02.04.07

Piccolo spazio pubblicità

Inviato in Attivismo | 13:58

 

Ogni giorno una o più persone aderiscono alla "staffetta" di scioperi della fame organizzati dal presidio permanente No Dal Molin di Vicenza per protestare contro la decisione del governo di concedere il raddoppio della base militare americana. Oggi tocca (anche) a me (e visto che è ora di pranzo penso che tra un po' entrerò in crisi...). Per non dimenticare la lotta dei vicentini (sulla quale la nostra politica sta cercando di stendere una bella "mano" di oblio) per ricordare al governo che ogni giorno uno o più cittadini sono disposti a rinunciare persino al cibo per una questione morale, invito tutti quanti ad aderire cliccando qui.


Chi non avesse ancora sottoscritto l'appello di Emergency per la liberazione di Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi può farlo qui.


Segnalo poi per chi fosse interessato due appuntamenti dal ttolo Un altro Afghanistan è possibile? La missione Nato-Isaf contributo o ostacolo verso il futuro democratico del Paese? l'incontro è con Vittorio Agnoletto, di ritorno da una missione a Kabul. Le date sono le seguenti:

Galliate (NO)Martedì 3 aprile, ore 21 al Castello di Galliate, Sala consiliare. Partecipa Cristina Cattafesta (Cisda, Comitato italiano di solidarietà con le donne afghane); Torino Mercoledì 4 aprile, ore 21, nell’aula magna dell’istituto Avogadro, via Rossini 18. Partecipa Laura Quagliolo (Cisda, Comitato italiano di solidarietà con le donne afghane). Info e contatti: 02/87395155.

Ancora una segnalazione: Incompatibili con la guerra e il neoliberismo Assemblea nazionale domenica 15 aprile ore 10Roma, Centro Congressi Frentani, via dei Frentani, 4 (per informazioni sinistra critica).

 

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02.04.07

Voglia di escalation?

Inviato in Politica | 13:27

Signor Presidente, 

ci spieghi, per favore: che cosa dice il presidente americano ai capi di governo dei Paesi amici in occasione del loro insediamento? Che cosa manda insieme al biglietto d’auguri? Soldi o minacce? O almeno, Presidente, ci dica quali sono i termini esatti degli accordi tra Italia e Stati uniti circa la cooperazione militare. Esistono clausole segrete che il cittadino non conosce? Esiste, ad esempio, qualche codicillo che permette a Washington di bombardare i dissidenti? Non riesco davvero a spiegare altrimenti la sudditanza dei Paesi occidentali, e in particolare delle nazioni europee, ai desideri di una tra le amministrazioni americane più inette e guerrafondaie di sempre. Non crede anche lei, Presidente Prodi, che i cittadini italiani abbiano il diritto di sapere? C’era parso di capire, quando ancora sull’Italia regnava il suo predecessore, che con il nuovo governo sarebbe cambiato qualcosa. A pagina 109 del programma elettorale, tanto per fare un esempio, avevamo letto che il nuovo esecutivo si sarebbe impegnato in una revisione delle servitù militari. Nessuno si aspettava, però, che tale revisione avvenisse al “rialzo”, con la costruzione della nuova base di Vicenza, l’ampliamento di Sigonella, l’acquisto di più di 100 caccia bombardieri F-35 (con fondi presi non già dal bilancio della Difesa, ma da quello delle Attività Produttive). Accanto a tutto ciò, bisogna registrare il rinnovato impegno del governo al fianco dei soldati americani in Afghanistan, quei soldati intenti, ormai da settimane, a sganciare migliaia di bombe e proiettili all’uranio impoverito sul Paese alleato. Lo sa, signor Presidente, che in molti non riusciamo più a capire chi sono i buoni e chi i cattivi?

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