La riduzione dei caveat
mariobadino | 28 Giugno, 2008 18:56
Ci si potrebbe domandare che differenza faccia concedere al governo 6 ore anziché 72 per decidere dell’intervento dei nostri militari in soccorso di alleati impegnati in scontri a fuoco. In un caso come nell’altro, è garantita la possibilità d’intervento. Esattamente come con Prodi. Ne consegue, esattamente come con Prodi, che l’Italia è in guerra. Ora, in più, manderemo i cacciabombardieri, una squadriglia di Tornado. «Non più di quattro», assicura sòr Ignazio (La Russa).
E avranno «compiti di perlustrazione […] mai di bombardamento», ci
tranquillizza. Magari fino a quando non saranno stufi d’individuare in
conto terzi gli obiettivi e inizieranno a bombardare in proprio. Per difendere il biglietto verde crocifisso, naturalmente: le nostre economia e civiltà. Con buona pace dell’undicesimo articolo della Costituzione.
[Seguono sproloqui, suppostamente artistici.]
È guerra, ormai è guerra! Grazie, ministro La Russa! Uomini veri, affileremo le nostre baionette, olio ai fucili e giungeremo in Afghanistan,
per scongiurare la minaccia talebana, che insidia da presso l’ultimo
chilometro di fila in superstrada, c’impedisce l’accesso alla spiaggia,
al mare, al refrigerio dall’afa, mette a repentaglio la sicurezza dei
nostri marciapiede e delle serate tiepide salotto-tivvù. Grazie,
ministro La Russa! Per la disponibilità a rivedere i caveat, i nostri «cave canem», ma forse solo abbaia, non morde, eppure non demorde e ringhia, latra, latrina, la trama, là trami… traminer! Per dimenticare d’essere (stati) arruolati – Kabul Tripoli Pristina e prima Nassiriya – ottavo stato al mondo per spesa militare:
SANT’IGNAZIO LA ERRE: E non darai la vita per il Piano, milite di Cristo?
SAN GIORGINO VUDDOPPIA: La tana del Drago è lo Stato canaglia.
JOSEPHUS ERRE: Ke bello, mi sento kosì giòfane!
Armeggiare distratto di nuovi sistemi di guida per razzi mai sazi, prenoto ecatombe con timer cinese (oh, Svizzera verde!) – collina visione piscina – si vince si perde si pesta la brina con passo di guerra pesante – scarpone anfibio. (Continua)
Mettere il bavaglio a internet: qualcuno ci riprova! Nell'ignoranza di molt*, il
«Difendere l'accesso ai saperi e l'istruzione [...] significa difendere la possibilità di ognuno di noi a opporsi e indignarsi di fronte alle tante imposizioni quotidiane» (dalla lettera dei movimenti No Dal Molin e No TAV al movimento studentesco)