A volte ritornano
Sembra impossibile, ma il giorno dopo la tragedia c’è pure un po’ di sole e l’aria è la stessa di sempre. Dalla finestra osservo una sbarra che chiude il passaggio alle auto. Continuerà ad alzarsi e abbassarsi indipendentemente dai risultati elettorali, dal ghigno del cavaliere, dall’euforia di certi personaggi… E andando a piedi al lavoro, sento l’asfalto del marciapiede ben fermo, il corpo contento di muoversi.
Eppure son tornati.
QUELLI DI BOLZANETO
(dovranno gestire un altro G8!)
QUELLI DELLA GUERRA IN IRAQ
QUELLI DELLA GUERRA IN AFGHANISTAN
(Sembra che l’ex ministro – il nuovo ministro? – della difesa, Martino, voglia rimuovere i caveat e permettere ai nostri soldati in Afghanistan di sparare; che voglia tornare in Iraq, e per quanto mi riguarda può andarci quando vuole, purché vada solo, e a titolo privato)
QUELLI DELLE BOTTE AL PRESIDIO NO TAV
QUELLI DELLE MAGLIETTE CONTRO MAOMETTO
QUELLI DEL PONTE SULLO STRETTO
(Regalo, a questo proposito, una mia poesia al navigante e al movimento No Ponte; divulgatela pure, se vi piace) (Continua)
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