Milano, Italia
Domenica scorsa sono stato a Milano a vedere lo spettacolo di Beppe Grillo, che ha detto tante cose, anche sulla città. Io che vivo tra le montagne della Valle d'Aosta non riesco a immaginare la vita nella grigia capitale lombarda, ma devo dire che qualche idea mi è stata data. E qualche informazione, ad esempio sullo "splendido" fortino per ricchi da realizzare nella zona della Fiera. Costruendo palazzi di 200 metri d'altezza, privando le abitazioni circostanti della luce del sole e, soprattutto (?), fregandosene allegramente di numerosi parametri di legge. Per me che non ci vivo, Milano è la città della tangenziale congestionata, cui si giunge dopo il percorso a zig zag tra i mille cantieri della Torino Milano. E' il cielo di Lombardia così bello solo quand'è bello (forse Manzoni era presago del fatto che non sempre sarebbe stato possibile vederlo). E' la città degli affari e, purtroppo, tante volte degli affari sporchi. Questa è Milano? Ma non posso dimenticare che cosa doveva essere, con i suoi palazzi ottocenteschi, gl'intellettuali, gli scrittori, gli editori... Milano era probabilmente una splendida città, che più di tante altre paga il prezzo di un modello di sviluppo assurdo. Beppe Grillo ci ha fatto vedere una diapositiva dell'Europa, dove comparivano colori diversi a seconda della qualità dell'aria. La Lombardia era l'unica area d'Italia (e fra le poche d'Europa) completamente nere. Ho scoperto che la sindaca Moratti vuole scavare un bel parcheggio sotto Sant'Ambrogio. Ha visto uno splendido edificio e si è detta: "Che cosa posso fare per aumentarne il prezzo al metro quadro"? Nella parte estesa di questo articolo, una mail "rubata" al blog di Beppe Grillo, firmata da Luigi Offeddu e Ferruccio Sansa, autori di Milano da morire (Rizzoli).
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