No inceneritore perché: riunione Rifiuti Zero Valle d'Aosta (29 marzo)

 

 
 
  Quando si
leggono certi titoli
, come quello qui riprodotto (tratto dalla prima pagina della Vallée Notizie di sabato 22 marzo), viene da pensare che sull’inceneritore valdostano sia già stata presa una decisione definitiva e vincolante, che tutte le tappe dell’iter previsto dalla legge per un impianto di questo tipo siano state superate, che non ci sia più spazio per proporre soluzioni alternative. Così uno si mette il cuore in pace e pensa che la decisione presa sia ineluttabile. Invece il cammino è appena all’inizio: a oggi, infatti, il progetto del termovalorizzatore di Brissogne aspetta ancora di essere discusso dal Consiglio regionale e sono tante le autorizzazioni che devono ancora essere concesse. C’è tutto il tempo, per chi crede che l’inceneritore non sia una scelta sostenibile (né per la salute, né per il portafoglio), di organizzarsi e lottare, di mettersi in gioco, di praticare e proporre un’altra via.
 
 Sabato sera, al CSV di Aosta, eravamo una quarantina in risposta all’appello di Rifiuti Zero. Abbiamo discusso della situazione dal punto di vista tecnico e informativo, ma anche da quello operativo, interrogandoci sul che fare e proponendo alcune iniziative. A presentare le molte ombre del progetto della Giunta regionale è stato Fabrizio. Qui di seguito intendo proporre un sunto di quanto s’è detto, a beneficio di chi ancora dovesse farsi un’idea precisa della questione. Aggiungo soltanto che nei prossimi giorni saranno prese alcune iniziative, di cui darò notizia in queste pagine. Per un’informazione più puntuale, rinvio al blog di Rifiuti Zero Valle d’Aosta.  (Continua)

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Pulizie imbarazzanti

Le grandi pulizie! 
 
 È colpa mia se quando ci sono le Pulizie di Primavera c'è sempre un tempo che fa schifo? Con licenzafissa (questo è il nickname) siamo andati con le migliori intenzioni a pulire il mondo, ma abbiamo trovato tutto pulito e ci siamo arenati in un bar. Dice che la birra non è il sistema migliore per far nascere la buona volontà, così le pulizie, se sono avvenute, si sono limitate a ciò che si può vedere nella foto.
 
 Per ora confermo la mia idea: operazione ancora fallita!

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Un futuro senza atomiche - Depositate le firme!

 Ieri ho saputo che sono state raggiunte (e ampiamente superate) le 50.000 firme necessarie per depositare in Parlamento la proposta di legge d'iniziativa popolare volta a bandire tutte le testate atomiche dal nostro Paese (come previsto dal Trattato internazionale, cui l'Italia aderisce).
 
 L'Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare (TNP) nel 1975, impegnandosi come Stato a non produrre né acquisire in alcun modo armi atomiche (art. 2). Sul nostro territorio sono invece custodite 90 testate atomiche: 50 nella base USAF di Aviano e 40 nell'aeroporto militare di Ghedi (Brescia).
 
 La proposta di legge d'iniziativa popolare, se trasformata dal Parlamento in legge dello Stato, imporrà la rimozione di tutte le armi atomiche presenti in Italia e trasformerà la nostra Penisola in "Zona libera da armi nucleari".  (Continua)

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Pulizie di Primavera - il resoconto e l'auspicio

 Nel bosco
 
 Molto brevemente
(anche perché c'è poco da dire). Fallita l'iniziativa del 21, causa maltempo, e nonostante la proroga autoconcessami fino a venerdì 28, non sono riuscito a realizzare i miei propositi.
 
 Al momento attuale, non sono a conoscenza di persone che abbiano effettivamente aderito nella pratica. La prima edizione delle Pulizie di Primavera è da considerarsi, dunque, fallita.
 
 Nei prossimi giorni, chiunque vorrà potrà portarla avanti ugualmente, scegliendosi le modalità che riterrà più opportune. Io ho già individuato il bosco in cui intendo "operare".
 
 Se qualcuno, invece, avesse aderito a mia insaputa, potrà mandarmi un resoconto e/o le foto. Pubblicherò sul blog.
 
 PS: Mi rendo conto che - a chi non abbia seguito l'iniziativa - queste parole oscure sembreranno le farneticazioni di un pazzo. Pazienza.

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Veltroni, si può anche NON FARE!

 Due appunti a Walter Veltroni, candidato premier del Partito democratico.
 
 E un piccolo dubbio: meglio FARE o meglio EVITARE?

   N. 1:

 
 
Milano Centrale«Per me la coesistenza di crescita, e lotta alla povertà e sussidiarietà dello stato è essenziale ed è la formula vincente del riformismo nelle sue esperienze più alte». Parola di Walter Veltroni, intervistato da Gabriele Polo sul manifesto di ieri (27 marzo 2008). Per me no, invece. Parola mia, che liberamente mi esprimo in proposito a un giorno di distanza. La «crescita» del pil è inconciliabile con la lotta alla povertà, a meno di non mettere freno all’ingordigia dei pochi che si spartiscono le fette più grandi dell’unica torta comune. Ma forse il punto non è neppure questo: la «crescita», soprattutto, è incompatibile con altri parametri: una vita più umana, la sopravvivenza della specie e del pianeta come lo conosciamo. Forse Veltroni pensa che si possa andare avanti a bruciare idrocarburi come oggi. La sua Italia prevede anche il carbone, mi sembra, e non importa a chi lo deve respirare che si sia preso a definirlo «pulito». Forse Veltroni pensa che quando le risorse attuali finiranno la scienza sarà giunta in nostro soccorso e sarà pronta la fusione fredda. Che fa venire in mente lo scioglimento dei ghiacciai polari (e pure di quelli dei miei monti, se è per questo) – bella notizia per una Penisola!
 
 La «centralità del pil» è deleteria, ecco tutto. Sarebbe ora d’immaginare vie di decrescita o, anzi, di mettere in pratica quelle che tante e tanti hanno già immaginato.
  (Continua)

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Contraccettivi e prevenzione: vademecum per adolescenti


 Questo articolo, in realtà, si riduce a un link, anche se ho pensato di scrivere due righe a modo di commento. Ho deciso di pubblicare (previa autorizzazione) un piccolo “vademecum” su contraccettivi e prevenzione, che ho trovato sul blog Femminismo-A-Sud. Nelle intenzioni dell’autrice, si tratta di una guida dedicata alle adolescenti, perché «non tutte le ragazze hanno fonti (genitori laici e consapevoli o insegnanti coraggiosi) di informazioni utili». Il taglio, dunque, è tutto al femminile. Ciononostante, penso che possa essere utile anche ai coetanei maschi, perché certe cose, di solito, si fanno almeno in due. Come specificato dall’autrice, si tratta di una «descrizione generica di cose» apprese con l’esperienza, che «non sostituisce minimamente la necessaria consultazione con professioniste che potete trovare presso i consultori nelle vostre città o comunque da qualunque ginecologa o ginecologo». Sembrerà strano, ma nell’epoca del porno diffuso e di trasmissioni televisive informative estremamente dettagliate (sui canali che trasmettono in chiaro mi viene in mente Loveline) ancora non si può dare nulla per scontato: affettività e sessualità continuano a sollevare dubbi e paure (per non parlare delle leggende metropolitane). Infine, c’è sempre da fare i conti col tentativo di alcuni di presentare il sesso come una cosa brutta e cattiva o di subordinarlo a un “poi” che non corrisponde, nei fatti, all’esperienza reale di ragazze e ragazzi. Il risultato è quello di tacere informazioni a volte vitali, sia che si tratti di prevenire una gravidanza inopportuna, sia che si tratti di evitare le malattie, da quelle più stupide a quelle potenzialmente mortali.
 
 Adolescente o genitore che tu sia, clicca per leggere l’articolo.

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Approvato nuovo inceneritore: Pensa al tuo futuro, studia oncologia!

APPROVATO L'INCENERITORE VALDOSTANO!

  VISITA IL BLOG Rifiuti Zero Valle d'Aosta
 

 SABATO 29 MARZO ORE 21, RIUNIONE SALA CVS (AOSTA), Via Xavier De Maistre, 19!
Aria di veleni
 
 Nella mappa degli inceneritori in Italia, che compare nella colonna di destra del blog e che ho "rubato" a Beppe Grillo, si vede molto bene come la nostra Penisola sia trapuntata (viva la primavera!) non di ameni fiorellini ma d'inceneritori (o termovalorizzatori, come pomposamente vengono definiti). Nel post che accompagna la mappa, intitolato significativamente Le previsioni del cancro, Grillo parla di «bel tempo sanitario sulle Alpi orientali e in Valle d'Aosta. Su quest'ultima regione però è previsto un aggravamento a breve grazie a un inceneritore nuovo di zecca». Ieri, 21 marzo, primo giorno di primavera, proprio in coincidenza con l'iniziativa ecologica di questo blog, la Giunta regionale ha dato il via libera alla realizzazione di un termovalorizzatore a Brissogne, località alle porte di Aosta. Qualche chilometro più in giù, sempre lungo il fondovalle, sarà realizzato un sito di stoccaggio dei residui (tra il 20 e il 30% dei rifiuti bruciati si trasforma in ceneri altamente tossiche), nel comune di Issogne, capace di assorbire UN MILIONE DI METRI CUBI di materiale, all'interno del quale saranno anche essiccati i fanghi.
 
 La costruzione del termovalorizzatore è stata presentata dal presidente della regione, Luciano Caveri, e dall'assessore regionale all'ambiente, Alberto Cerise, come un sistema per
«conseguire l'autosufficienza in materia di gestione dei rifiuti per un periodo relativamente lungo, non meno di 25 anni, a partire dalla fine del 2012», data entro la quale è previsto l'esaurimento dell'attuale discarica di Brissogne. Il costo previsto per la realizzazione della nuova struttura è di circa 80 milioni di euro, ma la Giunta regionale spera di realizzare «importanti introiti derivanti dalla vendita dell'energia elettrica prodotta» e «dalla possibilità di fornire calore ad un numero significativo di utenti: circa 250-300 alloggi».
 
 Come se non fosse risaputo che il business dell'incenerimento sta solo nei soldi con i quali si paga il servizio: l'energia necessaria per incenerire i rifiuti è infatti maggiore di quella recuperabile durante il processo di termovalorizzazione. Molto abbondanti, invece, sono le ricadute sulla salute dei cittadini:  (Continua)

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Pulizie di Primavera? Pulizie di Primavera!

 Piove neve bagnataOggi doveva avere luogo l'iniziativa Pulizie di Primavera. Se qualcuno ha partecipato me lo faccia sapere, possibilmente inviando un racconto, riflessioni ed eventuali fotografie, pubblicherò tutto.
 
 Se invece, come me, siete stati fregati dal maltempo (acqua dal cielo che a tratti si è trasformata in neve, bagnata, per carità, ma sufficiente a imbiancare le auto), approfitto per rilanciare l'idea. Durante tutta la settimana troviamo un'ora per pulire un angolo di mondo. Insieme, da soli, segnalando l'iniziativa, giocando agli eremiti, sui monti, in spiaggia, per strada...
 
 Leggi questo articolo per ulteriori informazioni sull'iniziativa.
 
 Spero che il maltempo (che in montagna s'è manifestato con la neve) non impedisca l'inziativa degli Amici del Vallone di Comboé, in programma per il giorno di Pasquetta: una ciaspolata fino al vallone da salvare, che mi vedrà impegnato con le racchette ai piedi. Al navigante rivolgo una preghiera: se nella prossima settimana vedete che non sto pubblicando nulla, fate una telefonata al soccorso alpino della Valle d'Aosta: potrei essere sepolto sotto una valanga!
 
 PS: Oggi come primo giorno di primavera ha lasciato un po' a desiderare. Era anche la giornata mondiale della poesia, per cui faccio un augurio a tutte le anime poetiche disperse in questi lidi...
 


 
 Ignoro se l'autore della foto sono io o se invece è Silvia Rinaldi. Il fatto è che ci stiamo accanitamente disputando la sua paternità (maternità?). Fate voi. In ogni caso è stata fatta col suo telefonino.
 

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