mariobadino | 21 Maggio, 2008 15:33

Mario | 23/05/2008, 10:24
Grazie, Lorella, tutto vero. In più sarebbe il caso di ricordare come la Valle d'Aosta, insieme al Piemonte, sia la regione del nord Italia in cui il tasso d'infiltrazione della 'ndrangheta è più alto. Se qui le cose in generale funzionano, non possiamo mai dare per scontate le nostre certezze e non bisogna mai abbassare la guardia. Ricordo poi che per l'anniversario dell'uccisione di Peppino Impastato era stato lanciato un appello a ricordarlo, dedicandogli vie e piazze d'Italia. Mi piacerebbe invitare l'amministrazione pubblica valdostana a fare altrettanto...
Lorella Vezza | 26/05/2008, 20:10
Al peggio non c'è mai fine!
I valdostani si sono espressi, hanno votato liberamente (?) e hanno dato vita al 13° consiglio regionale.
Credo di peggio non potessero votare,si salva solo Carmela Fontana, l'unica persona che credo, perchè la conosco personalmente, cercherà di fare veramente opposizione.
Ripeto quello che ho detto in un altro intervento: il vero tessuto malato non è quello politico ma è l'elettorato.
Povera, poverissima Valle D'Aosta!
Mario | 31/05/2008, 10:10
Sono stato via con la scuola 5 giorni. Ho accompagnato gli alunni della mia scuola nella provincia di Latina per i giochi della gioventù. Come insegnante di lettere non potevo certo esimermi. Non ho più potuto curare il blog e sono un po' in difficoltà, ora. Ma tornerò quanto prima, per commentare le elezioni regionali, e anche tutto ciò che sta succedendo in questi giorni in Italia. Che dire, Lorella: è più malato l'elettorato o il corpo politico? A me sembra che sempre più gente sia contenta, tanto contenta di come vanno le cose... Perciò mi sa che hai ragione tu. Bisogna cominciare a fare resistenza, insinuare il dubbio, diffondere altre idee. PS: Ho notato che nella zona di Latina (già Littoria) tanta gente non si fa un problema a ricordare i "meriti" di Mussolini. In fin dei conti è questo il paese in cui viviamo.
Lorella Vezza | 02/06/2008, 13:08
Mi fa molto piacere che tu parli di resistenza, di lavorare per migliorare questa Valle.
Come tu ricordi spesso, io, sono stata la coordinatrice di Renouveau e ho cercato in tutti i modo di denunciare, di dare vita a un partito nuovo, sicuramente commetendo degli errori, ma ho cercato di costruire qualcosa di alternativo. Sono giunta alla conclusione che qui sono talmente poche le persone che credono in un mondo pulito che non so più se ne valga la pena di lottare.
Io sono uscita da Renouveau, e ora posso dirlo senza problemi -primo non l'ho mai fatto per paura di danneggiare la coalizione del galletto - perchè mi sono resa conto che sono semplicemente una massa (pochi sono le persone intellettualmente pulite rimaste forse 3) di riciclati dell'U.V., con gli stessi obbiettivi e che usano gli stessi mezzi. Arvat (eminente rappresentante di V.D.V.) lo aveva affermato a Donnas " bisogna cambiare il burattinaio non il sistema" e infatti.........
Avevamo un giornale critico, politico e chiaro, Chatrian e banda hanno fatto di tutto per far si che E. Andrione, P. Morise e S. Brunodet lasciassero il loro incarico con il cambio del coordinatore. Volevano che gli articoli venissero inviati al coordinatore per essere valiati e verificare se si potevano o meno pubblicare e dovevano essere in linea con il pensiero moderato della nuova dirigenza. Questa a casa mia si chiama CENSURA e poco si unisce alla volontà di rinnovamento. La decisone di fare lista unica con VDV il primo passo verso la fusione dei due movimenti e poi forse al ritorno alla casa madre (UV) di tutti, è passato al coordinamento con il voto degli assenti.
Alla luce di questo e di tante altre piccole e grandi questioni mi sono resa conto che nulla era possibile fare per proporre una nuova stagione politica in Valle 4e che il mopvimento che avevo creduto veramente innovativo era stato voluto da chi aveva perso la sedia per motivi di assestamenti correntizi all'interno dell'UV.
L'Arcobaleno, l'unica voce critica, non è più rappresentata in consiglio......questo lo hanno deciso i valdostani......Vorrei ricordare che per difendere la loro libertà in Tibet ci sono monaci che perdono la loro vita, noi qui siamo alla presistoria, qui non si perde la vita,bastava votare! Ma si perdevano i favori, le prebende, i posti di lavoro clientelari e via discorrendo....
Pensiamoci vale la pena di lottare per queste persone, forse non lo farebbe più neanche E. Chanoux!
Mario | 04/06/2008, 18:27
Sarà un lavoro lungo, una battglia culturale. In Valle d'Aosta non succede nulla di così diverso da ciò che succede altrove: la tendenza a buttarsi sulle piccole comodità è diffusa. Ahinoi!


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Re: Speciale elezioni Valle d'Aosta 25 maggio/8 giugno 2008
Lorella Vezza | 23/05/2008, 00:55
Il mio intervento, non è forse posizionato nel posto giusto! Ma il 23 maggio è una data importante: l'anniversario della morte di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli uomini della scorta Antonio Montinari, Rocco Di Cillo, Vito Schifani. Credo che anche in Valle d'Aosta sia doveroso ricordare.
Tutte queste persone sono morte perchè credevano nella possibilità di sconfiggere la mafia, in primis Giovanni Falcone.
Noi non siamo la Sicilia, da noi la gente non viene colata nei pilastri, i bambini non vengono strangolati per vendicarsi dei padri, ma la gente viene comunque vessata e ridotta in condizioni di sudditanza dal potere.
Oggi 23 maggio riflettiamo sull'esempio di Falcone e adattiamo una famosa frase pronunciata da JFK "non pensate cosa l'America può fare per voi, ma pensate cosa Voi potete fare per l'America", pensiamo, per una volta, cosa noi valdostani possimo fare per migliore la nostra regione, per renderla più pulita, più onesta, più trasparente, più democratica. Per riprenderci in mano il nostro presente e mettere le basi per un futuro migliore.