4 ottobre - Assemblea Rifiuti Zero Valle d'Aosta
mariobadino | 27 Settembre, 2008 17:43

Inoltro un comunicato del direttivo del Comitato Rifiuti Zero Valle d'Aosta (del quale faccio parte) per ricordare la prossima assemblea, aperta a tutte le persone interessate: sabato 4 ottobre alle ore 20.30 al Coordinamento Solidarietà Valle d'Aosta (CSV), ad Aosta, in via Xavier de Maistre, 19. Per chi non conoscesse il Comitato, dico soltanto che si tratta di un insieme di persone unite dalla volontà di ridurre i rifiuti che vengono prodotti ogni giorno nella nostra società, mettendo in pratica comportamenti virtuosi e sensibilizzando la popolazione, con attenzione particolare alla legislazione in materia (e si pensi a quanto potrebbe fare una legislazione che poesse un limite agli imballaggi!) e all'emergenza del momento, per quanto riguarda la Valle d'Aosta: la progettata costruzione di un inceneritore a Brissogne (Aosta).
ASSEMBLEA APERTA A TUTTI:
INFORMAZIONE, PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE DEL COMITATO E DISCUSSIONE
SABATO 4 OTTOBRE AL CSV ore 20.30
Come forse già saprai il Comitato Rifiuti Zero si è dato uno Statuto e sono stati eletti il Presidente e il Direttivo. Quest'ultimo si è messo al lavoro e ha elaborato alcune proposte su iniziative da intraprendere a breve e lungo termine. In questa serata vogliamo presentare ciò che finora è stato fatto e ciò che pensiamo di fare in futuro.
Contiamo sulla tua presenza per raccogliere ulteriori idee e suggerimenti. Il tuo contributo è prezioso.
Se puoi coinvolgi altre persone interessate.
Per gli ultimi arrivati, infatti, all'inizio verrà fatta una breve presentazione riassuntiva su che cos'è il progetto Rifiuti Zero e sul perchè "No all'inceneritore in VdA".
In seguito presenteremo le proposte e ne discuteremo insieme.
Il 4 ottobre si chiuderà la raccolta firme, se hai ancora fogli della petizione sarà un'occasione per consegnarli.
Nel mese di novembre, il CRZ parteciperà al Mercatino del modernariato di Pont-St-Martin, chiunque abbia degli oggetti che non utilizza più e vuole proporli al mercatino può consegnarli il giorno dell'assemblea.
Grazie
Cordiali saluti
Il Direttivo del Comitato Rifiuti Zero Valle d'Aosta
A rischio la scuola - La Cgil contro la riforma Gelmini
mariobadino | 27 Settembre, 2008 17:28

L’altro giorno, entrando in sala insegnanti, ho avuto la sorpresa di trovare, a illustrazione di un volantino della Cgil Scuola della mia regione, la foto che inserisco a commento di questo articolo. Si tratta di un’immagine trovata casualmente su internet, mi hanno detto al sindacato. Il fatto è che l’immagine proviene da questo blog: l’avevo pubblicata due anni (scolastici) fa, a commento della decisione dell’allora ministro Fioroni di eliminare il giudizio di ammissione agli esami di terza media. Avevo allestito un piccolo set fotografico, con tanto di registro e scritta sulla lavagna. Siccome ero sprovvisto della macchina fotografica, Josette Grimod, autrice della foto e al tempo mia collega di francese, mi aveva soccorso col suo cellulare. Quella di Josette è una foto fortunata: cercando in internet l’ho già trovata citata in vari siti. Alcuni parlano di scuola, altri sono blog di ragazzi che festeggiano la fine dell’anno scolastico.
Sono contento che la Cgil abbia utilizzato questa immagine, perché condivido in pieno il contenuto del volantino, significamene intitolato: «Uniti insegnanti, genitori e studenti contro il tentativo di smantellare la scuola pubblica nel nostro Paese». Ricambio, comunque, il piccolo “furto” commettendone uno a mia volta e pubblicando di seguito il testo del volantino (i grassetti sono quelli dell'originale). Le proposte del ministro Gelmini, che al momento del suo insediamento aveva assicurato di non voler fare l’ennesima riforma della scuola, rischiano di distruggere completamente la qualità della scuola pubblica italiana. Chiunque abbia a cuore il futuro delle generazioni più giovani è chiamato a resistere.
Il testo della Cgil Scuola Valle d’Aosta
Il Governo Berlusconi e il Ministro Gelmini vogliono cancellare il ruolo della scuola pubblica nel nostro Paese.
Sconfiggere questo tentativo non è solo una battaglia per difendere i posti di lavoro degli insegnanti, ma è una necessità per garantire una scuola di qualità per i nostri figli.
La legge finanziaria prevede tagli organici del personale della scuola per 150.000 posti (pari a quasi il 7% dell’intera dotazione di personale docente e amministrativo). (Continua)
Mettere il bavaglio a internet: qualcuno ci riprova! Nell'ignoranza di molt*, il
«Difendere l'accesso ai saperi e l'istruzione [...] significa difendere la possibilità di ognuno di noi a opporsi e indignarsi di fronte alle tante imposizioni quotidiane» (dalla lettera dei movimenti No Dal Molin e No TAV al movimento studentesco)