22.05.07
Manifestazione No F-35 a Novara (fotografie e testo)
Sabato 19 maggio, primo pomeriggio: arriviamo a Novara. Il punto di partenza della manifestazione è il piazzale davanti alla stazione. Cerchiamo un posto per parcheggiare. Chiediamo informazioni a tre carabinieri in tenuta antisommossa. Una via è stata transennata e adibita a parcheggio per i manifestanti. Ci fermiamo, accostiamo accanto a un bar. Il gestore, un ragazzo, ci racconta che a tutti i commercianti è stato consigliato di tenere chiuso in occasione della manifestazione. Si temono disordini. E infatti lo spiegamento di forze dell’ordine è impressionante: è tutto un pullulare di camionette e uomini in divisa, con il casco e lo scudo trasparente. Raggiungiamo la stazione e rimaniamo colpiti da un senso di sproporzione: non sono mai stato bravo a fare i conti, ma non credo che i presenti siano più di qualche centinaia [1.500, leggo il giorno dopo sul giornale]. Forse la partecipazione è stata sovrastimata, ma secondo me c’è un poliziotto ogni due o tre manifestanti.
La ragione di tanta mobilitazione di uomini e mezzi da parte di questura e comandi è molto semplice. Oggi da questa piazza muoverà il troncone “nord-occidentale” della Carovana contro la guerra, per il disarmo e la pace. È un’occasione di lotta, ma lotta nonviolenta. A Novara si manifesta, in particolare, contro la decisione del governo di partecipare alla costruzione del nuovo caccia bombardiere americano Joint Strike Fighter F-35, che dovrebbe coinvolgere l’aeroporto della vicina Cameri per l’assemblaggio di alcune parti. (Continua) Questo articolo è stato letto 159 volte





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