Perché si cade + Corteo NO VAT
Siccome siamo in pieno revival, voglio citare quanto scrivevo un anno fa, proprio in questi giorni. In un articolo dal titolo Torna Rutelli - Saluti al Vaticano, pubblicato sul mio vecchio blog, prendevo in esame le dichiarazioni del vicepremier che, col suo collega alla Difesa, il ministro Parisi, andava alzando la voce contro quei membri della maggioranza ostili alla costruzione della base di Vicenza. «Finalmente ci siamo arrivati!», dicevo.
Dire no alla guerra significa essere estremisti. Ce lo spiega Parisi, per il quale l'attuale governo è «pacifico», ma non «pacifista». Ce lo fa capire Rutelli, secondo cui protestare contro la base di Vicenza significa non avere spirito di coalizione. «La misura è stata superata», aveva detto l'altro giorno, prendendosela con la terribile «sinistra radicale». Ma ora ha rincarato, ammonendo i cattivi ragazzi del Parlamento ad «allinearsi» e a «non tirare troppo la corda». Quanto all'Afghanistan, ha lasciato capire che Kabul è necessaria per il governo e per lo stesso bipolarismo... Ritorna lo spauracchio - insopportabile refrain di questo esecutivo - del dopo Prodi, con Berlusconi in agguato,
il nemico pubblico numero uno di nuovo pronto a governare. Che
cos'altro legittimi le scelte del governo, oltre alla volontà di
governare, non è invece dato sapere. E' proprio vero: «la misura è colma». Colmissima.
Un anno dopo il governo è caduto davvero e forse questi "ragionamenti" ci aiutano a capire il perché. (Continua)
Questo articolo è stato letto 40 volte


























