06.07.07

Sylvenoire Fest (3, 4 e 5 agosto)

Inviato in piccolo spazio pubblicità | 12:30

 Cogne, 3-4-5 agosto 2007
 SYLVENOIRE FEST
(3a edizione)
 
Il bosco. La gente. La festa dell’estate.
 
A soli 10 minuti a piedi da Cogne, tanto spazio per piantare la tenda, docce e servizi gratuiti. Previsto servizio navetta fuoristrada con ritrovo alla partenza della funivia.
 
 
In tanti mi hanno fatto notare che questo blog è troppo serio, così ho pensato di aprire una parentesi insolita, e di fare pubblicità (avete capito bene: pubblicità, anche se non mi paga nessuno) a un’iniziativa in tutto e per tutto ricreativa, assolutamente sprovvista del solito “contorno” moraleggiante sui tempi e i costumi… Si tratta, pensate un po’, di una festa della birra, che si terrà a Sylvenoire (Cogne – avrete intuito che sto passando l’estate in montagna…) dal 3 al 5 agosto prossimi venturi. La particolarità? Una birra a SylvenoireLa Sylvenoire Fest si svolge in mezzo al bosco, dove sarà possibile piantare la tenda e godersi tre giornate intense di birra, musica, partitelle a pallone e/o passeggiate, con specialità tipiche della ‘birresca’ Germania (ma non solo) e discoteca silvestre la notte (ovvia la possibilità d’imboscarsi dietro qualche pianta, se la compagnia è gradita...).
 
La storia recente della manifestazione ha inizio nell’estate del 2005, con la prima edizione moderna di questa kermesse, ma le origini della Sylvenoire Fest affondano in tempi lontani
 
 La Tradizionale Sylvenoire Fest

 Ogni agosto a Cogne si tiene la Sylvenoire Fest, una tre giorni silvestre all'insegna della birra, della musica e del divertimento. Le origini della manifestazione, secondo la tradizione, andrebbero ricercate negli ultimi secoli del basso medio evo, quando i pastori si ritrovavano nella spianata di Sylvenoire per trattare il prezzo del bestiame. Un'altra versione, invece, individua la nascita della sagra nell'editto del duca di Savoia Aimone I, che concesse ai valligiani "liberté de reunion dans les forests pendant le mois le plus chaud de l'an" ("libertà di riunirsi nei boschi durante il mese più caldo dell'anno"). In ogni caso, e indipendentemente dalla sua storia, la Sylvenoire Fest ha conquistato un ruolo sempre maggiore nell'estate cogneintse, tanto da divenire, nel corso del secondo dopoguerra, il vero polo d'attrazione eno-gastronomico-turistica della vallata. Per questa ragione, gli annali della manifestazione conservano le tracce di migliaia di presenze, giunte a Sylvenoire da vari Paesi d'Europa e del mondo per bere buona birra e abbuffarsi a ritmo di musica.
 
 Storia o leggenda, tocca a te decidere. Io, intanto, assecondo fino in fondo la mia vocazione improvvisa di pubblicitario e fornisco il programma della tre giorni, con tanto di prezzi:
 
 
Venerdì: 17,00 Apertura fusti birra - 19,30 Sagra della porchetta (13,00 €) - 21,00 Discoteca nel bosco (raduno coscritti della Valle d’Aosta);
 
 Sabato: 13,00 Spaghettata (€ 5,00) - 19,30 Grigliata nel bosco (13,00) - 21,00 Discoteca nel bosco;
 
 
Domenica: 
13,00 Pranzo gara Tour du Grand Paradis (spezzatino, polenta, peperonata, € 10,00) - 19,30 Cena Oktoberfest (salsicce, wurstel, crauti, € 10,00) - 21,00 Discoteca nel bosco.


 La fotografia che mi ritrae mentre mi disseto a Sylvenoire è di Sue Hiscock. Questo articolo è stato letto 277 volte

06.07.07

Italiani nuovi

Inviato in Lo straniero | 12:18

 Secondo il rapporto annuale Istat, la popolazione italiana ha superato quota 59 milioni. Ma se si torna a crescere il merito è degli immigrati. Quegli immigrati che, secondo il ministro Ferrero, «rappresentano ormai una parte consistente della popolazione del nostro Paese e contribuiscono alla crescita dell’Italia» (costituiscono il 7% della popolazione nelle regioni del Nord). Tanti italiani nuovi, nostri connazionali, insomma, ufficialmente oppure “di fatto” (è un po’ come per le coppie non sposate, che funzionano come tutte le altre, ma non hanno alcun riconoscimento istituzionale). Persone che lavorano, pagano le tasse e fanno figli. Cittadini cui ancora la politica stenta a riconoscere i diritti, ma cui l’impresa ha già assegnato il ruolo, speriamo solamente temporaneo, di manovalanza da sfruttare.
 Un piccolo vicentino
Nell’articolo di fondo del manifesto in edicola oggi, Gabriele Polo, condirettore del quotidiano, traccia un quadro impietoso del «melassoso declino», al tempo stesso «sociale, istituzionale, politico» del nostro Paese, cui oppone un unico dato positivo, quello demografico. L’Italia, sostiene Polo, cresce grazie agli immigrati, che incidono positivamente sul tasso di occupazione e su quello di natalità. Che, silenziosamente, stanno cambiando il nostro Paese, arricchendolo tanto dal punto di vista economico, quanto da quello culturale.
 Con buona pace dei calderoli di tutti gli schieramenti, aggiungo io.
 
Non si tratta, naturalmente, di «un percorso indolore, per “loro” come per “noi”, perché ciascuno porta con sé anche le proprie miserie». Ma, il percorso è, da un lato, l’unico possibile, e dall’altro, estremamente arricchente.
 
Nel confronto tra i motivi di sfiducia e quelli di speranza per le sorti della Penisola, dall’articolo emerge un contrasto tra il «ristagno del piccolo mondo “ufficiale” del Belpaese», che pensa unicamente di inglobare o respingere lo straniero, e l’«evento dinamico, incomparabilmente innovativo», costituito dalla «creativa contaminazione del nuovo mondo», vero «sasso» lanciato «nello stagno della melassa italiana».
 
L’immigrazione, «processo inarrestabile», aiuterà il Paese a sprovincializzarsi, a mettere «in discussione le nostre chiusure», a porre, «in tempi di asseriti scontri di civiltà […] l’obiettivo di una civiltà più larga e universale».
 
Fin qui l’articolo di Polo.
 
Naturalmente, nel Paese esistono anche movimenti “autoctoni”, che spingono al cambiamento e si propongono di riformare il sistema, cercando di spezzare i poteri delle caste, delle lobby e di riformare ciò che oggi appare irrimediabilmente corrotto. Tra i motivi di speranza, possiamo metterci anche questo: molti immigrati cominciano a partecipare alle manifestazioni, ai movimenti (la foto che correda questo articolo è stata scattata a Vicenza, durante il corteo del 17 febbraio), realtà di lotta democratica che forse sapranno costituire il punto d’incontro delle diverse realtà, fino a diventare fucine di integrazione, quell’integrazione che nasce dalla reciproca contaminazione, non dall’omologazione del più debole alle istanze del più forte. Questo articolo è stato letto 102 volte

04.07.07

Petizione on-line: Greenpeace e gli OGM nel Parmigiano Reggiano

Inviato in Piazzetta della cittadinanza attiva | 13:31

Inoltro l'appello di Greenpeace per impedire che le mucche del consorzio del Parmigiano Reggiano siano alimentate con organismi geneticamente modificati della Monsanto. Inserire OGM alla base della filiera di produzione significa, com'è ovvio, contaminarla per intero... Aggirando la legge?


 Ogm nella filiera del Parmigiano-Reggiano! Bisogna fare qualcosa. Serve il tuo aiuto!
 
 
Il Parmigiano-Reggiano si fa con il latte. E il latte viene dalle mucche. Fin qui nulla di nuovo. Ma il punto è che le mucche del Consorzio del Parmigiano Reggiano mangiano ogni giorno soia Ogm della Monsanto. Gli organismi geneticamente modificati contaminano, in questo modo, la filiera di produzione e, dai laboratori della Monsanto, arrivano spediti sulle nostre tavole.
 
Il Parmigiano-Reggiano, uno dei prodotti italiani più famosi e apprezzati al mondo - sicuramente uno dei prodotti più imitati - viene fatto utilizzando Ogm nella filiera produttiva!
 
È in gioco la genuinità di un prodotto della nostra tradizione, che ha fatto della qualità il suo punto di forza. Bisogna agire subito per difendere il Parmigiano Reggiano e salvarlo dalla trappola degli Ogm.
 
Scrivi al Consorzio e chiedi una modifica immediata del disciplinare di produzione: mai più Ogm per le mucche del Parmigiano Reggiano!

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04.07.07

VARIAZIONE DATA IV MARCIA GRANPARADISO ESTATE

Inviato in Marcia Granparadiso estate | 12:20

L'arrivo della III Marcia, l'8 luglio 2006 Attenzione attenzione: la IV Marcia Granparadiso Estate ha cambiato data di svolgimento. Non più domenica 8, ma domenica 15 luglio alle ore 8.00 antimeridiane, con partenza a Cogne (Aosta), dai prati di Sant'Orso (davanti al parco giochi).
 

 Per chi volesse sapere di più sull'iniziativa, rimando a un precedente post. Qui mi limito a ricordare lo spirito della Marcia. Si tratta infatti della prima competizione "spontanea" auto organizzata nella storia dell'Italia repubblicana e oltre. Una proposta di riappropriazione del proprio tempo libero, senza bisogno di Comitati Organizzatori, permessi, sponsor, televisioni e quant'altro...
 
 Nella speranza che questo blog possa diventare un punto d'incontro concreto (anche reale, fisico) per tante e tanti, propongo a chi lo desideri di segnalare a questo indirizzo le iniziative che le/gli vengono in mente. Sarebbe interessante se chi ne ha la possibilità raggiungesse veramente Cogne per la Marcia, ma sarebbe bello comunque se il 15 luglio la stessa cosa venisse organizzata altrove. La Granparadiso Estate diventerebbe la prima Marcia plurima della storia... Oppure potremmo lanciare iniziative di solidarietà (eccetera eccetera) che ognuno svolgerebbe nella propria città, salvo la possibilità di ritrovarsi, di quando in quando, tutti insieme nello stesso posto. E' un'idea alla quale sto lavorando...
 
 E già che ci siamo, cambio argomento, per commentare, ad appena cinque mesi dalla nascita del blog (neanche la ricorrenza "ovale" dei sei mesi ho saputo aspettare), lo "stato della nazione", ovvero dove ci troviamo e in che direzione vogliamo andare(Continua)

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