Nel comunicato, pubblicato sul sito
istituzionale della Regione Valle d’Aosta e, a quanto mi dicono, inoltrato
tramite e-mail a tutti i dipendenti regionali (!), sono presentati gli studi
commissionati, che hanno messo a confronto due soluzioni diverse, l’impianto di
termovalorizzazione e il trattamento meccanico biologico, individuando nel
primo un’alternativa «nettamente più vantaggiosa rispetto alla soluzione di
Piano» per quanto concerne «acidificazione, formazione fotochimica di ozono e
tossicità umana», mentre «l’indicatore di riscaldamento globale (effetto
serra)» sarebbe «sostanzialmente uguale per entrambi gli scenari». Sarò
malfidente, ma non mi sembra che la non meglio precisata «soluzione di Piano» e
il trattamento meccanico biologico siano la stessa cosa. Come non credo che un
trattamento a freddo possa incidere sull’effetto serra allo stesso modo del
processo di incenerimento. (Continua)
mariobadino | 07 Aprile, 2008 12:05
Esiste un limite al cattivo gusto? Il video che pubblico di seguito non è uno scherzo. È vero. Dopo il video trovi un articolo mio. Non è proprio cortissimo, ma non mi sembra venuto male.
Pochi giorni ancora e ci siamo.
Buon voto. Buon non voto. Buona passeggiata o buona fuga nel bosco.
Se vincerà Berlusconi avrà vinto di nuovo una
certa visione del mondo, dell’economia, della politica. Avranno vinto gli
antichi gestori del G8 2001 e saranno loro a preparare l’incontro di quest’anno
alla Maddalena. Dove non ci saranno scontri o, quanto meno, non ci scapperà il
morto, né le torture: il potere, qualche volta, apprende dai propri errori,
almeno dai più evidenti. Ci saranno però gli accordi internazionali. Più
liberismo, ammantato di protezionismo in chiave anticinese, la solita
assistenza di Stato (dicono bipartisan, anche se giustamente il correttore
automatico mi sottolinea il brutto neologismo) ai nostri
imprenditori-bamboccioni. Si vedrà che cosa fare di Malpensa. Per fare un
favore alla Lega ed evitare che lo scalo perda la sua centralità di aeroporto
internazionale, se non bastasse l’Expo 2015, potremmo regalarlo agli americani,
al posto del Dal Molin di Vicenza. Chissà se i milanesi sarebbero contenti:
sembra che all’ombra del Duomo la religione della crescita sia più forte che
altrove, abbia bisogno di nuove cattedrali. 
Sabato sono stato allo stand
allestito nella Galleria Vittorio Emanuele, a visitare l’esposizione Milano la
città che sale: i modellini dei grattacieli milanesi, quelli già esistenti,
quelli in costruzione, quelli progettati. Le tre torri del complesso CityLife
(architetture avveniristiche, con strutture che si flettono e attorcigliano,
altezza compresa fra i 156 m
della torre C e i 216(!) della torre A). L’Altra Sede di Regione Lombardia (in
costruzione, m 161) e poi altri 12 edifici fra i 38 e i 144 metri. Ho visto molte
facce interessate, alcune sorridenti, Silvia e io eravamo gli unici a guardarci
perplessi. Saremo strani noi, eppure a un certo punto, sotto i miei piedi (e
sotto la moquette), il legno del pavimento ha ceduto un poco, segno di non
grande salute del parquet in una sala aperta al pubblico nel centro di Milano
(prima di progettare strutture avveniristiche forse potremmo mettere a posto
ciò che c’è già). Ho avuto la stessa impressione che provo alla stazione
Centrale, quando osservo il contrasto tra l’obsolescenza e la sporcizia
dell’ambiente e la modernità incarnata dagli schermi televisivi piatti che
ormai campeggiano dappertutto per rovesciarci addosso i loro messaggi
pubblicitari. Se non mi sbaglio, all’inizio erano senza volume. Adesso, invece,
siamo costretti a sentire. E mentre l’uomo nello schermo se la gode nel suo
confortevole appartamento (naturalmente davanti a un altro schermo), interi
quartieri vengono stravolti dalle nuove costruzioni, il cui cono d’ombra
priverà strade e palazzi della luce del sole, e non basterà l’uso di tecnologie
d’avanguardia per impedire un consumo energetico del tutto incompatibile con le
necessità di un pianeta sempre più povero (e caldo). (Continua)
mariobadino | 03 Aprile, 2008 11:11
Sarà anche vero che abbonda nella bocca degli stolti, ma a quanto pare fa buon sangue e poi mi dicono che fa anche bene alla pelle...mariobadino | 03 Aprile, 2008 10:30
FINO AL 4 MAGGIO!
Ho approfittato della settimana della cultura
(cinema e musei gratis e varie iniziative fino a lunedì 31) e sono andato al
Museo archeologico di Aosta, a vedere la mostra «Arrivano i Beatles. Storie di
una generazione» (dal 9 dicembre al 4 maggio: a meno di proroghe è quasi
finita). Anche se non sono mai stato esattamente un patito del gruppo, ricordo
che quando ho deciso di abbandonare Bimbo Mix e le canzoni dei cartoni animati
per qualcosa di più “adulto” mia mamma mi ha portato in un negozio di musica, dove
ho acquistato una cassetta dalla copertina verde, intitolata (se non sbaglio) A
collection of oldies, e contenente i primi successi dei Beatles. Che in un
certo senso, quindi, sono stati il mio primo incontro con il rock e forse
persino una specie di rito di passaggio. (Continua)


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