Manifestazione No F-35 a Novara (fotografie e testo)

Sabato 19 maggio, primo pomeriggio: arriviamo a Novara. Il punto di partenza della manifestazione è il piazzale davanti alla stazione. Cerchiamo un posto per parcheggiare. Chiediamo informazioni a tre carabinieri in tenuta antisommossa. Una via è stata transennata e adibita a parcheggio per i manifestanti. Ci fermiamo, accostiamo accanto a un bar. Il gestore, un ragazzo, ci racconta che a tutti i commercianti è stato consigliato di tenere chiuso in occasione della manifestazione. Si temono disordini. E infatti lo spiegamento di forze dell’ordine è impressionante: è tutto un pullulare di camionette e uomini in divisa, con il casco e lo scudo trasparente. Raggiungiamo la stazione e rimaniamo colpiti da un senso di sproporzione: non sono mai stato bravo a fare i conti, ma non credo che i presenti siano più di qualche centinaia [1.500, leggo il giorno dopo sul giornale]. Forse la partecipazione è stata sovrastimata, ma secondo me c’è un poliziotto ogni due o tre manifestanti.

La ragione di tanta mobilitazione di uomini e mezzi da parte di questura e comandi è molto semplice. Oggi da questa piazza muoverà il troncone “nord-occidentale” della Carovana contro la guerra, per il disarmo e la pace. È un’occasione di lotta, ma lotta nonviolenta. A Novara si manifesta, in particolare, contro la decisione del governo di partecipare alla costruzione del nuovo caccia bombardiere americano Joint Strike Fighter F-35, che dovrebbe coinvolgere l’aeroporto della vicina Cameri per l’assemblaggio di alcune parti(Continua)

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Carovana contro la guerra, per il disarmo e la pace

 Nella riunione convocata a Bologna, il 15 aprile 2007, è stato deciso di promuovere un’iniziativa, la Carovana contro la guerra, per la pace e il disarmo, che prenderà l’avvio il giorno 19 maggio 2007 e si articolerà da tre direttrici (dal nord ovest, dal nord est e dal sud). Lo scopo della Carovana è quello di sensibilizzare la popolazione e di mettere insieme i soggetti che intendono ampliare le lotte territoriali di questi anni su punti determinanti di un impegno pacifista coerente(Continua)

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Allons enfants!

FRANÇAISES, FRANÇAIS!

AUJOURD’HUI, 6 MAI 2007,
VOUS ALLEZ CHOISIR VOTRE FUTUR!

POUR 5 ANS VOUS AVEZ RI
DES BETISES DE SILVIO BERLUSCONI!
NOUS, ON N’A PAS ENCORE FINI D’EN PAYER
LES CONSEQUENCES!
 
EPARGNEZ CELA A VOTRE PAYS,
DITES NON A SARKOZY!
 

 
FRANCESI!

OGGI, 6 MAGGIO 2007,
SIETE CHIAMATI A SCEGLIERVI UN FUTURO!


PER 5 ANNI CI AVETE PRESI PER IL CULO
PER LE PAGLIACCIATE DI SILVIO BERLUSCONI:
 
NON VI FIDATE DI CHI NE RIPROPONE IL PROGRAMMA!
 

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8 per mille alla Chiesa valdese - appello laico

"Ospito" l'appello

Di fronte all’offensiva clericale volta a limitare irrinunciabili libertà e diritti civili degli individui (che andrebbero invece decisamente ampliati), e alla subalternità e passività dello Stato nelle sue istituzioni parlamentari e governative, benché non credenti in alcuna religione, in occasione della dichiarazione dei redditi invitiamo tutti i cittadini democratici a devolvere l’otto per mille alla Chiesa Evangelica Valdese che le libertà e i diritti civili degli individui ha sempre rispettato e anzi promosso, e che si è impegnata ad utilizzare i proventi dell’otto per mille esclusivamente in opere di beneficenza e non a scopo di culto o di sostegno per i ministri e le opere della propria confessione religiosa.

Paolo Flores d’Arcais, Umberto Eco, Margherita Hack, Vasco Rossi, Giorgio Bocca, Simone Cristicchi, Andrea Camilleri, Dario Fo, Michele Santoro, Oliviero Toscani , Franca Rame, Ferzan Ozpetek, Lidia Ravera, Umberto Galimberti, Lella Costa, Luciano Canfora, Bernardo Bertolucci, Mario Monicelli, Eugenio Lecaldano, Gennaro Sasso
per sottoscrivere: http://micromega.repubblica.it/micromega/2007/03/8_per_mille_all.html

Nel mio piccolo, aderisco anch'io.

E inoltre. Non sarebbe ora di superare il Concordato? Chiedere e ottenere libere Chiese in libero Stato (laico)? Non voglio offendere la sensibilità di nessuno, ma sono convinto che tutte le fedi che rispettano la legge debbano essere trattate dallo Stato nello stesso modo. Sono convinto che non è compito della scuola pubblica (=di tutti) costringere all'opzione Ora di religione vs Ora alternativa vs Ora fuori. Perché non introdurre piuttosto un'ora obbligatoria in cui si studino tutte le religioni e soprattutto le culture del mondo? Dice qualcosa ai nostri governanti il fatto che ci stiamo aprendo (foss'anche nolenti) a migliaia e migliaia di nuovi "arrivi" e che la nostra società sta diventando multietnica? Conoscere il proprio vicino è importante e sottrarre un'ora di scuola allo studio del catechismo o al cazzeggio per conoscersi e andare verso l'integrazione non dovrebbe essere considerato disprezzabile.

Anche per sbarazzarsi del Concordato esiste già una petizione on line, cui invito tutti ad aderire.

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A Gino Strada il nobel per la pace

Ma ve la immaginate la faccia di certi nostri politicanti se l'Accademia di Stoccolma conferisse proprio a Gino Strada il premio più ambito? E soprattutto, v'immaginate che cosa farebbe il papà di Emergency con i soldi del nobel?

Per promuovere la candidatura di Gino Strada al nobel per la pace partecipa a questa petizione on line.

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Un paio di iniziative (diciamo tre)

"Rubo" qualche annuncio al blog di Beppe Grillo. Si tratta di tre iniziative importanti. La prima circola da un po' di tempo su internet e cerca di risolvere il problema dell'inquinamento atmosferico agendo alla radice, facendo installare per legge distributori di idrogeno, in modo da rendere questo tipo di "carburante" competitivo rispetto alle benzine. La seconda è stata recentemente proposta da Marco Travaglio, che invita i cittadini italiani a esprimere solidarietà ai "magistrati che fanno il loro dovere in un Paese ormai senza tetto né legge". Trovi gli appelli e i link per firmare nella parte estesa dell'articolo. L'ultima propone una destinazione alternativa dell'otto per mille.

 (Continua)

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Piccolo spazio pubblicità

 

Ogni giorno una o più persone aderiscono alla "staffetta" di scioperi della fame organizzati dal presidio permanente No Dal Molin di Vicenza per protestare contro la decisione del governo di concedere il raddoppio della base militare americana. Oggi tocca (anche) a me (e visto che è ora di pranzo penso che tra un po' entrerò in crisi...). Per non dimenticare la lotta dei vicentini (sulla quale la nostra politica sta cercando di stendere una bella "mano" di oblio) per ricordare al governo che ogni giorno uno o più cittadini sono disposti a rinunciare persino al cibo per una questione morale, invito tutti quanti ad aderire cliccando qui.


Chi non avesse ancora sottoscritto l'appello di Emergency per la liberazione di Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi può farlo qui.


Segnalo poi per chi fosse interessato due appuntamenti dal ttolo Un altro Afghanistan è possibile? La missione Nato-Isaf contributo o ostacolo verso il futuro democratico del Paese? l'incontro è con Vittorio Agnoletto, di ritorno da una missione a Kabul. Le date sono le seguenti:

Galliate (NO)Martedì 3 aprile, ore 21 al Castello di Galliate, Sala consiliare. Partecipa Cristina Cattafesta (Cisda, Comitato italiano di solidarietà con le donne afghane); Torino Mercoledì 4 aprile, ore 21, nell’aula magna dell’istituto Avogadro, via Rossini 18. Partecipa Laura Quagliolo (Cisda, Comitato italiano di solidarietà con le donne afghane). Info e contatti: 02/87395155.

Ancora una segnalazione: Incompatibili con la guerra e il neoliberismo Assemblea nazionale domenica 15 aprile ore 10Roma, Centro Congressi Frentani, via dei Frentani, 4 (per informazioni sinistra critica).

 

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Vota la Tavola delle 12 leggi!

La legge delle dodici tavole è l'alternativa laica al dodecalogo dei prodini (i prodiani influenzati dai ruini). Affonda le sue radici nella storia romana e quindi omonima del premier. Ma, per economia, forse converrebbe limitarsi alla Tavola delle 12 leggi: una tavola sola, bella grande (ci puoi poggiare sopra il vino e i tarallucci, oppure la usi per il surf). La Tavola delle 12 leggi si propone di aiutare Prodi nell'arduo compito di guidare il Paese, magari suggerendogli che cosa i cittadini vorrebbero da lui, visto che sembra ignorarlo... Votiamo tutti 12 punti da contrapporre (o meno) a quelli del premier. Ognuno ne proporrà quanti ne vuole, i 12 più gettonati saranno inviati via mail al nostro amato premier... Per dargli una mano!

PS: Contrariamente alle convenzioni del blog, di tanto in tanto i commenti a questo post saranno cancellati e riassunti nella parte estesa dell'articolo, così da permettere un aggiornamento continuo dell'iniziativa.

 (Continua)

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