mariobadino | 04 Giugno, 2008 19:02

Come dire che se io rubo una mela e uno straniero irregolare ne ruba un’altra il suo furto, rispetto al mio, merita un aggravio della pena, benché il reato sia lo stesso. L’idea del governo («un’aggravante di un terzo di pena», secondo una dichiarazione di Ignazio La Russa) è pericolosissima perché mette in discussione il principio dell’eguaglianza di tutte e di tutti di fronte alla legge (art. 3 della Costituzione italiana) e il concetto stesso dell’unicità del diritto. L’impressione, del resto, è proprio quella di uno slittamento continuo verso una consacrazione ufficiale delle disuguaglianze in atto nella società. La lotta (peraltro negata, nel nuovo clima di convergenza nazionale) è quella di sempre, fra ricchi e poveri, ma oggi i poveri, gli oppressi, sono gli stranieri sprovvisti di documenti, per i quali non valgono i diritti e le garanzie tutelati da quanto ancora sopravvive dello Stato sociale.mariobadino | 04 Giugno, 2008 18:46

Un anno fa ero a Roma ad accogliere il Presidente americano, padre della guerra permanente e padrone del mondo. «No Bush, No Prodi, Il nemico è in casa nostra» recitava uno striscione. Il nuovo governo è per Washington un alleato persino più fedele di quello che lo ha preceduto e Bush ritorna a Roma – faccio mie le parole dell’appello del Patto permanente contro la guerra – «per chiudere la partita sulla nuova base Usa a Vicenza, ottenere nuove truppe e nuove regole di combattimento in Afghanistan, coinvolgere l’Italia nell’escalation di guerra contro l’Iran e in Medio Oriente, concretizzare la collaborazione italiana allo Scudo missilistico Usa e alla costruzione degli F 35».
Questa volta, con mio grande rammarico, non potrò andare ad accogliere l’ospite sgradito. Invito tutt* quant* ne abbiano la possibilità ad andare, per manifestare la propria disapprovazione verso l’orrore della guerra senza fine e proporre una visione del mondo e della società diversa da quella basata sulla sopraffazione e sulla legge del più forte. Mobilitiamoci, tutte e tutti, per realizzare gli obiettivi che il Patto permanente contro la guerra propone: ritiro immediato delle truppe italiane dall’Afghanistan, dal Libano, dai Balcani; revoca della decisione di costruire una nuova base militare Usa a Vicenza e smantellamento delle basi militari Usa/Nato nel nostro territorio per riconvertirle a uso civile; revoca dell’adesione dell’Italia allo Scudo missilistico Usa, della partecipazione alla costruzione degli F35, dell’accordo di cooperazione militare tra Italia e Israele; taglio delle spese militari a favore di quelle sociali.
Del resto, ricordate i versi di quella poesia (o è una vecchia canzone?), quella che dice: «L’Italia ripudia la guerra / come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli / e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».
Peccato che la letteratura non abbia valore di legge, peccato!
Clicca sulle foto, se vuoi ingrandirle.


| « | Giugno 2008 | » | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lu | Ma | Me | Gi | Ve | Sa | Do |
| 1 | ||||||
| 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 |
| 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 |
| 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 |
| 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 |
| 30 | ||||||