Tuttotrannealemanno! Stavolta non astenerti!
Con Berlusconi che il 25 aprile invita Ciarrapico a prendere il caffè viene da pensare che forse non viviamo in un Paese tanto normale. Ma forse non è fascismo, è solo l'ennesima riprova del senso dell'opportunità del Cavaliere, ormai sfoggiato in tante occasioni, più o meno istituzionali. E come parlare di fascismo, del resto? Se lo facessimo, dovremmo attaccare gli allegri «ragazzi di Salò», cosa, questa, che comprometterebbe la ricucitura, oggi in corso d'opera, del brutto strappo che lacerò in due parti antagoniste la nostra amata Italia...
Anche Alemanno, il candidato di destra al Campidoglio, ha le sue tesi, in fatto di Festa della Liberazione: «il 25 aprile rappresenta la Liberazione della nazione da ogni forma di totalitarismo sia di destra sia di sinistra». Come mi fanno notare gli amici di oscurscrutare, che ringrazio per la segnalazione e per il permesso di utilizzare le due vignette che compaiono in questa pagina.
«Ogni forma di totalitarismo», dunque: e come non essere d'accordo? Perché è risaputo che in Italia governava il Partito comunista e che il Ventennio è stato una lunga fase di «dittatura del proletariato»! Magari per qualche mese ci sarà stata anche la dittatura della destra, ma solo per un poco, e così oggi gli eredi di Mussolini possono battere liberamente le strade della Penisola in cerca di nuove marce su Roma, come dimostra il preoccupante incalzare del fenomeno neofascista. Lo racconta bene, nel suo Nazirock, Claudio Lazzaro, autore di un documentario sul «contagio fascista tra i giovani italiani», minacciato di azioni legali dagli avvocati di Forza Nuova, che è riuscita a impedirne la programmazione nelle sale.
Dopodomani, lunedì 28 aprile, Claudio Lazzaro sarà ad Aosta, alle 21.30 all'espace populaire, dove sarà proiettato il film Nazirock. Pubblicherò un resoconto della serata. (Continua)
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25 aprile di lotta: No all'inceneritore!
Giusto qualche foto del banchetto informativo che il Comitato Rifiuti Zero Valle d'Aosta ha allestito ieri 25 aprile in piazza Arco d'Augusto. Le ho dovute scattare con un cellulare perché la mia macchina digitale è, ahimè, rotta. Quella di ieri, comunque, passando così alla cronaca della giornata, è stata un'iniziativa di sensibilizzazione contro la costruzione dell'inceneritore di Brissogne e per un'alternativa più razionale, in grado di evitare le ricadute sulla salute (e sul portafogli) dei cittadini. Si è anche incominciato a raccogliere le firme per una petizione, e la risposta della popolazione è stata più che buona: verso le sei e mezza, quando me ne sono andato, navigavamo - se non sabaglio - verso le 500 firme. Il che, in un giorno solo, non è affatto male. Conto di mettere quanto prima on line il modulo della petizione da scaricare, così da permettere a chiunque lo desideri di partecipare.
Qualche foto:
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