Documenti e immagini dalla persecuzione alla Shoah - Collezione Gianfranco Moscati
Se siete in zona, andate a vederla.
Fino al 22 febbraio il Liceo classico di Aosta
ospita la
Collezione Gianfranco Moscati, Documenti e immagini dalla
persecuzione alla Shoah. Il percorso della mostra – piuttosto estesa e
ricchissima di materiali autentici (dalla cartolina di propaganda antisemita
alla stella di David di stoffa, strappata al vestito che la portava) – è
introdotto da un pannello che presenta «i ricordi dei testimoni sopravvissuti»
come «l’unico momento da opporre all’oblio, affinché la Memoria della Shoah non
perda la sua valenza umana e non rimanga solo un fatto fra i tanti sugli
scaffali polverosi delle biblioteche». Tra gli oggetti esposti, la prima pagina
del Messaggero dell’11 novembre 1938 (XVII anno dell’era fascista), che titola:
Deliberazioni del Consiglio dei Ministri – Le leggi per la difesa della razza.
L’effetto è tutto un altro, rispetto ai libri di scuola: migliaia di persone,
un giorno d’autunno di 70 anni fa, hanno letto quel titolo e i relativi
articoli, che presentavano come una cosa normale – magari anche una decisione
storica, ma dopotutto una cosa normale – l’orrore assoluto della persecuzione
razziale. Basti scorrere il sommario: Proibizione dei matrimoni misti –
Trattamento giuridico degli ebrei in Italia – Limitazione di attività e diritti
– Enti che non possono avere ebrei alle proprie dipendenze – Divieto agli ebrei
di avere domestici ariani – Coordinamento delle norme scolastiche: solerte, il
giornalista si sforza di spiegare al bravo cittadino fascista, seduto magari al
tavolo di un caffè, le ultime decisioni del governo. Accanto al titolo, un
ritratto di Sua Maestà ricorda il «genetliaco» del «Re Imperatore». (Continua)
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