mariobadino | 16 Maggio, 2008 19:24
Pubblico di seguito la risposta di Marco Travaglio alle accuse del collega di Repubblica Giuseppe D'Avanzo. A essere in gioco oggi non sono soltanto la reputazione del giornalista o il suo avvenire professionale: prima l'«apriti cielo!», assolutamente bipartisan, seguito alla trasmissione di Fazio, quindi le accuse inverosimili di mafia nei confronti di chi pubblicamente aveva nominato certe amicizie del Presidente del Senato, hanno rivelato il tentativo di tappare la bocca a una voce che (piaccia o non piaccia) rimane libera e canterina in un Paese in cui l'informazione è invece sostanzialmente allineata.Mario | 20/05/2008, 17:17
Cara Lorella, hai ragione. A me ferisce proprio l'ipocrisia di chi si trova in una posizione di forza, ha tutti i mezzi per dire (E FARE!) ciò che vuole e continua a strepitare che gli tappano la bocca, che sono gli altri che comandano, che. Se almeno avessero il buon gusto di non insultare la nostra intelligenza... Forse anche questo ha contribuito alla disaffezione di molti per la politica, forse anche questo ha contribuito a riconsegnare il Paese a una destra ancora più brutta di come l'avevamo lasciata. Ah sì, mi sfotti?, hanno pensato in molti. E io ti cancello. E io non voto. Ma poi ci ritroviamo con i pogrom contro lo straniero e pronti per nuove italiche amenità. L'impressione è che ci sia un peggioramento costante: forse proprio Travaglio rilevava che, al tempo della sua discesa in campo, il Cavaliere aveva avuto cura di scegliere solo incensurati per le liste, proponendosi come l'uomo nuovo. Proprio il Cavaliere aveva chiesto di risolvere il conflitto d'interessi con una misura (innocua, ma che oggi pare spropositata) come il blind trust. Cos'è successo? Che Berlusconi ha avuto 15 anni per cambiare il Paese e che i suoi avversari lo hanno aiutato. Cerchiamo di far sentire la nostra solidarietà a chi non ha paura e non si lascia intimidire, dici. E cerchiamo di dire anche noi come stanno le cose, aggiungo io. C'è tantissimo da fare.


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Marco Travaglio
Lorella Vezza | 19/05/2008, 11:56
Un giornalista che mi piace molto, proprio perchè non asservito al potere. E' curioso come tutte le volte che ricorda qualcosa che riguarda personaggi importanti della nostra classe politica sia immediatamente criticato e denunciato. bel paese il nostro dove invece alcuni parlamentari del calibro di Bossi, Calderoli, Berlusconi possono bruciare il tricolore, indossare magliette offensive in Tv, dare degli imbecilli a tutti gli italiani senza rischiare nulla!
Quando la libertà di parola non è più tale è un gran brutto segno!
Cerchiamo quindi di far sentire la nostra solidarietà a chi non ha paura e non si lascia intimidire.
Consiglio a tutti l'ultimo libro "Se li conosci li eviti" molto bello!