Se una notte d’inverno un presidente del consiglio, consigliato magari da un ministro dell’interno leghista, decidesse di far approvare al Parlamento un decreto che, colla scusa della sicurezza, pigliasse a calci la Dichiarazione dei diritti umani e limitasse concretamente le libertà nel Paese (prima fra tutte quella di espressione). Se quel presidente del consiglio fosse a capo di un movimento che delle libertà si definisce il popolo. Se quel presidente avesse nelle sue mani mezzi sufficienti per plasmare la mente, i costumi e i consumi di milioni di persone. Saremmo tanto lontani dalla dittatura?
E se questo blog invitasse alle barricate, rischierebbe di essere oscurato?
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Tra i programmi della P2 c’era quello di impadrinirsi dei mezzi di informazione di massa per manipolare le coscenze. Il nostro Silvio sta applicando tutto alla lettera. Io ho sempre creduto di vivere sotto la dittatura più opprimente, quella del capitale, ora ce l’hanno in mano i peggiori cialtroni che ci potessero capitare. Peggio di così….
Ciao! Sono contento che tu sia riuscito ad aggirare il bloqueo… Quello che dici è drammaticamente vero. Il grado di controllo sociale imposto dalla società capitalista è qualcosa di sconfortante in tutto il mondo occidentale, ma in Italia negli ultimi 15 anni si è raggiunto un livello talmente aberrante e incredibile, che molt* hanno preferito non accorgersi di niente, oppure far finta di nulla e coltivare il proprio giardino… Che fare?