Camingsùn: «Quelli del sì» (a tutto, incondizionatamente)
mariobadino | 04 Febbraio, 2009 17:24
Prossimamente sul blog:
QUELLI DEL SÌ!
(a tutto, incondizionatamente)
No Tav, No Dal Molin, No inceneritori! No strada, No discarica, No rigassificatori!
E che è? 'Nzepò ffà ggnente? Ci siamo stufati di tutti questi NO, ci siamo stufati di voi, di «Quelli del No», che se fosse per voi saremmo ancora tutti trogloditi con le caverne e le clave. Noi siamo gli altri, siamo quelli del sì, del sì a tutto, incondizionato: siamo la nuova classe dirigente, siamo di centro-destrosinistra, siamo quelli che le riforme ci vogliono e viva le riforme. Perché? percome? Manco lo sappiamo, ma fa niente: l'importante è farle. Le grandi opere muovono cemento. Il cemento so' ttanti sòrdi. Che c'avete contro li sòrdi? Dobbiamo ffà tutti la fame? Chi l'ha detto che non va bene l'inceneritore? Chi l'ha detto che le nanoparticelle fanno male? So' così piccole che fanno tenerezza... Chi l'ha detto che la quarta corsia è inutile? Chi l'ha detto che non si può militarizzare 'na discarica? Se si può fare una base militare per un altro Stato contro il parere della città che la dovrà ospitare, allora si può fare pure la discarica. Occorre essere responsabili. Pensare alla governabbilità. Esse pacifisti, ma anche guèrafondai, libberisti, ma saper citare Marx quando fa fine. Bisogna essere tutto e il contrario di tutto (che è una gran fatica). (Continua)
12 febbraio: iniziativa per Gaza
mariobadino | 04 Febbraio, 2009 02:10

A Gaza, finalmente, c'è la pace.
Cioè macerie e puzzo di morte, e camion ancora fermi oltreconfine,
perché Israele permette il passaggio di pochi mezzi alla volta, e
neanche tutti i giorni.
A Gaza, finalmente, c'è la pace.
Fatta di bambini che s'impegnano a vivere la loro età ora che i
bombardamenti sono cessati, e però sanno che cosa hanno perso e sanno
anche che non è finita.
A Gaza, finalmente, c'è la pace. Con i cecchini israeliani appostati, che sparano sui contadini.
Gaza è scomparsa dai media italiani.
Non che prima se ne parlasse correttamente. Ma ora ci si limita a ribadire la necessità del
processo di pace, nessuno descrive le condizioni della popolazione
colpita dal «Piombo fuso».
Per questo occorre continuare a raccontare e a dare voce a chi, come Vittorio Arrigoni, si trova sul posto e può testimoniare.
Giovedì 12 febbraio all'espace populaire di Aosta si terrà una serata per Gaza, ospiti lo scrittore palestinese Muin Masri, collaboratore del giornale «Internazionale», e Enrico Levati, che presenterà il video «Diary of Beirut».
La serata era già stata annunciata una volta e poi rimandata a causa di
una nevicata eccezionale. Nel corso dell'iniziativa tenteremo anche un collegamento telefonico con Vittorio, a Gaza.
Fra le iniziative di solidarietà
che fioriscono, intanto, in tutta Italia, ne ho seguita una in
particolare, sia pure da da lontano: quella che si è tenuta lo scorso
28 gennaio al Teatro Acquario di Cosenza. Ne ho avuto notizia da Lorenzo Bianco su Facebook
e ho partecipato con un piccolo testo. Era la prima volta che mi si
chiedeva di scrivere qualcosa per una serata e sono contento di avere mischiato la mia "voce" a quella di tante altre persone. Un po'
strano è stato restarmene a un migliaio di chilometri di distanza,
mentre tutto stava accadendo... (Continua)