Petizione on-line: Greenpeace e gli OGM nel Parmigiano Reggiano

Inoltro l'appello di Greenpeace per impedire che le mucche del consorzio del Parmigiano Reggiano siano alimentate con organismi geneticamente modificati della Monsanto. Inserire OGM alla base della filiera di produzione significa, com'è ovvio, contaminarla per intero... Aggirando la legge?


 Ogm nella filiera del Parmigiano-Reggiano! Bisogna fare qualcosa. Serve il tuo aiuto!
 
 
Il Parmigiano-Reggiano si fa con il latte. E il latte viene dalle mucche. Fin qui nulla di nuovo. Ma il punto è che le mucche del Consorzio del Parmigiano Reggiano mangiano ogni giorno soia Ogm della Monsanto. Gli organismi geneticamente modificati contaminano, in questo modo, la filiera di produzione e, dai laboratori della Monsanto, arrivano spediti sulle nostre tavole.
 
Il Parmigiano-Reggiano, uno dei prodotti italiani più famosi e apprezzati al mondo - sicuramente uno dei prodotti più imitati - viene fatto utilizzando Ogm nella filiera produttiva!
 
È in gioco la genuinità di un prodotto della nostra tradizione, che ha fatto della qualità il suo punto di forza. Bisogna agire subito per difendere il Parmigiano Reggiano e salvarlo dalla trappola degli Ogm.
 
Scrivi al Consorzio e chiedi una modifica immediata del disciplinare di produzione: mai più Ogm per le mucche del Parmigiano Reggiano!

Inviato da mariobadino (Piazzetta della cittadinanza attiva) :: Commenti (1) :: Permalink :: Trackback (0)
Questo articolo è stato letto 80 volte

NO BOY LOVE DAY

 

 Inoltro un appello ricevuto via mail. Neppure sapevo dell'iniziativa... Sembra agghiacciante.


 Aderisci anche tu all'iniziativa E POLIS per bloccare il Boy love day


 L'appello

 Il 23 giugno si celebrerà il "Boy love day", la giornata dei pedofili.
 Un'iniziativa internazionale promossa da diverse associazioni che dialogano attraverso siti internet con lo scopo di diffondere la "cultura della pedofilia" e solidarizzare con i violentatori di bambini in carcere. Nei siti, oltre agli appelli per "accendere una candela azzurra", compaiono foto di minori semi-nudi e chiari inviti al sesso libero tra adulti e adolescenti.

 Di fronte ad un tale scempio, ci appelliamo all'Unione Europea, all'Unicef e a tutte le istituzioni affinché il "Boy love day" non si celebri e affinché vengano oscurati tutti i siti Internet dove si sta propagando questa iniziativa.

 Occorre reagire con forza e sostenere questa battaglia di civiltà per la tutela dei nostri figli e dei bambini di tutto il mondo dall'orrore degli abusi e delle violenze.

 Firma qui la petizione on line.

Inviato da mariobadino (Piazzetta della cittadinanza attiva) :: Commenti (4) :: Permalink :: Trackback (0)
Questo articolo è stato letto 162 volte

Iniziativa: sabato prossimo il premier incontrerà Bush. Scrivi a Romano!

Se dicessi che questa iniziativa non vuole essere polemica sarei un ipocrita. Ma sabato prossimo il capo del governo del mio Paese incontrerà il Presidente americano Bush, responsabile di una guerra sanguinosa e permanente. Probabilmente gli stringerà la mano. Certo si sorrideranno. Forse si abbracceranno pure (è già successo con Olmert). E' logico, del resto: sono alleati e forse potremmo dire complici.
Ma il Presidente del Consiglio è lì perché lo abbiamo votato noi. Che ora ci prendiamo il diritto di scrivergli che cosa vorremmo dicesse al Presidente degli Stati uniti. Prodi ha ricevuto una delega dai suoi concittadini. Spieghiamogli per cosa lo abbiamo delegato.
Utilizzando un linguaggio educato - le lettere d'insulti non servono a niente -
 
 possiamo scrivergli a questo indirizzo.
 
 Basta un clic. "Signor Presidente, ecco che cosa mi aspetto che dica all'ospite americano...". Né più né meno, semplicemente.
Io intanto mi sono portato avanti con il lavoro e ho già scritto. Ecco il testo della mia lettera.

 Signor Presidente,

 questa non è la prima volta che le scrivo.

 A Praga il Presidente americano George W. Bush ha ribadito che lo scudo missilistico è "indispensabile per la sicurezza" statunitense. Che è rivolto all'intercettazione di inesistenti missili iraniani e nord coreani e non intende in alcun modo minacciare Mosca.

Il premier russo Putin non è rimasto soddisfatto delle assicurazioni ricevute e, dopo nuovi test balistici, minaccia di uscire dal trattato che ha permesso la rimozione degli euromissili. Il commento di Bush in proposito ("Ha deragliato dalla strada verso la democrazia") è indicativo dell'arroganza e dell'ipocrisia del texano alla Casa Bianca.

 Scopriamo in George W. doti di fine umorista che non sospettavamo possedesse.

 Confido, infatti, Presidente, che nel suo colloquio di sabato prossimo saprà ricordare al suo ospite tutti i "deragliamenti" dalla democrazia che gli Stati uniti d'America hanno perseguito deliberatamente negli ultimi anni, dall'Iraq, all'Afghanistan a Guantanamo, alla Somalia (e chi più ne ha, più ne metta)...

 Confido che saprà smentire con i fatti i timori suscitati dall'intervista a Bush raccolta dal quotidiano La Stampa, dove il Presidente americano sembrava piuttosto sicuro di ottenere dal suo "vecchio amico" Prodi un maggior impegno in Afghanistan.

 Confido anche che non sia troppo tardi per un suo ripensamento riguardo alla costruzione della nuova base militare di Vicenza. Molti ritengono che l'arrivo del Presidente Usa in Italia sancirà l'inizio dei lavori. Io non ho voglia di sdraiarmi davanti a una ruspa, persuaso che oggi in Italia non esista altro mezzo per ottenere il rispetto della volontà popolare. Ho voglia piuttosto di credere che il governo del mio Paese saprà svincolarsi dalla politica americana della guerra perpetua (Quali azioni militari, infatti, crede che partiranno dalla nuova base al Dal Molin?).

 Ma certe cose bisogna dimostrarle con i fatti e io non sono soddisfatto in nessun modo di questo primo anno del suo governo. Recentemente anche il Ministro D'Alema ha messo in guardia contro l'allontanamento dei cittadini dalla politica. Noi cittadini, in realtà, ci stiamo allontanando dai partiti, non dalla politica.

 E come cittadino politicamente responsabile sabato prossimo sarò a Roma, per marciare contro George Bush criminale di guerra e contro il governo Prodi suo fedele alleato.

 Leggerò con attenzione il resoconto dei suoi colloqui con Bush e starò attento a quanto seguirà.

 Spero in tutta onestà che fatti concreti s'incarichino di smentire i miei timori.

 La ringrazio per l'attenzione,

 Mario Badino,

 cittadino italiano.

Inviato da mariobadino (Piazzetta della cittadinanza attiva) :: Commenti (1) :: Permalink :: Trackback (0)
Questo articolo è stato letto 79 volte

TUTTI A ROMA IL 9, PER ACCOGLIERE IL PRESIDENTE ALLEATO...

Inviato da mariobadino (Piazzetta della cittadinanza attiva) :: Commenti (0) :: Permalink :: Trackback (0)
Questo articolo è stato letto 76 volte

Self service: L'Eni e il petrolio iracheno

 Da mesi ormai si dice che gli Stati uniti hanno perso la guerra in Iraq. George W. Bush, però, la sua guerra personale per il greggio rischia ancora di vincerla. Il Presidente americano, infatti, punta a far approvare al Parlamento iracheno una legge che consenta alle compagnie petrolifere occidentali di acquisire petrolio a condizioni economicamente molto favorevoli, tanto che alcuni parlano apertamente di rapina ai danni del popolo iracheno. Quando il Presidente Bush sarà riuscito nel suo intento, avrà finalmente senso il "mission accomplished" incautamente pronunciato qualche anno fa a bordo di una portaerei. Anche l'Eni, il nostro gigante di casa, è interessata a mettere le mani sul bottino. Ma l'Eni dipende ancora, in parte significativa, dallo Stato, cioè da noi. Per questo l'ong Un ponte per... ha organizzato una petizione on line perché il ministro Padoa Schioppa vigili sul comportamento del gruppo italiano.


 Nella parte estesa dell'articolo, il testo della petizione. Qui, invece, il link per firmare on line.   (Continua)

Inviato da mariobadino (Piazzetta della cittadinanza attiva) :: Commenti (1) :: Permalink :: Trackback (0)
Questo articolo è stato letto 135 volte

Una lettera dal braccio della morte

Leggo sul manifesto di ieri e diffondo la lettera di Walter Alexander Sorto, condannato a morte. Di lui non so niente, conosco soltanto queste sue parole. Chiede di corrispondere per posta (la vecchia posta di carta) perché non ha nessuno con cui condividere il tempo che gli resta da vivere. Per chiunque volesse...


Ho 29 anni e sono salvadoregno. In questo momento mi trovo in una prigione del Texas condannato a morte. Sono cinque anni che aspetto l'esecuzione della sentenza e solo dio sa quanti anni mi restano di vita. Non ho amici e nessun sostegno, dal momento che tutta la mia famiglia è nel mio paese natale. Questa fredda solitudine è molto difficile e è per questo che cerco persone buone con cui passare un po' di tempo. Se per caso pensi di essere la persona che potrebbe portare un po' di luce nella mia vita, sentiti libero di scrivermi al seguente indirizzo: Polunski Unity D/R 3872 Fm 350 South, Livingston, Texas 77351, U.S.A. Grazie per il tuo tempo, spero di avere presto notizie.
Sinceramente.
Walter Alexander Sorto


Inviato da mariobadino (Piazzetta della cittadinanza attiva) :: Commenti (0) :: Permalink :: Trackback (0)
Questo articolo è stato letto 95 volte

Fernando Eros Caro nel braccio della morte (petizione on line)

 Sul manifesto di oggi, Marco Cinque invita con una lettera a partecipare alla petizione on line in favore di Fernando Eros Caro, nativo Yaqui Aztec nato nel 1949 in una famiglia contadina di Brawley, nel sud della California. Dal 1981, Caro è rinchiuso nel braccio della morte di San Quentin per un duplice omicidio di cui si è sempre dichiarato innocente. A quanto pare, il suo avvocato d’ufficio fu incapace di offrire una vera difesa, ma fu anche intimidito dal fatto che il processo si svolgeva nella contea di Fresno, sede del quartier generale del Ku Klux Klan californiano... Tornerò sulla vicenda di Caro, che presenta molti punti oscuri. Tra l'altro, è bene precisare che nel 2000 la Corte suprema degli Stati uniti ha annullato la sentenza capitale. Lo Stato della California, però, ha deciso di ricorrere e la città di Fresno è riuscita a riaprire un processo che potrebbe concludersi con una nuova sentenza di morte. Fernando Eros Caro, che da 28 anni aspetta che il suo destino si compia nel braccio della morte ha detto: "Si può vivere, si può morire, ma nessuno dovrebbe vivere aspettando di morire".

 Per partecipare alla petizione on line in suo favore e per ulteriori informazioni, cliccare qui.

Inviato da mariobadino (Piazzetta della cittadinanza attiva) :: Commenti (3) :: Permalink :: Trackback (0)
Questo articolo è stato letto 108 volte

Il 19 maggio a Novara contro gli F-35

Come anticipato in un precedente articolo, il 19 maggio a Novara si terrà una manifestazione organizzata dal Coordinamento contro gli F-35. Partenza alle ore 15 da piazza Garibaldi (davanti alla stazione FS). Per aderire, inviare una mail all'indirizzo info@zetapoint.org oppure fare un salto sul sito.

Inviato da mariobadino (Piazzetta della cittadinanza attiva) :: Commenti (0) :: Permalink :: Trackback (0)
Questo articolo è stato letto 93 volte