mariobadino | 25 Maggio, 2007 17:11
Ragioni non ne avete per fermarmi: perché impedirmi il passo? o negherete a chi cammina di mettere la terra sotto i piedi? Esito ancora un poco, poi mi decido e varco la frontiera; forse per ciò mi verrà meno l’aria? O il vostro cibo non mi sazierà la bocca? Non è vostra la scelta: percorrerò queste strade ordinate, fatte di passi, d’asfalto, di case, mangerò i piatti della tradizione e amerò le vostre donne, alla fine, se loro lo vorranno. «Di chi sono, domando, queste terre?» E di rimando voi mi rispondete: le terre sono vostre, e ve le lascio; ma di chi è la strada? Come puoi dire: «Non è tuo» del metro su cui appoggio il passo, del sasso dove poso il culo? Sono padrone almeno del mio corpo, di tutto ciò che abbracciano i miei occhi. Mi tiro su dall’erba del giaciglio, fresca la mente e tersa come i campi gualciti del mattino. | Il villaggio abbandonato di Barmaz, in Valle d'Aosta. |
mariobadino | 25 Maggio, 2007 15:49
AVVERTENZA: Questa volta le accuse di terrorismo a chi critica la Chiesa sarebbero persino meritate, se non facessi questa precisazione: qui non si vuole insinuare che, tra tutte le categorie sociali, i sacerdoti siano quella maggiormente implicata in casi di pedofilia, quasi che essere prete equivalga a essere pedofilo. Ciò che veramente indigna, in merito agli episodi di violenza sessuale perpetrati da religiosi, è il tentativo da parte della Chiesa istituzione di coprire i colpevoli, di nascondere, minimizzare, cercare di evitare a tutti i costi lo scandalo. Sono troppi i casi di preti coinvolti in reati orribili (li vogliamo chiamare peccati? ma basteranno l'assoluzione e l'atto di dolore?) e sanzionati dal Vaticano con un semplice trasferimento. Anche in questo caso, soprattutto in un caso così odioso, sarebbe doveroso reclamare il primato della legge dello Stato alla quale, secondo la Costituzione, tutti i cittadini sono sottoposti. O è qualunquismo parlare di caste intoccabili, si trovino esse in Parlamento, in canonica o a bordo degli aerei speciali della Cia? Dirò di più: siamo sicuri che il buon cattolico sia contento di una Chiesa che non ha il coraggio di ammettere i propri torti e le proprie responsabilità? Se ricordo bene, il vangelo dice (cito a memoria): "Guai a chi scandalizzerà questi miei piccoli, sarebbe meglio per lui se non fosse mai nato!". Non so se sono piccolo, ma di sicuro sono scandalizzato.


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