L'orrore economico

In occasione del primo compleanno, una nuova presentazione del blog.
In principio, stavolta, è l’economia – meglio
ancora: l’«orrore economico» (categoria orecchiata da qualche parte, della
quale mi sono subito appropriato). Chi scrive ha la convinzione bizzarra che il
denaro sia lo sterco del diavolo, che i soldi non facciano la felicità e che
non si possano seguire allo stesso tempo Dio e Mammona (anche se non ho mai
capito chi sia questo Mammona). Chi scrive, che oggi si sente molto evangelico,
è rimasto folgorato dalla considerazione che dov’è il tuo tesoro, lì sarà il
tuo cuore. Se questo è vero, si tratta unicamente di scegliere con cura il
tesoro, il resto verrà da sé. Chi scrive, infine, è convinto che tra tutti i
tesori possibili la ricchezza e il potere siano forse i più ambiti, sicuramente
quelli a cui chi comanda consacra la propria esistenza. Il potere genera il
potere e per potere si passa sopra a tutto, dall’ideale vissuto in gioventù al
corpo del sindacalista fastidioso (fatto sparare – si dice – dalla Coca Cola),
al minorenne che vive nei Paesi lontani (costretto ad assemblare i pezzi dei
prodotti che useranno i suoi coetanei occidentali), all’operaio della
ThyssenKrupp che brucia sul posto di lavoro, nella civilissima Torino. (Continua)
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