mariobadino | 05 Maggio, 2008 19:52

Come i più assidui sapranno, abito in Valle d'Aosta, la regione più piccola e sconosciuta d'Italia. Che cosa succeda ogni giorno da noi è spesso un mistero per chi abiti oltre le Colonne d'Ercole di Pont-Saint-Martin (il primo comune valdostano, appena finito il Piemonte). Ad esempio: quanti sanno che da noi il 25 di questo mese ci saranno le elezioni regionali? Quanti sanno che sono 30 anni, all'incirca, che la Valle d'Aosta è governata dallo stesso partito? Quanti sanno che questo partito, che ora invita a votare (com'è ovvio, per sé) lo scorso novembre ha boicottato il primo referendum propositivo tenutosi in Italia, invitando i cittadini a non recarsi alle urne perché (così diceva) i quesiti proposti «non avevano senso»? Invito tutte e tutti a tenere sott'occhio la Valle, a non lasciare sole le persone che vogliono un'altra Valle d'Aosta, magari un po' meno chiusa e pronta a scommettere su nuovi talenti ed energie... (Continua)
mariobadino | 29 Aprile, 2008 19:04
Immagine uno: sono in tanti e sfilano al grido «Prodi, D’Alema, servi del sistema». Immagine due: una ragazza sedicenne dichiara, disincantata, che «i politicanti fanno i loro interessi». Immagine tre: un oratore spagnolo se la prende con Bush, l’imperatore d’Occidente, che sfrutta gli europei per allargare il proprio impero. E potremmo continuare, perché nel corso di un concerto un tipo sale sul palco e dice che «il vero avversario è il potere finanziario». Potremmo essere a Vicenza, in occasione di un corteo No Dal Molin, o magari in piazza San Carlo, a gridare vaffanculo assieme a Beppe Grillo. Poi però il tipo, che ha la faccia da ragazzo e i capelli brizzolati, prosegue la sua arringa: «Il nostro avversario è il potere finanziario, il potere sionista. Dobbiamo amare la nostra Patria, i nostri fratelli, il nostro futuro». Il tipo è Andrea Insabato, l’uomo che otto anni fa recapitò un pacco bomba al manifesto, in via Tomacelli. E il contesto è un campo d’azione di Forza Nuova, una specie di campeggio-convegno, dove alle sfide a braccio di ferro, ai tatuaggi, ai gadget fascisti da appiccicare ai giubbotti, alle braccia tese si alternano gli incontri “politici” e naturalmente i concerti di quel rock identitario, nazionalista, di estrema destra che consegna il titolo Nazirock al documentario di Claudio Lazzaro, proiettato ieri sera al circolo arci espace populaire di Aosta alla presenza dell’autore. Il quale introduce il suo lavoro parlando delle intimidazioni che ne hanno impedito l’uscita nelle sale cinematografiche, a Roma, ma anche la proiezione all’università di Bologna. «Dopo la diffida di Forza Nuova», dice Lazzaro, «persino alcune librerie Feltrinelli l’hanno nascosto». Anche in occasione del 25 aprile il film, che doveva essere proiettato per conto dell’Anpi alla Casa della Memoria di Roma, è stato sospeso per decisione del Comune, preoccupato di poter influenzare il ballottaggio tra Rutelli e Alemanno. «In tutti i Paesi civili e democratici è proprio prima delle elezioni che tutti i candidati e tutte le forze politiche sono sottoposte al vaglio della pubblica informazione», commenta amaro l’autore, che affonda: «Chi non ha avuto il coraggio di lottare per la libertà ne ha pagato le conseguenze in termini di voto». (Continua)
mariobadino | 27 Aprile, 2008 19:06
Lunedì 28 aprile - ore 21,00
All'espace populaire di Aosta un appuntamento da non perdere
Proiezione del film Nazirock
e incontro con l'autore Claudio Lazzaro
Stanno impedendovi di vederlo al cinema con provocazioni, minacce e denunce. Oggi lo potrete vedere all'espace populaire.
Ingresso riservato ai soci arci, uisp e legambiente
mariobadino | 26 Aprile, 2008 17:33
Con Berlusconi che il 25 aprile invita Ciarrapico a prendere il caffè viene da pensare che forse non viviamo in un Paese tanto normale. Ma forse non è fascismo, è solo l'ennesima riprova del senso dell'opportunità del Cavaliere, ormai sfoggiato in tante occasioni, più o meno istituzionali. E come parlare di fascismo, del resto? Se lo facessimo, dovremmo attaccare gli allegri «ragazzi di Salò», cosa, questa, che comprometterebbe la ricucitura, oggi in corso d'opera, del brutto strappo che lacerò in due parti antagoniste la nostra amata Italia...
Anche Alemanno, il candidato di destra al Campidoglio, ha le sue tesi, in fatto di Festa della Liberazione: «il 25 aprile rappresenta la Liberazione della nazione da ogni forma di totalitarismo sia di destra sia di sinistra». Come mi fanno notare gli amici di oscurscrutare, che ringrazio per la segnalazione e per il permesso di utilizzare le due vignette che compaiono in questa pagina.
«Ogni forma di totalitarismo», dunque: e come non essere d'accordo? Perché è risaputo che in Italia governava il Partito comunista e che il Ventennio è stato una lunga fase di «dittatura del proletariato»! Magari per qualche mese ci sarà stata anche la dittatura della destra, ma solo per un poco, e così oggi gli eredi di Mussolini possono battere liberamente le strade della Penisola in cerca di nuove marce su Roma, come dimostra il preoccupante incalzare del fenomeno neofascista. Lo racconta bene, nel suo Nazirock, Claudio Lazzaro, autore di un documentario sul «contagio fascista tra i giovani italiani», minacciato di azioni legali dagli avvocati di Forza Nuova, che è riuscita a impedirne la programmazione nelle sale.
Dopodomani, lunedì 28 aprile, Claudio Lazzaro sarà ad Aosta, alle 21.30 all'espace populaire, dove sarà proiettato il film Nazirock. Pubblicherò un resoconto della serata. (Continua)
mariobadino | 26 Aprile, 2008 16:43
mariobadino | 24 Aprile, 2008 14:21
Un titolo un po' lungo per un insieme di iniziative cui è importante partecipare, mentre la destra che già abbiamo conosciuto ha riconquistato il Paese e anche i gruppi di tradizione più schiettamente fascista (e nazista) alzano la testa e fanno pesare il loro appoggio. Già la politica attuale parla apertamente di ronde notturne e amenità del genere e anche l'ex sinistra (il PD) fa di tutto per superare a destra i bossi del centrodestra e i loro fini...mariobadino | 18 Aprile, 2008 19:08
Sembra impossibile, ma il giorno dopo la tragedia c’è pure un po’ di sole e l’aria è la stessa di sempre. Dalla finestra osservo una sbarra che chiude il passaggio alle auto. Continuerà ad alzarsi e abbassarsi indipendentemente dai risultati elettorali, dal ghigno del cavaliere, dall’euforia di certi personaggi… E andando a piedi al lavoro, sento l’asfalto del marciapiede ben fermo, il corpo contento di muoversi.mariobadino | 16 Aprile, 2008 15:04
Una pagina in continua evoluzione con i dati e qualche piccola considerazione sul dopo voto.
Con la premessa che ora bisogna rimboccarsi le maniche, reagire, impedire che il berlusconismo trionfi del tutto in questo Paese disastrato. Una resistenza, prima di tutto, culturale. Continuare a informarsi, non farne passare una liscia a certa gente, non chinare il capo, protestare, promuovere, scendere in strada, in piazza, battere sulle pentole, ma soprattutto continuare a pensare e proporre un mondo migliore, diverso da quello immaginato a Washington, ad Arcore, a Bruxelles... Sulla rete, nelle strade, con la sinistra istituzionale (quella che ancora c'è), con le comunità in lotta, con i valori della Costituzione italiana.
Leggi i risultati elettorali sul sito del Ministero dell'Interno.
Sul blog:
Una risata amara. Elezioni politiche 2008.
Non si può più fare
(di A. Robecchi, pubblicato sul manifesto del 16 aprile 2008)
Io voto libero (poiché non tutti i giochi sono ancora fatti)
La bufera ha spazzato via i detriti del ventesimo secolo (di Franco Berardi, Bifo, pubblicato su http://www.rekombinant.org/; preso da http://www.megachip.info/)
Attenzione! Questa pagina «in continua evoluzione» non evolve più! Non appena possibile pubblicherò un altro spazio sul dopo voto e le azioni di resistenza da aggiornare (spero) anche con l'aiuto di chi da queste parti qualche volta naviga...


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