IO VOTO LIBERO

 
 
 Appello:
IO VOTO LIBERO

 Da Locri contro la 'ndrangheta per un voto libero
 Scarica il fac-simile della scheda elettorale

 
 «Dall'uso responsabile del voto iniziamo a costruire una nuova Calabria e una nuova Italia»
 
 Questo è il messaggio che si legge sul fac-simile di scheda elettorale distribuita a Locri dagli organizzatori nella manifestazione del 1° marzo come segno simbolico dell'Alleanza che si è stretta fra tutti coloro che hanno risposto all'appello di Vincenzo Linarello e che hanno deciso di aderire alla richiesta di Alleanza inoltrata dalla comunità della Locride e dell'intera Calabria. «Alleanza», ha chiesto Vincenzo Linarello, non solo solidarietà. «L'Alleanza con noi, dunque, non implica solo la mobilitazione quando siamo colpiti, implica che voi vi dobbiate riappropriare del vostro territorio». Vincenzo sostiene che in gioco c'è il destino dell'Italia. «Siamo ad una svolta: o si costruisce una democrazia vera, riportandola nelle comunità tra la gente, o la 'ndrangheta, le mafie, le massonerie deviate e le holding economiche e finanziarie occuperanno gli spazi che lasceremo vuoti».
 
 Il successo della manifestazione, secondo Vincenzo, si misura ed è al tempo stesso il segno evidente del potere della coscienza per cui la mobilitazione è il frutto dell'autorevolezza del percorso fatto da una comunità ribelle alla 'ndrangheta che ha cercato di fare ciò che dice e di dire ciò che fa. «Perché la coscienza ha un potere grandissimo nella storia: un potere che nessuna struttura di morte può prevaricare o sedare».  (Continua)

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Una testimonianza dalla manifestazione di Locri contro la 'ndrangheta

  Locri, 1° marzoRicevo (e volentieri accolgo) una richiesta di ospitalità da Silvia Berruto, presente alla manifestazione nazionale nonviolenta che si è tenuta lo scorso 1° marzo a Locri, per la legalità e contro la 'ndrangheta. In questo primo articolo ospito la cronaca della manifestazione, con qualche foto di Silvia. In un secondo post pubblicherò l'appello Io voto libero di Vincenzo Linarello, del consorzio Goel, «per un uso responsabile del voto».
 
 LOCRI 1 marzo 2008.
 13 valdostani alla manifestazione nazionale nonviolenta contro la 'ndrangheta

 
 E
sserci.
 
 Per testimoniare.
 
 Per marciare contro ogni illegalità, contro la 'ndrangheta e le massonerie deviate, per la democrazia e per il bene comune. Per un voto libero.
 
 Si è marciato a fianco di un popolo combattivo, quello calabrese, a sostegno delle cooperative sociali di "GOEL" - consorzio di imprese sociali della Locride - e di "Calabria Welfare", il consorzio regionale della cooperazione sociale, la più grande impresa sociale esistente in Calabria. Esso conta circa un migliaio di occupati ed è un sistema che realizza servizi, prodotti, inserimento lavorativo di persone svantaggiate e sviluppo di comunità locali. Si è marciato insieme a "Comunità Libere" una rete nonviolenta di cittadini, famiglie, imprese, organizzazioni sociali a difesa di chi viene attaccato dai poteri antidemocratici e/o violenti. Insieme, "Goel","Calabria Welfare" e "Comunità Libere" hanno chiamato a raccolta tutte le forze libere del paese per "un'alleanza", per resistere e per vincere in Calabria. Per questo un gruppo di 13 valdostani è partito da Aosta alle 5 di sabato 1 marzo ed è arrivato a Locri alle 12,45 dopo un viaggio di più di mille chilometri percorsi in quasi otto ore: prima in furgoncino fino a Torino Caselle, poi in aereo sino a Lamezia Terme e poi, in bus, per circa due ore, attraversando parte dell'Aspromonte in una terra, la Calabria, impervia ma affascinante e di rara bellezza. Stimate fra le duemila e le duemilacinquecento le presenze alla manifestazione per l'appello lanciato da Vincenzo Linarello, presidente di GOEL.  (Continua)

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